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Non sappiamo proprio cosa scegliere!

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  • Non sappiamo proprio cosa scegliere!

    Salve a tutti, apro questa nuova discussione con la speranza che qualcuno riesca a rispondere ai miei quesiti.
    Io e un amico abbiamo deciso di acquistare insieme un'ooteca di mantide, ma non sappiamo quale scegliere tra Phyllocrania paradoxa e Pseudocreobroter walberghi. Premetto con il dire che io ho già allevato atri generi di mantidi nostrane tra cui la mantis, l'Iris oratoria, l'ameles spallanziana e l'Empusa fasciata, lo stesso anche il mio amico, ma lui ha molta più esperienza di me. Innanzitutto non sappiamo quale delle due specie scegliere per il fatto che alcune persone ci hanno detto che le Phyllocrania sono molto schizzinose con il cibo...Voi che dite? Cosa consigliate? Inoltre volevo chiedere informazioni dettagliate sull'allevamento di entrambe le specie, temperatura, umidità, tutto. Un grazie in anticipo a chi mi risponderà, Ciao!

  • #2
    Se vi iscrivete a entoforum trovate molte info a rigurado....

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    • #3
      Si noi già siamo iscritti a entoforum, ma per ora nessuno ancora ha saputo aiutarci

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      • #4
        ciao
        no,phyllocrania non è schizzinosa col cibo,le ho viste mangiare da tenebrio a altre phyllocrania senza troppe formalita. credo che l'unica difficoltà possa essere dovuta alle dimensioni contenute,quindi non accettano insetti di una certa taglia,ma anche le pseudocreoboter sono piccole,quindi non vedrei differenza, per il discorso prede.

        conta solo che phyllocrania vogliono un discreto calore- reggono fino ai 28- e una buona dose di umidità. se consideri la loro forma,una muta può essere difficile.una curiosità, che poi vale anche per le pseudo.
        mantenendo l'umidità alta (sempre senza ristagni d'acqua! il contenitore deve asciugarsi tra una nebulizzazione e l'altra)e mettendo molte piante verdi,alcuni adulti metamorfosano mantenendo un leggero colore verde pihyllium.

        io poi ti sconsiglierei entrambe le ooteche.prendi dei neonati, o dei subadulti, se sei alle prime esperienze.sono molti da gestire i nati di un ooteca di mantide, e bisogna attrezzarsi di drosofila molto piccoline,di un terrario di rete a maglia abbastanza fine da contenere prede e predatori e in tutto ciò mantenere umidità e temperature sui 24

        bravo se hai riprodotto le empusa. bellissima specie. ho tenuto le pennata anni fa.
        mi costerno,m'indigno,m'impegno e poi getto la spugna con gran dignità.

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        • #5
          Originariamente inviato da adiarys Visualizza il messaggio
          ciao
          no,phyllocrania non è schizzinosa col cibo,le ho viste mangiare da tenebrio a altre phyllocrania senza troppe formalita. credo che l'unica difficoltà possa essere dovuta alle dimensioni contenute,quindi non accettano insetti di una certa taglia,ma anche le pseudocreoboter sono piccole,quindi non vedrei differenza, per il discorso prede.

          conta solo che phyllocrania vogliono un discreto calore- reggono fino ai 28- e una buona dose di umidità. se consideri la loro forma,una muta può essere difficile.una curiosità, che poi vale anche per le pseudo.
          mantenendo l'umidità alta (sempre senza ristagni d'acqua! il contenitore deve asciugarsi tra una nebulizzazione e l'altra)e mettendo molte piante verdi,alcuni adulti metamorfosano mantenendo un leggero colore verde pihyllium.

          Posso dire che Phyllocrania è una specie parecchio schizzinosa invece, non nei confronti del tipo di cibo (per il quale comunque c'è da dire che sì,può anche accettare tarme e pezzi di caimani, ma è necessario imboccarla, altrimenti con molta difficoltà li accettano...il che, non è molto pratico), ma dal punto di vista ad esempio di frequenza dei pasti (mangiano assolutamnte quando gli pare, e davvero poco confronto altre specie).

