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Rendo Onore...

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  • Rendo Onore...

    Vorrei rendervi partecipi di una grande gioia attraverso questi scatti; nonostante i molteplici impegni che mi tengono occupato nell’ultimo periodo ieri sera ho ritagliato un po’ di tempo da dedicare all’allestimento di un mini set fotografico, dove i protagonisti sono stati uno splendido regalo da parte di una persona fantastica che vorrei pubblicamente ringraziare per render onore al bellissimo gesto, molto sentito e gradito… la mia donna, Jessica, che sopporta e non solo, condivide questa mia sfegatata passione, riuscendo a carpirne l’importanza che una passione così intima può avere nella vita di un uomo, grazie ancora.
    Un piccolo sogno che da tempo avrei voluto coronare:











    Rhynchophis buolengeri il nome scientifico, mentre vietnamese long-nosed rat snake, oppure vietnamese rhyno ratsnake sono i nomi comuni inglesi , serpente dei ratti rinoceronte. E’ un piccolo serpente appartenente alla super famiglia Xenophidia, famiglia Colubridae, genere Rhynchophis e specie buolengeri, attualmente non sono riconosciute sottospecie. Questo meraviglioso colubride vive sulle fresche montagne del Vietman, è un caccatore particolarmente attivo durante le ore del crepuscolo, ma dalle mie osservazioni in cattività non disdegna attente esplorazioni dell’ambiente durante le ore di luce anche in pieno girno. La livrea govanile presenta un color grigio argenteo screziato da piccole macchie brune, questa colorazione lascia il posto ad un verde smerando che spesso tende al blu negli esemplari di sesso femmine entro i due anni di vita.
    Le poche e non approfondite schede (se non quelle a pagamento) su questo serpente, forniscono delle informazioni che riassumono i parametri d’allevamento e gestione degli ambienti per sommi capi, vorrei quindi contribuire alla diffusione di queste aggiungendo delle osservazioni personali che potrebbero aiutare chiunque voglia cimentarsi nell’allevamento di questa specie.
    Le temperature indicate da vari allevatori si aggirano dai 26 fino ai 30C° di basking (punto caldo) durante il giorno e 22-24C° durante la notte, personalmente ritengo che questi range ti temperature siano decisamente alti per le esigenze metaboliche di questi serpenti, infatti ho potuto personalmente osservare una velocità di digerire il pasto davvero notevole, tipico di tutti i serpenti delle zone montane, che vivendo in ambienti freddi o soggetti a sbalzi termici bruschi dal giorno alla notte, hanno la necessità di non far sostare il bolo a lungo nello stomaco onde evitare una fermentazione che porterebbe al rigurgito, che in questa specie può provocare anche una sorta di “sindrome da rigurgito” soprattutto negli esemplari giovani, oltretutto temperature molto più alte rispetto alle loro esigenze biologiche e soprattutto gastrointestinali, causerebbero una uguale fermentazione del bolo e un inibizione della flora gastrointestinale, con conseguenti problemi relativi alla digestione e assimilazione delle sostanze nutritive. Queste regole in generale sono valide per quanto riguarda tutti, o la maggior parte degli asiatici che popolano zone “fresche”, ovviamente prendete queste osservazioni come del tutto personali, frutto della mia esperienza e di alcune mie ricerche in campo medico veterinario.
    La temperatura che consiglierei e che sto adottando con discreto successo è quella dei 22-24C° diurni e 19-20C° notturni, in quanto utilizzando le temperature consigliate dalle schede sul web, mi ritrovavo i serpenti sempre in acqua! L’umidità di aggira sempre intorno ad una media del 70%, con picchi che raggiungono sicuramente il 100% dopo aver effettuato la consueta vaporizzazione serale.
    L’alimentazione degli esemplari adulti in natura si basa su micro mammiferi e anfibi, ma in cattività è preferibile avviare gli animali con mammiferi, per ovvi motivi pratici e tecnici. L’alimentazione dei piccoli invece risulta essere la nota “dolente” di questa specie, infatti i baby Rhynchophis risultano essere il rompicapo diella maggior parte degli allevatori che si trovano alle prese con una covata. Spesso le esigenze di questi baby serpenti rinoceronte, non risultano in linea con la comune alimentazione che un appassionato riesce a somministrare, quindi a base di pinkies di topo, quindi la loro riluttanza dei confronti dei piccoli pinkies porta gli allevatori ad ingegnarsi sui modi più disparati per far partire i baby. Il metodo comunemente usato è quelo di somministrare pinkies assistendo il piccolo serpente durante il pasto, una forta di semi alimentazione forzata, che indurrebbe il piccolo a nutrisri spontaneamente dopo alcune settimane, altri allevatori utilizzano il metodo di strusciare sul pinky delle coscie di rana, altri ancora rivestono il pinky con della pelle di rana, altri ancora utilizzano piccoli vivi appena nati di Praomys natalensis, insomma ogniuno utilizza il metodo più congeniale alle proprie esigenze e in base alla reperbilità delle prede.
    LA qualità delle foto è bassina per favorire il downoload delle immagini anche a chi ha connessioni più lente, e la piantina che ho utilizzato non è del Vietnam ...ma è di casa mia (l'unica che avevo a disposizione )
    Spero di esser stato d’aiuto a chi volesse comentarsi con l’allevamento di questo stupendo serpente anch’esso dagli occhi a mandorla.
    saluti.

