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  • Carlo
    ha risposto
    Ciao ragazzi! Sinceramente non ho dati alla mano per confutare o meno la teoria che mette in relazione uova più piccole e sperma ritenuto, ma posso provare a dire il mio pensiero. Assolutamente sono d'accordo con Roberto, poichè la divisione dell'uovo fecondato avviene a seguito della deposizione, motivo per cui la madre non ha modo di percepire la fecondità o meno dell'uovo. Analogamente per l'ovoviviparità poichè l'uovo è si ritenuto nel dutto ovarico, ma è isolato dall'organismo della madre.
    Vanno considerati a mio parere altri fattori, quali lo stato fisiologico dell'animale al momento dell'ovulazione e la qualità del seme, che verosimilmente decade col passare del tempo, causando una progressiva diminuzione della fecondità e una maggiore natimortalità o la nascita di camaleonti disvitali e di peso ridotto.
    Le dimensioni più ridotte delle uova ed eventualmente il minor numero, a quanto dite, potrebbero essere in effetti connesse come giustamente faceva notare Roberto, a stimoli neuroendocrini connessi con la copula.. E' un argomento stimolante e sul quale si potrebbero raccogliere dei dati sperimentali interessanti!
    Ciao

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  • Livio
    ha risposto
    io la prossima deposizione di cama la incùbo in vermiculite, mentre le altre le ho fatte in torba.
    Se avessi voglia di rischiare potrei fare mezza deposizione in terra e mezza in vermiculite per vedere le differenze...
    Ora vediamo un pochino...
    Per quanto mi riguarda potrò dirvi solo la mia incubatrice come si comporta con la ritenzione di umidità con la terra e la vermiculite, anche perchè le uova in torba erano calyptratus, mentre queste prossime saranno pardalis.

    Livio

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  • Lucas
    ha risposto
    Sarebbe interessante vedere i differenti risultati di una incubazione a torba e a vermiculite ,
    e a perlite???
    i pro e i contro di ogni substrato per le nostre ovette...
    chi ce lo dice?
    forse bisognerebbe postare un altro post...meglio...
    ma mo' so ' tropp stanc',
    Bona nit,
    Lucas

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  • Lucas
    ha risposto
    Ciaooooo,
    manco per 1 giorno e mi ritrovo in bocca cose che non ho detto!!!??
    Io mi riferivo( grazie mirty per aver compreso questa mente contorta) alle esperienza fatte, che come dice giustamente la cara mirty, sono in numero maggiore rispetto alle nostre,
    o ancora meglio condivise in forums o in articoli ecc...
    Anche a me farebbe moltissimo piacere sentire pareri di joe,
    sapere come stanno i suoi super cama, vedere qualche foto, di come li tiene stabulati, in che condizioni, con che cibo, con che quantitativo di calcio, vitamine, ore solari...
    insomma solo qualcosina...
    Srabbe di grandissimo aiuto...
    Speriamo gli arrivino le nostre parole,

    monocromo lo so che le esperienze di livio sono molto piu interessanti, non lo dubitavo,
    capisco che dopo aver passato 6 mesi senza parlare italiano si sia atrofizzato quel poco di materia grigia che ci rimaneva, pero ....pure tu ti prego cambia avtar...
    sara quello che mi influenza negativamente...
    ti voglio ricordare diversamente...

    massimo rispetto a tutti....Bon nuit,
    Lucas

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  • monocromo
    ha risposto
    la prima deposizione è in incubatrice con vermiculite, per ora (sgrat...sgrat... e qui mi tocco) sono ancora tutte sane, hanno iniziato il processo di vascolarizzazione, mostrandosi più scure e rosate, a giugno dovrebbero iniziare le schiuse (sgrat...sgrat). In effetti la torba è più "naturale" però non so se apporterebbe vantaggi.
    Ciao, Gabriele.

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  • RoBen
    ha risposto
    In teoria la mambrana pergamenacea dell'uovo dovrebbe essere permeabile alla sola acqua perchè se lo fosse anche ai sali il rischio per l'uovo sarebbe di perderli piuttosto che di acquisirli dal substrato (per la legge dell'osmosi si equilibrerebbero con l'ambiente esterno). Piuttosto io valuterei bene il Ph del substrato: grossi sbalzi verso l'acido possono mettere a repentaglio il sitema tampone di un volume così piccolo.

    ciao

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  • Livio
    ha risposto
    Ciao Sere, scusa ma ho dimenticato di risponderti in merito alle misure delle uova.
    Prendendo la moneta in mano e facendo il paragone non sono poi così piccole...
    l'importante è che crescano bene.
    A questo punto giro la domanda...
    voi incubate con una incubatrice professionale con vermiculite credo
    Ma la terra, non fornisce sali minerali e altre cose saporite all'embrione?
    Potrebbe essere causa (questa mancanza di terra) di qualche patologia o differenza genetica?

