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Pantherophis guttata alimentazione

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  • Pantherophis guttata alimentazione

    Buongiorno,

    navigando su questo ed altri forum ho notato che per il serpente in questione è possibile fornire anche ed esclusivamente ratti, purché non superino il 20% del peso e che non siano più larghi del serpente.

    Sapendo questo e considerando che il prossimo anno volevo acquistare anche qualche altro serpente come pitone o boa, mi chiedevo se si potesse alimentare un colubride con ratti di adeguata dimensione al posto dei topi. Ovviamente questa domanda è rivolta ai serpenti appena nati, dato che non ho mai visto dei pincky di ratto non so quanto potrebbe pesare.

    Colgo l'occasione per fare un'altra domanda.
    Il mio pantherophis guttata è nato nel 2011, quindi ha 2 anni e quando l'ho portato a casa il 04/08/13 pesava 321 g, ieri sera che prima di nutrirlo l'ho pesato ho rilevato un peso di 500 g, ovviamente dato che i topi che fornisco pesano mediamente dai 26 ai 32 g non riesco a garantire il 20% a pasto, comunque per la mia esperienza, cioè zero, volevo chiedere se il peso è corretto per l'età che ha e se una crescita di 189 g in 51 giorni è una cosa possibile, comunque per le deiezioni mi sembra un orologio svizzero perché le fa dopo 4 giorni dal pasto.

  • #2
    Dunque, andando con ordine

    Alimentazione esclusiva a ratti (di adeguata misura) :
    Si, è possibile, ma vanno fatte un paio di considerazioni.
    In primo luogo l'apporto nutrizionale, che a parità di peso nel ratto è maggiore rispetto al topo. Questo si traduce in una riduzione del fantomatico 20% o il rischio di obesità è molto facile.
    In secondo luogo , il peso del ratto dovrebbe stare, per un'adulto, fra i 60 e i 100 grammi. In questo range di peso ci sfami un'adulto fra i 350 e i 600 grammi. Le forniture di congelato si trovano in questo range di peso, ma rischi di trovarti nel pacco ratti troppo grossi o troppo piccoli se devi alimentare un solo animale.

    In ogni caso, come detto, si, può alimentare a ratti una guttata adulta, ma personalmente ti consiglio di non scendere sotto i 15 giorni fra un pasto e l'altro e tenere ben d'occhio eventuali principi d'obesità.

    Pinky di ratto:
    Commercialmente i pinky di ratto che si trovano pesano circa 5-7 grammi, a fronte di un peso medio di 1-2 grammi dei pinky di topo. Come puoi ben capire i pinky di ratto sono quasi 4 volte tanto, a livello di peso, e sensibilmente maggiori in termini nutrizionali rispetto alla controparte. I primi pasti di una baby guttata dubito fortemente tu riesca a farglieli fare con pinky di ratto , che, per inciso, pesano quanto un primo pelo e, rispetto a quest'ultimo, hanno valori nutritivi inferiori.
    Per l'appunto, nemmeno dopo un'avvio con pinky di topo vedrei l'utilità di alimentarla a pinky di ratto, dato che se mangia quelli mangia pure i primo pelo di topo.

    Incremento di peso:
    Si, è possibile, mi sembra tanto in così poco tempo ma è possibile. Verifica che non ci siano segni di obesità, la giunzione inferiore fra cloaca e coda deve essere omogenea riducendosi gradualmente e non fare uno "scalino" marcato. Personalmente ho visto femmine recuperare anche 150 grammi in 60 giorni, ma si trattava di esemplari inizialmente parecchio sotto peso.
    A questo punto, per scrupolo, ti chiedo: ogni quanto l'alimenti?

    Nota personale, la questione 20%:
    Si fà spesso riferimento a questo 20%, ma ci si scorda che è un valore molto indicativo e non un'assoluto. Il 20% in un'adulto può essere controproducente.
    In linea di massima il 20% può andare bene in fase di crescita, ma raggiunte le dimensioni finali il pasto andrebbe regolato in modo da mantenere il peso, ne aumentarlo ne perderlo, abbandonando percentuali
    Che poi... si fà sempre riferimento al 20% e raramente alla frequenza, dare il 20% ogni 7 giorni oppure ogni 10 o 15 sono cose molto diverse
    Nel tuo caso, con un'animale da 500 grammi, il 20% sarebbero 100 grammi a pasto. Con quel peso, ottenibile praticamente solo con i ratti, rischi seriamente l'obesità dell'animale , a meno di allungare parecchio la distanza dei pasti. Adulti di quel peso stanno benissimo con prede di 50-70 grammi (che equivarrebbe al 10-14% ) date ogni 10-15 giorni.

