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terrario biotopo

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  • terrario biotopo

    Salve,

    qualcuno ha realizzato un terrario naturalistico per i leo?

    Se si, vi va di mostrarmi qualche foto per trarne ispirazione?


    Ho letto il thread in evidenza, ma non essendoci immagini e' difficile farsi un'idea che non sia puramente concettuale.


    Non ho grossi dubbi a livello tecnico (il thread in evidenza mi sembra una buona base di partenza), ne del fatto che un terrario naturalistico con neon uv, illuminazione, terra, piante (ammesso si mettano) sia uno 'spreco' e che il geco sta 'benissimo' in una box ikea e via discorrendo...


    I punti da affrontare sono

    1) piante: esistono piante adatte al terrario nelle zone in cui vive il geco? se si quali? cactus, sassi finti, tillandsia?

    2) il terreno, la guida parla di 'palline argilla espansa', che in natura ovviamente non esistono, quindi non è una scelta adatta per un biotopo. il terreno dovrebbe/potrebbe essere una ghiaia o pietrisco di roccia arenaria? Non cambia molto dalla pallina di argilla espansa (a livello tecnico e di drenaggio), prezzo e reperibilità a parte (ma ribadisco, è una disquisizione sul biotopo non si come spendere 50 euro per stabulare un geco)

    3) sfondo, qui credo che le immagini valgano piu' di mille parole, per capire come davvero dovrebbe risultare un ambiente naturale


    Ciao

  • #2
    personalmente non ho mai sentito di nessuno che utilizza piante in un terrario per leo, e anche in un biotopo non sono necessarie, tantomeno se sono piante grasse, con cui l'animale potrebbe ferirsi.
    Come substrato puoi usare torba o fibra di cocco, no a ghiaia e simili per via di eventuali ingestioni.
    Sullo sfondo, non avendone mai realizzati ed usati, passo la palla a qualcun altro invece .

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    • #3
      Clicca sull'immagine per ingrandirla. 

Nome:   2013-12-16 21.18.06.jpg 
Visite: 1 
Dimensione: 87.1 KB 
ID: 2010737 il mio terrario era così poi ho tolto la sabbia. per lo sfondo se vuoi prendere spunto ho notato che è apprezzato,
      scusate la qualità ma avevo solo il cellulare a disposizione
      Ultima modifica di Alessandro1997; 16-12-2013, 20:24.

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      • #4
        bello alessandro, grazie. La sabbia in effetti non sembra aderente con la scelta del biotopo, sembra un terreno roccioso (guardando le foto allegate) molto compatto, che sia roccia sedimentaria, non capisco proprio. (ndr: dubito un leo possa mangiarsi un sasso grosso come una noce, guardate i link allegati in fondo al thread)


        AnDro: lo scopo di un terrario di biotopo non e' un look 'naturale' fine a se stesso, ma il ricostruire l'ambiente in cui l'animale ospite vive allo stato 'brado' (o bradipo se e' molto lento).
        Questo quindi implica che la frase 'piante non sono necessarie' sia da rivedere, se nel suo habitat ci sono, van messe (tecnicamente con la medesima densità, ossia se vive in un deserto con 2/3 arbusti ogni metro, va prevista una teca con un arbusto).
        Stessa osservazione sul substrato, che possa essere ingerito, sia idoneo, o altro, non ha importanza. Di sicuro, la fibra di cocco e torba non centrano nulla, a meno che in quelle zone praticamente desertiche, qualche pirla vada a fare dei trapianti di torba irlandese per farci pascolare i leo


        per restare in tema, aggiungo qualche foto delle zone in cui vive il nostro amico, tanto per capire di cosa si sta parlando.

        http://i240.photobucket.com/albums/f...d/IMG_2094.jpg

        http://i240.photobucket.com/albums/f...d/IMG_2095.jpg

        http://i240.photobucket.com/albums/f...d/IMG_2089.jpg


        Quindi, qualche arbusto sembrerebbe esserci, ma chissa' che specie di piante sono!!!

        (questa era una delle domande del thread, tanto per esser chiari)

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        • #5
          se stiamo a vedere allora, se proprio vorresti fare le cose come si deve, dovresti andare dove vivono i leo in natura, per vedere che tipo di substrato c'è, quali piante, ecc...
          Noi in cattività possiamo cercare di riprodurre nel migliore dei modi l'habitat dove vivono, ma è ovvio che non sarà mai come in natura...

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          • #6
            AnDrO, era proprio questa la domanda

            per evitare un viaggio in pakistan, mi auguravo che qualcuno sapesse rispondere alla domanda.

            Sul fatto che l'habitat riprodotto in cattività non potra' mai essere uguale a quello in natura, posso anche esser d'accordo, ma con riserve.

            Se usi un substrato di fibra di cocco, ti avvicini allo 0%, se ci metti argilla espansa al 30%, se ci metti (ipotizzo) roccia XYZ ti avvicini del 70% e via cosi'....