          Per quanto riguarda l'umidità Phyllocania non vuole assolutamente alte percentuali, anzi tutto il contrario. Solo in premuta, e durante le primissime mute delle neanidi sarà consigliabile nebulizzare un pò più frequentemente. Ma anche senza questa premura le mute si svolgono normalmente senza alcun intoppo.

          La colorazione delle Phyllocrania può essere davvero varia (dal rosso al verde al bianco)ma come per altri artropodi la determinazione dei fattori che influenzano la variabilità cromatica è una scommessa... probabilmente matrimonio tra ambiente e genetica. Allevare queste mantidi anche in contenitori monocromatici verdi non determina necessariamente una diversa pigmentazione degli esemplari...lo dico perchè apprezzo particolarmente anche io questa celorazione e tra le mie mantidi, allevate nel medesimo modo, solo una ha sviluppato questa caratteristica.

          Phyllocrania e Pseudoc. sono specie completamente differenti come allevamento, ma entambe abbastanza semplici da allevare... sta a te informarti abbastanza da decidere quale sia più appropriata a te

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          • #6
            non avendo mai indagato la personalità delle mie mantidi, non mi sento di dire che fossero schizzinose.per quanto poi riguarda la frequenza di alimentazione,non ho mai visto ritmi precisi nelle mantidi.passi dalle hierodula con un grillo per zampa a mantidi come le sybilla o le idolomantis che per quanto magre si rifiutano di mangiare per giorni.
            le phyllocrania secondo me non lo sono,al massimo massimo si fanno un po piu di problemi con la taglia del cibo rispetto ad altre mantidi che si buttano su qualunque cosa.

            la colorazione ovviamente necessita di una predisposizione genetica,ma con alta umidità e terrario ben pinatumato alcuni animali che ho tenuto insieme ai rampholeon sono sfumati sul verde,cosa che mi ha stupito, visto che a differenza delle pseudo che la mantenevano solo da larva,hanno mantenuto la colorazione anche da adulte.tutte le altre invece tenute in bottiglia, sempre con una nebulizzata al giorno e umidità fino al 70%hanno sempre mantenuto colorazone molto scura,quasi nera.

            è una mantide diffusa dal congo al cameroon al madagascar,le foreste li sono molte e molto molto umide. i range ambientali sono vari, ma io nella mia esperienza ho sempre preferito tenere umidità alta,e le ho riprodotte per alcune generazioni.
            non ho dbbi sul fatto che tollerino periodi di siccità,è una mantide robusta.ma ognuno alleva a modo suo.
            mi costerno,m'indigno,m'impegno e poi getto la spugna con gran dignità.

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            • #7
              Originariamente inviato da adiarys Visualizza il messaggio
              ...per quanto poi riguarda la frequenza di alimentazione,non ho mai visto ritmi precisi nelle mantidi.passi dalle hierodula con un grillo per zampa a mantidi come le sybilla o le idolomantis che per quanto magre si rifiutano di mangiare per giorni.
              Ma noi stiamo parlando di P.paradoxa
              Beh fatto sta che non c'è problema, io ho notato questo, e molti altri allevatori lo hanno riscontrato, poi le variabili possono sempre esserci. [/quote]

              Originariamente inviato da adiarys Visualizza il messaggio
              è una mantide diffusa dal congo al cameroon al madagascar,le foreste li sono molte e molto molto umide. i range ambientali sono vari, ma io nella mia esperienza ho sempre preferito tenere umidità alta,e le ho riprodotte per alcune generazioni.
              non ho dbbi sul fatto che tollerino periodi di siccità,è una mantide robusta.ma ognuno alleva a modo suo.
              Eh sì,lì le foreste sono molto umide.... peccato che però P.paradoxa non appartenga all'habitat della foresta è tipicamente di zone calde e secche, non dico poi che possa espandere il suo areale a zone vagamente umide e vista la sua robustezza possa resistere a livelli di umidità allti, ma non è questo il suo ambiente ideale, e non sono certamente l'unica ad affermarlo questo.
              Non è questione che ognuno alleva a modo suo, ma che possono effettivamente esserci diversi metodi di allevamento...se tu dici di averle riprodotte e di conseguenza tollerino bene fattori ambientali così vari è interessante

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              • #8
                Originariamente inviato da krakra Visualizza il messaggio
                Ma noi stiamo parlando di P.paradoxa
                Beh fatto sta che non c'è problema, io ho notato questo, e molti altri allevatori lo hanno riscontrato, poi le variabili possono sempre esserci.
                si,stavamo parlando di phyllocrania come mantide che si alimenta poco regolarmente,io ti ho detto che tutte le mantidi si alimentano poco regolarmente,ma semplicemente quando gli va.alimentazione regolare è per esempio un grillo a settimana.con le mantidi parametri del genere è impossibile stabilirli.