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    • #3
      Pantherophis guttata alimentazione

      Grazie per la risposta,

      Adesso voglio spiegarti come lo tengo per poter verificare se è una maniera corretta.

      Appena il serpente è arrivato a casa l'ho inserito in un terrario completamente in polipropilene con un fondo in scottex a temperatura ambiente ed una tana, la stabulazione a temperatura ambiente è durata una decina di giorni per "utilizzare" lo stesso metodo di allevamento del venditore. Nei quali ha defecato, mangiato e fatto una muta completamente integra.

      Dopo di che mantenendo lo stesso substrato ho alzato la temperatura della zona calda di un paio di gradi cioè a 28°C e quella fredda di conseguenza a 26°C. Questo per il giorno e invece per la notte una temperatura omogenea di 26°C dato che in casa ho appunto i 26°C, invece per l'umidità sono sul 50-60%.

      Per quanto riguarda l'alimentazione, tranne nella prima decina di giorni, che è stato alimentato dopo cinque e dopo uno dalla defecazione e dalla muta l'ho sempre alimentato ogni otto dal pasto precedente con topi avente una media di peso pari a 28 grammi.

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      • #4
        La temperatura nella zona calda deve essere sempre costante a 28° sia di giorno che di notte.
        E anche all inizio andava stabulato a 28° no a temperatura ambiente

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        • #5
          Ciao,
          Guardando varie schede di allevamento se ne sentono di ogni, chi come te dice di tenere le stesse temperature sia di giorno che di notte, chi dice come faccio io dice di calare di un paio di gradi per la notte e anche chi consiglia di fare una zona a 30°.

          Comunque provo a stabularlo alle stesse temperature sia di giorno che di notte, è una prova che non mi costa niente ed anzi mi crea un'ulteriore esperienza perché cosi vedrò se cambia qualcosa.

          Per quanto riguarda l'inizio di stabulazione ho letto in più schede che per un primo periodo bisogna fare in modo da stressare il meno possibile il serpe. Quindi mi sono informato su come viene stabulato ed alimentato perciò ho cercato di ricreare le stesse condizioni.

          Tutto qui non ho assolutamente voluto "fare di testa mia" ho solo fatto "la pecora" cioè seguire le istruzioni della maggioranza

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          • #6
            Và fatta una doverosa premessa: le guttate sono animali estremamente rustici, tollerano errori di stabulazione e temperature non propriamente precise "al grado"

            Detto questo, se è stata tenuta a temperatura ambiente è stata tenuta in modo, fondamentalmente, sbagliato.
            Non và confuso però, come accade spesso, sbagliato con letale. Come detto sono animali rustici che si adattano bene.
            Ora, prima di venir assalito, preciso che vanno sempre tenute riscaldate.
            Và però vista anche la condizione ambientale che si intende per "temperatura ambiente". Se in casa la temperatura durante tutto l'anno non scende mai sotto i 16-18 gradi (anche notturna), una guttata non ha problemi a vivere.
            Essendo ovviamente impossibile avere la certezza della stabilità di tali temperature, la soluzione più sicura è il riscaldamento.

            Questo solo a titolo informativo, le guttate vanno tenute riscaldate.

            Circa i 30 gradi, è una temperatura eccessiva ma che ancora non comporta rischi per l'animale (a differenza di altri ofidi, che a quella temperatura rischi seriamente di salutarli), il range ideale è fra 27° e 29°.
            Tante volte si trovano riferimenti di gente che le tiene a 30 , ma più per questioni "pratiche". Mi spiego. se tengo guttate in un rack dove tengo altre specie, come lampropeltis (o pitoni), necessito di impostare una temperatura comune per tutti. I 30° sono quella temperatura comune, alla quale le guttate si adattano abbastanza bene.

            Riguardo il calo di temperatura notturna, non viene consigliato perchè fondamentalmente non serve a nulla.
            Non fà male all'animale ne comporta benefici ad esso (a differenza di altri ofidi).
            Perciò sostanzialmente è una pratica "inutile" che richiederebbe all'allevatore l'acquisto di termostati con la funzione notturna, senza ottenere un reale beneficio.

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            • #7
              Adesso ho capito queste differenze di temperatura da una scheda all'altra.

              In pratica, secondo te, il range ideale è tra 27 e 29° ma se la si tiene dai 18 ai 30° non è l'ideale ma non le succede nulla.

              Una cosa sola non riesco a capire, cioè se il tappetino serve per avere le due temperature oppure per avere la certezza che la temperatura non scenda sotto i 18°?

