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errori da non ripetere

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    Ciao a tutti,
    mi chiamo Isabella ed è per me un piacere aver scoperto un forum come questo!
    Vi scrivo dopo che ieri è capitato un fatto per me molto triste...è morto Leo, il Calyptratus di cui mi son presa cura nell'ultimo anno e mezzo. Preciso subito che il camaleonte non era di mia proprietà ma ospitato nel laboratorio didattico in cui lavoro. Non si sa con certezza quanti anni avesse perchè quando ce l'hanno portato era già adulto. Ha sempre goduto di ottima salute ed appettito, aveva anche un ottimo carattere. Ogni giorno visitano il nostro laboratorio parecchie classi di bambini vocianti e lui non aveva timori nel far bella mostra di sè. Logicamente non amava essere toccato ma prendeva senza paure il cibo a volte direttamente dalle nostre dita. Da qualche mese a questa parte aveva problemi nella zona della cloaca in quanto la pelle delle mute non si staccava totalmente ed aveva formato una sorta di "pannolone". Noi che ci siam presi cura di lui non siamo veterinari o appassionati ma naturalisti "inesperti" nella cura ed allevamento di rettili, quindi forse il nostro grande sbaglio è stato quello di non aver provato a rimuovere il"pannolone". Quando finalmente ci siam decisi a chiamare il veterinario, circa 4 settimane fa', ormai la situazione era degenerata in una dermatite che abbiam curato fino a domenica scorsa con gentalin beta e vaselina per idratare la zona. Leo non era abituato nel farsi maneggiare e questa cosa gli ha sicuramente causato uno stress terribile. Dopo la seconda visita del veterinario, circa una settimana fa', la situazione è velocemente precipitata. Leo ha cominciato ad essere inappetente, domenica non aveva mangiato nulla. Lunedì mattina l'ho trovato chiaro chiaro di colorazione e con la bocca spalancata rivolta verso lo spot luminoso. Era traballante sulle zampette, con la poca forza che gli restava ha abbondantemente bevuto dalla ciotolina e poi nel giro di poche ore è morto. E'stato uno strazio vederlo agonizzante... La cura pareva sortire buoni effetti am negli ultimi 2 giorni la zona interessata era diventata scura scura, come se si fosse necrotizzata.
    E' probabile che a breve ci portino un nuovo camaleonte, quindi appena avrò il tempo necessario vi farò una dettagliata descrizione del terrario e delle cure che abbiam fornito a Leo, così che voi possiate aiutarci nel non commettere, eventualmente, nuovi stupidi errori.
    Scusate la prolissità... ci terrei anche a leggere qualche vostra opinione sulla morte di Leo. Io credo che fosse comunque abbastanza vecchio e che lo stress dell'ultimo periodo abbia affrettato la sua fine. Ho fin pensato ad un certo punto ad una intossicazione da cortisone (il veterinario gliene aveva fattaun'iniezione la scorsa settimana).

    Cmq è incredibile come ci si possa affezionare a queste creaturine, anche se non sono morbide e pelose e non scodinzolano o fanno le fusa...

  • #2
    mi dispiace per leo...
    la causa del problema è da ricercarsi probabilmente nel set-up....
    fai una descrizione,corredata magari da foto in modo da correggere eventuali errori prima dell'arrivo del nuovo cama.
    -''Babbo osa vuol dì esse briaì?"
    -"Vedi quelle 2 sedie?Quando uno gliè briaò ne vede 4"
    -''Oh Babbo,ma ce n'è una sola!"

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    • #3
      Forse quel problema che hai descritto era un tappo spermatico, che ha innescato altri problemi (tipo difficoltà nel fare le feci ad esempio). Senza aver visto nulla le mie sono solo ipotesi basate sulla tua descrizione.
      Ci vuole sempre qualcosa da bere... ci vuole sempre vicino un bicchiere...[URL="http://www.gekkonidae-breeders.com"][/URL]

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      • #4
        Ci vorrebbero piu dettagli su come lo tenevi magari per fare un quadro generale

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        • #5
          Leggi L'ABC del camaleonte ti sarà di grande aiuto.
          per quanto riguarda la causa della morte non saprei, nonostante la descrizione non ho mai visto resti di muta pericolosi di in zone che non fossero zampe o coda, sarei più propeso a pensare si tratti di un prolasso e conseguente infezione. Naturalmente sono solo ipotesi, ci vorrebe una foto.

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          • #6
            Eh.. detto così potrebbe essere prolasso (come dice ciro, ma forse l'esito sarebbe stato più repentino) o un tappo spermatico (come dice franklin) o anche un'infezione....magari partita da una microferita in una zona non proprio "pulita". Sono contenta che stia in un laboratorio didattico, ma ciò non cambia che se un animale sta male e non accenna a guarire (ma sarebbe meglio molto prima),o per "qualche mese" presenta un problema, andrebbe portato da un veterinario. Anche questa è didattica,anzi , direi soprattutto questa (non me ne volere). Per il prossimo, abc, set up, e veterinario a portata di mano

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            • #7
              Innanzitutto grazie per le vostre pronte risposte!
              Il veterinario aveva parlato di "tappi spermatici" in effetti...