                Originariamente inviato da krakra Visualizza il messaggio
                sì,lì le foreste sono molto umide.... peccato che però P.paradoxa non appartenga all'habitat della foresta è tipicamente di zone calde e secche, non dico poi che possa espandere il suo areale a zone vagamente umide e vista la sua robustezza possa resistere a livelli di umidità allti, ma non è questo il suo ambiente ideale, e non sono certamente l'unica ad affermarlo questo.
                Non è questione che ognuno alleva a modo suo, ma che possono effettivamente esserci diversi metodi di allevamento...se tu dici di averle riprodotte e di conseguenza tollerino bene fattori ambientali così vari è interessante
                guarda,eri riuscita persino a mettermi il dubbio,per un secondo.
                poi ho messo sotto un amico,e cercando online,salta fuori che vive nelle jungles of Madagascar e ancora,questo scritto sotto la foto di una felce(rinomata cactacea delle zone desertiche) con sopra una phyllocrania

                Praying mantis ( Phyllocrania illudens ) , the illusionary leaf mantis nymph , almost impossible to distinguish , resembling a dead , shrivelled leaf , in rainforest , Madagascar

                se si trovano phyllocrania nelle foreste umide,allora le phyllocrania vivono anche nelle foreste umide. in molti caresheet si consiglia di nebulizzare anche 3 volte a settimana,per gli adulti,quotidianamente per i piccoli.
                se poi si spingano in ambienti secchi,questo non lo so, ma non lo credo.
                in un ambiente secco è dura mutare per un insetto cosi. e di solito mantidi che vivono in posti secchi ( tipo le gongylus,per cui usavo uno spot) hanno colorazioni chiare,non scure.
                mi costerno,m'indigno,m'impegno e poi getto la spugna con gran dignità.

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                • #9
                  "si,stavamo parlando di phyllocrania come mantide che si alimenta poco regolarmente,io ti ho detto che tutte le mantidi si alimentano poco regolarmente,ma semplicemente quando gli va.alimentazione regolare è per esempio un grillo a settimana.con le mantidi parametri del genere è impossibile stabilirli."

                  Dissento sentitamente, la maggior parte delle mantidi mantiene ritmi abbastanza regolari e sostenuti, come le Phyllocrania (stupide e bastarde) ce ne sono poche
                  Scherzi a parte...


                  "poi ho messo sotto un amico,e cercando online,salta fuori che vive nelle jungles of Madagascar e ancora,questo scritto sotto la foto di una felce(rinomata cactacea delle zone desertiche) con sopra una phyllocrania"

                  Di cagate online ne trovi un mucchio, addirittura nelle riviste specializzate...se ti affidi ad una foto od a "quello che ha trovato il tuo amico" proprio non ci siamo...


                  Ti linko alcune fonti:

                  SwissMantis - Mantes - Phyllocrania paradoxa -- 50-60%

                  Dalla parte del libro a riguardo, scritta da Francesco Tomasinelli: "Provenienza: Africa subsahariana, in particolare sud Africa. Nelle foreste secche, radure non troppo assolate."

                  "Allevamento: ecc.ecc. l'umidità devv mantenersi attorno al 60-70%"

                  Considerato che in casa c'è il di 50-60% di umidità media, una nebulizzata ogni 3-4 giorni è già più che sufficiente per gli adulti.

                  Fatto sta che è inutile andare ad intortarci troppo in questa faccenda, io ho riprodotto la mia coppia in questo modo senza avere alcun problema di sorta... abbiamo scoperto una fllessibilità di questa specie inaspettata si vede. Forse è improbabile ddelimitarla ad un areale specifico....