    Livio

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  • Serenin
    ha risposto
    Scusate, ma Livio mi fa preoccupare e poi non risponde alle mie domande!!!
    Le uova di Nanetta sono piccole? Le uova della tua femmina erano (o sono) più grosse?
    Le ho paragonate a quelle deposte tre mesi fa, ora sono quasi il doppio di queste...

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  • RoBen
    ha risposto
    Sarebbe anche interessante capire se le uova non fertili deposte da femmine di cama "vergini" sono comparabili a quelle di femmine che stanno utilizzando spermi "vecchi".

    Comunque in via del tutto teorica l'idea di Monocromo mi sembra esatta: la mamma-cama non può sapere se le uova che sta "rimpinguando" nella sua pancia sono feconde o meno (questo presupporrebbe l'esistenza di mediatori solubili di tipo ormonale appositi) quindi non capisco come potrebbe regolare l'approvvigionamento dei nutrienti nelle uova in formazione.

    Unica certezza è che l'accoppiamento produce de-facto degli stimoli ormonali nella gestante, e che questi potrebbero influenzare positivamente lo sviluppo delle future uova.

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  • monocromo
    ha risposto
    Vero Mirty, ci vorrebbe uno scambio più intenso di info nate da esperienza "vissuta". Ad Hamm abbiamo strappato una "promessa" di partecipazione più intensa a Joe che purtroppo pare non aver tempo...
    Ciao, Gabriele.

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  • Mirty
    ha risposto
    sai che c'è anche? non è tanto l'esperienza che gli americani magari hanno in misura maggiore perchè allevano da più tempo, ma il nostro "problema" è che gli esperti italiani del settore (quelli "veri" che se anche pochi esistono), se ne stanno rintanati chissà dove invece che condividere la loro esperienza! senza fare nomi JOE ad esempio è un peccato non riesca a partecipare più attivamente alla comunità internet. naturalmente lo capisco come capisco chiunque lavori non nell'ambito camaleonti o rettili, ma rimane un peccato!

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  • monocromo
    ha risposto
    Mirty io mi metto il prima fila, quando sento che una cosa qualsiasi viene dagli USA ne vengo attratto, siano essi oggetti o affermazioni, è più forte di me, per questo voglio essere estremamente critico nei loro confronti, senza perdere di vista la realtà: loro hanno un'esperienza maggiore di noi in questo campo, non ci sono c@zzi!
    Viva l'Italia!!
    Ciao, Gabriele.

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  • Mirty
    ha risposto
    la mia è esclusivamente un osservazione su una sorta di idolatria che noi italiani abbiamo nei confronti degli americani,
    Penso che Lucas si riferisse alle esperienze riportate e non ad affermazioni fatte dagli americani. Lucas, illuminaci! E poi mi sembra che parlare di idolatria sia eccessivo, dai!

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  • monocromo
    ha risposto
    Sono daccordo Livio, la mia è esclusivamente un osservazione su una sorta di idolatria che noi italiani abbiamo nei confronti degli americani, ma questo è un'O.T. da quattrochiacchere...
    Magari chiedo a Carlo di darci una spiegazione scientifica dato che non ho dubbi che ci sia. Forse l'accoppiamento induce la femmina a produrre uova "migliori" in questo caso non sarebbe colpa dello sperma trattenuto ma del mancato accoppiamento... mah..., le mie sono solo supposizioni di poco conto.
    Ciao, Gabriele.

    Lascia un commento:


  • Livio
    ha risposto
    Ciao a tutti
    il fatto che se lo scrivono gli americani non sia scientifico è una cosa, ma il fatto che lo scrivono la maggioranza degli allevatori (tra cui molti americani) è un'altra...
    la legge dei grandi numeri è da tenere in considerazione forse più di ogni resoconto scientifico...
    Non so che parziale decadimento genetico comporta la ritenzione spermatica ma io ho notato su 4 deposizioni di 2 femmine che la prima (30gg dall'accoppiamento) aveva dato belle uova e bei camaleonti, mentre le 2 successive deposizioni da ritenzione avevano dato uova più piccole e delicate.
    Infatti una di queste 2 deposizioni fu strana...uova gialle e piccole, molte marcite in incubatrice; la femmina ne perse anche qualcuna a spasso per il terrario.

    Per quanto riguarda gli Hoehnelii, dei 2 parti, avvenuti con lo stesso accoppiamento, le differenze si sono viste eccome!
    Il primo parto ha dato alla luce camaleonti "enormi". Pensate che non hanno MAI visto una drosofila. Solo grilli e insetti di campo.
    La seconda sfornata (a distanza di 4-5 mesi se non erro) ha dato piccoli "piccoli". Praticamente a 3 mesi, questi qui erano grandi come quelli appena nati della prima sfornata!!!!
    Forse l'esempio non è perfettamente calzante ma del resto anche negli esseri umani l'età instaura un processo degenerativo cellulare (vedi sindrome di Down)

    Livio

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