              Ad ogni modo ormai Leo è andato...
              Vi descrivo ora il terrario e come l'abbiam curato in quest anno e mezzo.

              Il terrario missura 90X120X40 cm, le pareti laterali sono a rete.
              Inizialmente il fondo era costituito da erba sintetica, poi abbiam messo torba e muschio.
              Leo aveva un ficus a sua disposizione e vari rami su cui muoversi. All'interno del terrario era posizionato uno spot a raggi infrarossi ed una lampada a raggi UV apposita per rettili.
              Esternamente alla teca eravamo soliti accendere una lampada e lui amava posizionarsi in quella direzione. Nebulizzavamo il terrario parecchie volte al giorno ed ultimamente avevamo messo una ciotola con acqua.
              La temperatura generalmente era intorno ai 30°C e l'umidità al mattino arrivava addirittura al 20%!
              So benissimo che tale umidità è bassissima, purtroppo però il nostro laboratorio è all'interno di un edificio comunale che un tempo era una serra, fa quindi parecchio caldo e ciò influisce inevitabilmente sull'umidità. Ho visto però in questi ultimi 2 giorni, tenendo lo spot a infrarossi e quello a incandescenza spenti, che l'umidità è intorno al 40% e la T intorno ai 27°C. Forse abbiam esagerato temendo che si "raffreddasse" e abbiam seccato troppo l'aria, il che spiegherebbe la difficoltà nel rimuovere le mute ...

              Per quanto riguarda la nutrizione nulla di particolare da segnalare: grilli, mele, mandarini, lattuga, banana... ogni tanto un insetto stecco.

              Nel caso arrivasse un nuovo esemplare ci han consigliato di maneggiarlo spesso per evitare che si stressi eccessivamente nel caso dovessimo prestargli delle cure. Io credo sia una stupidaggine, lo stresseremmo inutilmente.

              Accetto qualunque critica/consiglio...ditemi in cosa abbiam sbagliato e cosa andava invece bene!Grazie mille davvero per tutto!

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              • #8
                dovresti dare una lettura all'ABC che trovi tra i topic in evidenza.
                Ciao, Gabriele

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                • #9
                  ci sono diversi errori nel set.up,leggi l'abc e poi chiedici cosa non ti è chiaro.
                  -''Babbo osa vuol dì esse briaì?"
                  -"Vedi quelle 2 sedie?Quando uno gliè briaò ne vede 4"
                  -''Oh Babbo,ma ce n'è una sola!"

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                  • #10
                    Ho letto l'ABC...
                    Beh, avevo un'idea degli errori commessi..ora ne ho la certezza!!!

                    Bastava che lo leggessi senza tediarvi troppo...

                    A questo punto vediamo se arriverà o meno il nostro nuovo ospite...vi terrò informati!

                    Grazie per i consigli!!

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                    • #11
                      bene, prima di prendere un cama mandaci le foto del terrario così vediamo se ci sono ulteriori modifiche da fare.
                      Ciao, Gabriele

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                      • #12
                        accidenti, 20 % è da deserto! Con un terrario in rete ben areato non dovrebbe essere possibile raggiungere dei valori del genere in un posto così umido come Milano.
                        Umidificare l'ambiente con qualche ciotola d'acqua sui termosifoni farà sicuramente bene sia al prossimo camaleonte che alla gente che lavora nel laboratorio.

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                        • #13
                          Ragazzi avete ragione, qui c'è un caldo tropicale (oggi poi si muore davvero!). La ciotola d'acqua l'avevo messa nella sua teca proprio per cercare di aumentare l'umidità, ma evidentemente con tutti quelli spot accesi la situazione era praticamente "incorreggibile".
                          Mi consola il fatto che Leo è comunque stato in ottimo stato per la maggior parte del tempo..evidentemente aveva la pellaccia dura! Nella stessa stanza abbiamo anche fasmidi, anuri, millepiedi giganti, gechi...
                          L'umidità era così bassa solo nel terrario di Leo. Dovrò assolutamente togliere lo spot a infrarossi...

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                          • #14
                            [quote=isabella;398777]Ragazzi avete ragione, qui c'è un caldo tropicale (oggi poi si muore davvero!). La ciotola d'acqua l'avevo messa
                            inutile la ciotola d' acqua....avresti dovuto simulare la pioggia per far si che bevesse e per tenere piu' alta l' umidita'..anche uno spruzzino sarebbe andato bene ma forse non sarebbe bastato di fronte ad un faretto rosso ,acceso .in un piccolo terrrario,magari non in rete..

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                            • #15
                              beh ma chiaro che usavamo lo spruzzino, ripetute volte al giorno!! ad ogni modo beveva anche dalla ciotola puciandoci completamente la testa, so che è un comportamento anomalo ma l'ha fatto più volte.

                              Mi è venuto anche in mente che abbastanza spesso gli davamo da mangiare degli insetti stecco, i Sypiolidea sypilus. A quano pare l'odore di lattuga che emanano quando irritati è dovuto ad alcaloidi...forse a lungo andare potrebbero averlo intossicato...
                              Nel dubbio non li useremo più come "spuntini"...

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