  • #2
    Grandioso il DAG... non solo le "solite" foto di nuovi acquisti.. altro che reportage di foto .,. anche un reportage ricchissimo di info utili ... Grazie per aver condiviso con noi DAG
    p.s.: ti aspettiamo sempre eh

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    • #3
      foto meravigliose!

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      • #4
        Foto ed esemplare fantastici!

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        • #5
          foto stupende, invece il serpente .............pure lui stupendo

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          • #6
            bellissime foto e animale, e grazie per aver riportato le tue osservazioni

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            • #7
              che spettacolo! grande dag

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              • #8
                Grazie Dani, queste foto sono fantastiche e, come ho già scritto in un altro forum, sono più un regalo per me che per te....ma, se posso essere O.T. per un attimo... il mio regalo più grande sei tu!

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                • #9
                  Aprire il forum e trovare questa discussione oggi mi ha fatto sorridere! : )
                  Giusto ieri sera io ed un amico parlavamo proprio di questa specie e, neanche a farlo apposta, della carenza di informazioni e delle schede a pagamento. : ))
                  Daniele bellissimi animali.
                  Mi associo ai ringraziamenti per la diffusione delle informazioni circa la stabulazione e gli accorgimenti che stai adottando.
                  Se non è un problema sarei curioso di vedere una foto del terrario in cui li ospiti.
                  Ciao, Luca

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                  • #10
                    complimenti, veramente complimenti!
                    Aeluroscalabotes | Gehyra | Gekko | Goniurosaurus | Rhacodactylus | Ptychozoon |

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                    • #11
                      wow!! non li avevo mai visti quei serpenti!! sono bellissimi e molto molto particolari!!
                      There is a pleasure in the pathless woods; There is a rapture on the lonely shore; There is society, where none intrudes, by the deep sea, and music in its roar: I love no man the less, but nature more...(Lord Byron)
                      http://www.sanguefreddo.net/showthread.php?61893-Nuovo-terrario-definitivo-per-spikes!!
                      http://canedapresa.forumfree.it/

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                      • #12
                        Caro Daniele, benvenuto nel favoloso mondo delle "rogne di montagna"...
                        Complimenti per le bellissime foto...
                        Se mi è concesso, vorrei riprendere il discorso delle temperature consigliate da alcuni allevatori esteri, ritengo che queste siano strettamente connesse alla provenienza dei vari ceppi che non è limitata solo ai rilievi del Vietnam del nord ma si estende anche alle province cinesi di Guangxi e Hainan, con strette vallate montane a oltre 1100 metri, non avendo notizie certe sulle origini della linea di sangue che alleviamo, l'osservazione dei nostri esemplari resta l'unica strada per settare i giusti parametri di stabulazione, lo stesso vale per l'alimentazione dei piccoli, intuito e un pò di pazienza possono far fronte all'inappetenza anche degli esemplari più ostici, come nel mio caso, un esemplare dello scorso anno che mi è stato donato da un amico allevatore estero con la speranza che riuscissi ad avviarlo e che ora mangia come un ossesso.

                        Per quanto concerne l'ontogenesi con viraggio nel blu non penso sia peculiare delle femmine ma tendo a credere più ad un fenomeno random in entrambi i sessi, infatti il mio pur essendo un maschio, stà sempre più virando verso toni azzurrognoli.

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                        • #13
                          vacca complimanti veramente, per l'animale in primis ma anche per le foto fantastiche

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                          • #14
                            complimenti per le foto splendide e sopratutto per l'animale!
                            davvero una bella specie.
                            -''Babbo osa vuol dì esse briaì?"
                            -"Vedi quelle 2 sedie?Quando uno gliè briaò ne vede 4"
                            -''Oh Babbo,ma ce n'è una sola!"

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