              - - - Updated - - -

              Dimenticavo, le due temperature servirebbero come un aiuto per l'incremento di umidità oppure è per aiutare la digestione del serpente?

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              • #8
                Specifico per correttezza, sotto i 20 gradi le guttate hanno un pesante rallentamento del metabolismo (sono le temperature per la bruma). Inoltre, temperature inferiori ai 25 potrebbero (potrebbero) portare complicazioni durante la digestione.
                Sopra i 30° il principio è analogo (anche se il metabolismo accellera invece di rallentare).

                Il tappetino (o la fonte riscaldante in modo generico) serve per avere una zona ad una temperatura fissa (28° nel caso di guttate, che con le normali variazioni oscillerà solitamente di +-1°, ovvero 27-29).
                Di parallelo si,la fonte riscaldante serve ad avere la certezza che la temperatura non scenda sotto i 18° (ragione per non spegnere la fonte riscaldante nemmeno d'estate)
                In termini semplici, se sai che il termostato mantiene la temperatura a 28°, di conseguenza sai che non scenderà mai sotto soglie critiche

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                • #9
                  Ok grazie fin li l'ho capito il funzionamento della fonte riscaldante e del termostato .

                  Comunque ho capito, adesso mi sono fatto un'idea migliore su come "funzionano" le temperature per le guttate e suppongo che l'umidità sia la stessa cosa.

                  Scusa se ho insistito ma come lavoro ho a che fare con regolazioni di temperatura ed umidità, in più devo gestire gli OUT (aperture di valvole) riguardanti vapore, acqua calda e ricircolo aria. Considerando anche le temperature e umidità esterne, temperatura del prodotto in entrata, tempo di permanenza, ecc... il tutto per evitare eventuali punti di rugiada e fare pasta all'uovo con una certa umidità, qui col serpente "posso fare quello che voglio"

                  In definitiva Grazie mille ho capito più con te che leggendo tante schede d'allevamento.

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                  • #10
                    Originariamente inviato da Potter Visualizza il messaggio
                    Ciao,
                    Guardando varie schede di allevamento se ne sentono di ogni, chi come te dice di tenere le stesse temperature sia di giorno che di notte, chi dice come faccio io dice di calare di un paio di gradi per la notte e anche chi consiglia di fare una zona a 30°.

                    Comunque provo a stabularlo alle stesse temperature sia di giorno che di notte, è una prova che non mi costa niente ed anzi mi crea un'ulteriore esperienza perché cosi vedrò se cambia qualcosa.

                    Per quanto riguarda l'inizio di stabulazione ho letto in più schede che per un primo periodo bisogna fare in modo da stressare il meno possibile il serpe. Quindi mi sono informato su come viene stabulato ed alimentato perciò ho cercato di ricreare le stesse condizioni.

                    Tutto qui non ho assolutamente voluto "fare di testa mia" ho solo fatto "la pecora" cioè seguire le istruzioni della maggioranza
                    Bhe se sei venuto in questo forum, sarai andato a leggere le schede di questo forum! e non mi pare che ci siano scritte queste condizioni di cui parli tu.
                    C'è una scheda chiarissima di come si allevano all'inzio forum

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                    • #11
                      Ciao snake87,

                      Si è vero che c'è una scheda molto dettagliata ma come questa di questo forum ce ne sono tante altre, sia di altri forum che di allevatori "specializzati" in guttate e il fatto che vedo, soprattutto nelle temperature, delle differenze e che la guttata è considerata un, o addirittura, il serpente più facile da allevare mi è sorto un dubbio.

                      Con questo non voglio assolutamente dire che una scheda è meglio di un'altra ma capire il perché.
                      Comunque il fatto che mi sono iscritto a questo forum non indica assolutamente che tutte le schede oppure tutti i consigli dati vengano presi come una regola, mi sono iscritto solo per esporre a più persone possibili i mie dubbi e cercare di capire.

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                      • #12
                        Circa le "divergenze" di temperature, và ricordato anche che, troppo spesso, alcune schede riportano informazioni da schede anglosassoni convertendo fra Fahrenheit e Celsius, e nella conversione le misure vengono approssimate da "autore" a autore.
                        Solitamente , per esempio, si indica come temperature il range fra 75 e 85°F (alcuni anche 72°F come minimo) , peccato che convertendo in °C c'è chi converte 75°F (23.8°C) in 23°C e altri in 24°C.
                        Allo stesso modo riguardo le massime, dove 80°F (29.4°C ) vengono riscritti come alternativamente 29° oppure 30°C

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                        • #13
                          Ha ok adesso si spiegano queste differenze di qualche grado tra schede, per fortuna che l'umidità la calcolata in % e non in gradi.
                          Se non sai che casino

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