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                  • #10
                    Originariamente inviato da krakra Visualizza il messaggio
                    Dalla parte del libro a riguardo, scritta da Francesco Tomasinelli..
                    Scusate il breve OT ma questo sostiene anche che tutti i fasmidi per partenogenesi possono dare origine a individui maschi quando chiedendo a qualche prof in Università mi hanno detto che non è affatto vero ne possibile e che l'unica cosa che può accadere è che nascano esemplari affetti da pseudoermafroditismo
                    Ultima modifica di entomologo89; 27-02-2009, 01:14.

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                    • #11
                      Originariamente inviato da krakra Visualizza il messaggio

                      Di cagate online ne trovi un mucchio, addirittura nelle riviste specializzate...se ti affidi ad una foto od a "quello che ha trovato il tuo amico" proprio non ci siamo...
                      ma scusa,tu chi sei allora per avere le fonti esatte di tutto?

                      non sto a bisticciare su questi dettagli,e ti ricordo che potrei essere io a dirti che hai avuto culo a riprodurle con quei parametri.

                      ho molta stima di francesco,ma non sono d'accordo con quello che scrive.
                      ti ho portato l'esempio di una foto apposta. se un esemplare viene fotografato li,ovviamente vive li.

                      entomologo,si dalla partenogenesi in teoria possono nascere solo femmine
                      mi costerno,m'indigno,m'impegno e poi getto la spugna con gran dignità.

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                      • #12
                        mi permetto poi di aggiungere, che il tuo attendibile sito riporta le creoboter gemmatus (la prima mantide che ho avuto ) come mantes du forêts tropicales,consigliando un umiidità tra il 50-60%,pari a quella delle forêts sèche,sempre appunto sui 50-60%.

                        se una foresta tropicale ha la stessa umidità di una foresta secca,allora ti do pienamente ragione.
                        in caso contrario,le tue fonti sono tanto cagate quanto le mie.

                        Ultima modifica di adiarys; 27-02-2009, 01:35.
                        mi costerno,m'indigno,m'impegno e poi getto la spugna con gran dignità.

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                        • #13
                          ah, per quanto ne so io la phyllocrania vive in tutta l'africa sia in zone molto secche che in zone umide...

                          Commenta


                          • #14
                            Originariamente inviato da entomologo89 Visualizza il messaggio
                            Scusate il breve OT ma questo sostiene anche che tutti i fasmidi per partenogenesi possono dare origine a individui maschi quando chiedendo a qualche prof in Università mi hanno detto che non è affatto vero ne possibile e che l'unica cosa che può accadere è che nascano esemplari affetti da pseudoermafroditismo
                            Possono esistere infinite teorie sui più svariati argomenti, non mi permetto di commentare la citazione da te esposta in quanto non sono in grado di dare un commento realmente utile, non essendo abbastanza informata a riguardo. Fatto sta che F.Tomasinelli non è il primo bambalucco che passa per la strada, il fatto che alcuni utenti abbiano condiviso la tua idea su Entoforum (nel quale si è già parlato abbondantemente di questa storia) non ti dovrebbe inorgoglire al punto da scrivere commenti così superficiali in ogni post dove si parla di questa persona, visto e considerato che merita un certo rispetto per le ricerche e gli scritti da lui prodotti nell'arco di molti anni (non esattamente briciole) ma che probabilmente ignori.

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                            • #15
                              Originariamente inviato da adiarys Visualizza il messaggio
                              mi permetto poi di aggiungere, che il tuo attendibile sito riporta le creoboter gemmatus (la prima mantide che ho avuto ) come mantes du forêts tropicales,consigliando un umiidità tra il 50-60%,pari a quella delle forêts sèche,sempre appunto sui 50-60%.

                              se una foresta tropicale ha la stessa umidità di una foresta secca,allora ti do pienamente ragione.
                              in caso contrario,le tue fonti sono tanto cagate quanto le mie.

                              Continuamo a non capirci... io ti parlo delle P.paradoxa e tu vai a finirmi su tutto il resto dell'ordine Mantodea LOL... Quella scheda,sulla specie in questione, ripecchia molte altre che ho trovato... ho trovato anche io contraddizioni di altro genere. Ripeto: se l'allevamento umido è così produuttivo, quanto quello secco questa specie è ancora da inquadrare si vede... perchè ho osservato che le condizioni così mantenute non vengono "sopportate" dalle mantidi, ma sembrano essere davvero buone.

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