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Insetti stecco: alcune domande

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  • Insetti stecco: alcune domande

    Buongiorno, ho deciso di iniziare ad allevare alcuni insetti stecco. Premetto di non essere del tutto nuovo a simili "imprese" (ho mantenuto una femmina di Baculum, purtroppo morta per miei errori, ora mi rendo conto, abbastanza madornali).
    Ho intenzione di costruire una gabbia come quella presentata a Insettostecco.it Gabbia specie mediamente igrofile , alta 75 cm., larga 40 e lunga 50; le domande sono:
    1) Posso sostituire le zanzariere con del tnt (tessuto-non-tessuto), in quanto esso è un ottimo isolante termico ed è resistentissimo?
    2) Quali specie di insetto stecco potrei allevare, considerato che:
    a) ho una disponibilità pressochè continua di rovo ed edera (e, occasionalmente, di rose)
    b) mi piacciono soprattutto le specie con strane forme corporee
    c) l'animale deve essere rustico, in quanto non posso tenerlo in casa. D'inverno li posso tenere solo in una piccola serra, e di estate in una cantina.
    3)Quanti esemplari posso allevare della sudetta/e specie?
    Grazie a tutti in anticipo!

  • #2
    Le dimensioni che proponi sono eccessive, a meno di voler allevare specie molto grandi... di solito per l'altezza si calcola 2,5 volte la lunghezza dell'esemplare adulto... anche le dimensioni di base sono eccessive, considerando che gli stecchi vivono soprattutto in verticale (30x30 basta e avanza...)

    1) No... l'aerazione rischia di diventare insufficiente, e il tnt tende a trattenere sporcizia ed escrementi, con tutte le conseguenze del caso
    2) Dipende anche dalle temperature massime che hai in serra e in cantina... calcola che temperature sotto i 18-20°C non sono ideali per i fasmidi...
    Se raggiungi questi valori potresti provare con Extatosoma tiaratum...
    3) Considerata la prolificità media dei fasmidi, parti comunque con un numero abbastanza ridotto... il numero max dipende poi dall'ingombro della specie prescelta...

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    • #3
      Beh, le dimensioni sono molto grandi perché volevo o allevare (appunto) specie abbastanza grosse e/o un certo numero di individui. Arrivare a 18-20 gradi di inverno è un po' dura, d'estate standoci attento ce la posso fare, casomai potrei però usare dei teli di tnt sulla gabbia per isolarla meglio?
      Infine si, ho leto della loro prolificità, pensavo solo ad una copia e poi a completare la popolazione usando le riproduzioni.
      Ah, fra l'altro: bellissimo l'Extatosoma, è una delle specie che più mi piacciono, è solo che non osavo sperare di poterlo allevare (pensavo si nutrisse solo di Eucalipto)...mi ridai speranza (non ti secca se ti do del tu vero?).
      AH, fra l'altro: qualcuno sa dove potrei comprare degli insetti stecco qua a Firenze?

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      • #4
        Ci mancherebbe solo che non mi dessi del tu...
        Extatosoma è specie assai polifaga, che si nutre tranquillamente di rovo, quercia, Prunus e altre essenze vegetali...
        ENTOFORUM - Extatosoma tiaratum (PSG 9)
        Per Firenze non saprei, ma so che a Perugia c'è una fiera verso metà gennaio... altrimenti ci sono sempre i mercatini dei forum...

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        • #5
          Quindi alla fine potrei tentare davvero di allevarli? Quanti potrei mantenerne nella gabbia? Scusami per la raffica di domande ma se è così, è una cosa troppo spettacolare!

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          • #6
            In realtà ce ne puoi tenere parecchi, guarda...



            Comunque non è una specie difficile da allevare, tutt'altro. Io non li tengo più soltanto perchè mi hanno stufato, dopo averli allevati per anni...

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            • #7
              Eh si, mi sa che ne posso tenere tranquillamente una quindicina nel mio gabbiotto, eh?
              Qualche consiglio per la gabbia, e "trucchetti del mestiere" per mantenerli?

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              • #8
                sono una specie molto facile da tenere,purchè tu abbia la briga di cambiare molto spesso il rovo,avendo un bisogno praticamente costante di nutrirsi.
                di trucchi non ce ne sono più di tanti,non per questa specie,stai solo attento all'areazione che sia decente,o potrebbero esserci invasioni di muffe e acari.

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                • #9
                  Perfetto, tanto più che il problema era semmai la temperatura e l'aerazione (che penso di aver risolto mettendo delle zanzariere a rete fine, e coprendo la gabbia in serra con il tnt quando fa freddo), per il cibo non ci sono problemi. Tra l'altro per documentarmi ho comprato ora "Fasmidi-guida completa all'allevamento" di I.Mauro, ed ho visto che questa specie mangia praticamente di tutto! L'unica cosa che mi preoccupa è il loro arco vitale: anche se saranno mantenuti per qualche tempo a temperature intorno ai 18°, sapendo che ci mettono 6 mesi alla maturità sessuale, quanto vivono in media?Ogni quanto si schiudono le uova? Ho letto che ci mettono un anno...

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                  • #10
                    Ah, a proposito, ho letto sul libro che ho citato sopra che è meglio la corteccia di conifera come substrato; è vero, o è meglio non metterci niente?

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                    • #11
                      Rigorosamente scottex, se non vuoi trascorrere la tua vita futura a rivoltare il substrato per cercare le uova, e a combattere acari e collemboli...
                      In linea di massima tieni presenti le indicazioni generali che trovi qui: ENTOFORUM - L'allevamento dei fasmidi: nozioni generali
                      che per le specie più comuni, Extatosoma incluso, sono validissime e ipercollaudate.

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                      • #12
                        Perfetto, grazie e riguardo al'arco vitale degli Extatosoma?

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                        • #13
                          allora le uova se sono fecondate si schiudono intorno ai 5/6 mesi,se partogenetiche ci mettono dai 9/12 mesi,le neanidi diventano adulte in 6 mesi,e gli adulti vivono intorno ai 6 mesi
                          (questi sono tempi che non sono esatti al 100% posso anche arrivare all'anno di età,però solitamente è cosi)
                          spero di essere stato d'aiuto

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