            Avendo 15 anni di esperienza con biotopi in acquariofilia, posso dirti che per alcune tipologie, puoi andare realmente vicino. Il biotopo amazzonico, quello dei grandi laghi (malawi & tanganica) sono 'facili' da riprodurre, essendo molto documentati, si tratta di selezionare substrati, piante e tarare i valori dell'acqua di conseguenza.

            E credo anche per i leo sarebbe cosa facile, il problema e' la mancanza di documentazione in materia, probabilmente perchè gli hobbisti non vogliono spender troppi soldi per un geco che ben si adatta a vivere dovunque (oltre alle evidenti facilità di gestione nell'avere lo scottex al posto di sabbia da pulire), gli allevatori invece, dovendo ottimizzare il rapporto spazio/gechi, prediligono soluzioni ancora diverse.


            Ad ogni modo, speriamo che qualche matto come me abbia fatto ricerche utili in materia

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            • #7
              Vivono in zone xeriche e rocciose, mucchi di pietre e muretti a secco ma in natura, quelli che ci sono in cattivita' non vedono queste condizioni da almeno 30 generazioni, io lascierei perdere anche perche' la ghiaia non assorbe le deiezioni ache anzi filtrano verso il fondo costringendo a smontare tutto per pulire
              Attualmente allevo:Cordylus beraduccii, Cordylus tropidosternum,Ouroborus cataphractus, Xenosaurus platyceps, Platysaurus imperator, Tiliqua gigas gigas, Tiliqua gigas keyensis, Tiliqua Irian Jaya, Celestus warreni, Egernia frerei, Hemispheriodon gerrardii, Ctenosaura defensor, Lepidophyma flavimaculatum,Geoemyda spengleri
              Contro la stupidita' gli stessi dei lottano invano
              un po' di foto https://www.facebook.com/marconyse/photos_albums

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              • #8
                Originariamente inviato da marconyse Visualizza il messaggio
                Vivono in zone xeriche e rocciose, mucchi di pietre e muretti a secco ma in natura, quelli che ci sono in cattivita' non vedono queste condizioni da almeno 30 generazioni, io lascierei perdere anche perche' la ghiaia non assorbe le deiezioni ache anzi filtrano verso il fondo costringendo a smontare tutto per pulire
                Straquoto, io personalmente pulisco l'angolo della teca, che fa da bagno, ogni giorno... Infatti ho messo un tappetino di plastica(copri cassetto) color sabbia (:

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                • #9
                  sul fatto che vivono in zone rocciose sono d'accordo, ma sul fatto che sono xeriche non tanto, se non erro vivono in zone dove in inverno la temperatura può arrivare anche sotto zero (non so se è così in tutto il suo areale di distribuzione, dato che è piuttosto ampio), per habitat xerico io generalmente intendo habitat di macchia mediterranea ecc...
                  Sono tutte considerazioni personali ovviamente .

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                  • #10
                    Che cosa c'entra la temperatura ?
                    Xerico significa semplicemente arido, caldo o freddo poco conta...

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                    • #11
                      non voglio passare per saputello, ma avendo fatto sia Ecologia, che Ecologia vegetale ed animale, posso dirti che l'ambiente xerico propriamente detto è quello mediterraneo, e quindi le temperature a mio avviso centrano eccome... Un habitat dove la temperatura va sotto zero, non lo definirei mai xerico...
                      Ora, o non ho studiato bene e ho sempre scambiato una cosa per un'altra, oppure è così .

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                      • #12
                        Dal dizionario:
                        nome
                        descrizione
                        Xerico Termine che deriva dal greco “xeros” ovvero secco; ambiente particolarmente secco ed arido, caratterizzato da scarsa disponibilità idrica, particolarmente durante il periodo estivo, generalmente di substrati carbonatici, dove vivono piante dette xerofite.
                        Non so dove hai studiato, ma il termine in sè indica appunto solo una situazione di scarsa disponibilità idrica, le temperature non c'entrano nulla...
                        Ultima modifica di #SM; 18-12-2013, 12:41.

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                        • #13
                          http://it.wikipedia.org/wiki/Regime_...#Regime_xerico
                          il regime xerico è l'ultimo in fondo.

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                          • #14
                            Vivono in zone xeriche e rocciose
                            Marconise infatti ha scritto di zone xeriche (aride da dizionario), non di "regimi xerici": non confondere l'aggettivo con il "sostantivo"

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                            • #15
                              Tornando OT, e a parte i suggerimenti sul "non farlo, dovrai poi pulire, ommammamia"

                              piante per questo tipo di ambiente compatibili con il biotipo?
                              esistono tipi di onischi o collemboli da inserire in questo genere di ambiente?
                              Ultima modifica di #SM; 19-12-2013, 10:13.

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