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apicoltura

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  • apicoltura

    leggere nell'altro topic che alex si dedica anche alle api mi ha dato l'occasione per documentarmi sull'argomento: dalle mie parti capita spesso di vedere alveari artificiali, ma non ho mai avuto occasione di capire come funziona tecnicamente l'allevamento delle api e non saprei nemmeno dove cominciare a farmi un minimo di cultura in materia (a parte google, che comunque non ha pienamente soddisfatto la mia curiosità ).

    qualcuno mi aiuta a colmare le mie lacune?
    grazie

  • #2
    A me interessa capire come funziona la loro vita sociale ...
    Mio nonno era apicoltore, e mi ha fatto capire che hanno un'organizzazione complessissima, ma ovviamente non me l'ha saputa spiegare bene ...

    grazie !

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    • #3
      Le api sono fantastiche....hanno un meccanismo di comunicazione fantastico! Purtroppo non conosco siti su questo argomento, ma ti consiglio di cercare info riguardo alla loro danza per comunicare....

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      • #4
        Se ti riferisci all'abitudine di aggrapparsi al bordo delle "casette" iniziando a sbattere le ali come se stessero volando ... ho avuto la fortuna di vederlo dal vivo ... se non ricordo male, è un avvenimento frequente durante il recupero degli sciami, quando cioè la regina che è stata cacciata dal vecchio nido (quello della madre) finisce all'interno della nuova "casetta" (passatemi il termine, non conosco quello esatto) decidendo di rimanervi. Il comportamento seguito alle operaie dovrebbe comunicare a tutte le altre api (diverse centinaia) ancora in volo che la regina ora si trova in quel luogo, quindi devono raggiungerla per proteggerla ...

        Correggetemi se ho sbagliato qualcosa...

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        • #5
          Io sapevo che era una "danza" dove un'ape centrale segna un "8" in un cerchio....e in base ai gradi di inclinazione dell'otto comunica alle altre operaie la posizione di fiori o comunque una fote di nutrimento...

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          • #6
            l'inclinazione della danza è rispetto al sole, l'ampiezza del cerchio indica la distanza, è chiamata "danza scodinzolante", poi ci sono altri tipi di danza.

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            • #7
              Esatto! Grandissimo!

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              • #8
                Originariamente inviato da Oscar
                Le api sono fantastiche....hanno un meccanismo di comunicazione fantastico! Purtroppo non conosco siti su questo argomento, ma ti consiglio di cercare info riguardo alla loro danza per comunicare....
                Questo è quanto ho studiato io per un esame universitario su un libro di Anolli de Il Mulino

                Negli anni Quaranta von Frisch [1967] avviò una ricerca rigorosa sul sistema di «danza» delle api, approfondita successivamente da numerosi altri ricercatori. Attraverso il linguaggio della danza, le api bottinatrici sono in grado di trasmettere in maniera accurata informazioni sulla distanza, sulla dislocazione e sulla qualità del cibo attraverso quattro sistemi di segnalazione (visivo, uditivo, olfattivo e tattile).
                In primo luogo le api bottinatrici sono in grado di acquisire e di codificare attraverso la danza informazioni puntuali sulla distanza e sulla direzione di volo per raggiungere il cibo facendo riferimento al sistema astronomico e alle energie spese. Quando la distanza dall'alveare è breve, le api eseguono una danza circolare ruotando su se stesse, prima a destra e poi a sinistra per un minuto circa; se la distanza dall'alveare è grande, le api eseguono la danza dell' addome (waggle dance). Quest'ultima consiste nel muoversi per un breve tratto in linea retta «scuotendo» rapidamente l'addome per poi compiere un giro di 3600 che le fa ripetere la stessa linea retta per poi girare nel verso opposto, disegnando in tal modo “figure-a-otto”. Quanto più la distanza del cibo dall'alveare è grande, tanto più il numero dei giri per danza diminuisce, allungando i tempi di durata delle danze.
                Per quanto riguarda la direzione della fonte del cibo, l'angolo esistente fra l'alveare e il cibo in riferimento all'azimut solare corrisponde all'angolo disegnato dall'ape fra la verticale dei suoi movimenti e lo scuotimento dell' addome. È stata anche osservata una «danza del tremito» (tremble dance: una specie di ballo di San Vito ) nel caso in cui sia individuata una fonte di cibo particolarmente vantaggiosa.
                Al pari del linguaggio umano, la danza delle api prevede la composizionalità (vale a dire, è costituito in maniera ricorsiva da unità componibili), la sistematicità, la produttività (ossia, la possibilità di comporre un numero elevato di messaggi informativi diversi a partire da un numero limitato di regole), l'arbitrarietà dei segnali, nonché la dislocazione temporale e spaziale. È stata altresì osservata la presenza di forme «dialettali» per quanto riguarda la trasmissione delle informazioni circa la distanza del cibo. Al pari del linguaggio, la danza delle api presenta un'elevata ridondanza comunicativa, in quanto le informazioni visive sono accompagnate da informazioni sonore (durante la danza circolare e dell'addome le api emettono suoni con una frequenza fondamentale di 200-300 Hz, della durata di 20 msec e con un'intensità pari a 73 dB, mentre la danza del tremito ha una frequenza fondamentale di 400 Hz e un'intensità di 80 dB).
                Le altre api sono in grado di riconoscere con accuratezza i segnali inviati e di comprendere le informazioni trasmesse. Per esempio, è stato verificato che le api sono pronte a partire dall'alveare dopo aver assistito a una danza dell' addome che indica la posizione del cibo oltre un lago, ma non quando la danza indica che la fonte del cibo si trova in mezzo al lago.

                Scusate se mi sono dilungata/uscita fuori tema.

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                • #9
                  Ottima spiegazione! E' proprio quello che intendevo!

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                  • #10
                    Mi sono fatto una cultura sul ballo delle api...che figata!
                    Grazie Simonetta!
                    P.S. Io sapevo che lo sbattere delle ali all'interno del nido serviva per far girare l'aria ed eventualmente per raffreddarla, ovvero un semplicissimo effetto ventilatore.

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