annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

Prova Alimentazione Tarme

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • Prova Alimentazione Tarme

    Scopo della prova:

    Valutare come diete diverse possono far variare il valore nutritivo della larva di Tenebrio molitor

    Durata della prova :

    7 giorni


    Materiali e metodi

    1. Animali coinvolti:

    100 grammi di larve di T. molitor divise in due campioni da 50 grammi ciascuno

    2. Condizioni d’allevamento:

    Ciascun campione è stato mantenuto a temperatura ambiente (22-25°C), in ambiente
    ben ventilato e diffusamente illuminato in vaschette di PVC 20x10x5 cm

    3. Diete ed alimentazione:

    Il gruppo1 ha ricevuto una dieta basata esclusivamente su crusca di frumento
    (PG1 4,60%, LG 3,80%)
    Il gruppo 2 ha ricevuto una dieta basata su una miscela di farina di mais e crocchette per cani adulti di buona qualità
    (PG 20%, LG 8%)
    Entrambi i gruppi hanno ricevuto carote affettate come supplemento idrico

    4. Procedimenti

    Le larve dopo 7 giorni di alimentazione somo state soppresse tramite congelamento e quindi setacciate dai residui di cibo e dalle loro esuvie e quindi essiccate in stufa per 48 ore per essere quindi sottoposte ad analizi di laboratorio per la determinazione di Proteine e Grassi greggi

    RISULTATI

    I due gruppi hanno mostrato di avere una percentuale di umidità simile, stimata attorno al 59%
    Il gruppo alimentato a crusca è risultato composto sul tal quale da:


    PG 20,50%


    LG 11,10%


    Il gruppo alimentato con la miscela crocchette per cani/farina di mais:


    PG 19,70%


    LG 14,50%


    CONCLUSIONI

    In questa prova emerge come un differente titolo proteico della dieta non abbia avuto un effetto sul contenuto proteico degli insetti.
    Al contrario un differente titolo lipidico della dieta ha avuto un effetto significativo nella composizione delle larve.
    Ultima modifica di #SM; 19-02-2009, 15:19.

  • #2
    Notevole! quindi le storie su alimentare bene gli insetti per i nostri leo? Io dato che il negoziante mi vende grilli alimentati a crusca ne prendo un po in piu e li alimento con crocchette per gatti per qualche giorno prima del pasto, a questo punto l'esperimento suggerirebbe di evitare il fastidio

    Commenta


    • #3
      piccola domanda: 7 giorni sono abbastanza per "smaltire" la dieta precedente (penso fatta a crusca) e assimilare la nuova?
      Sinceramente non so le dinamiche di digestione e assimilazione delle sostanze nutritive da parte delle tarme, quindi mi ponevo questo dubbio.

      Commenta


      • #4
        l'esperimento suggerirebbe di evitare il fastidio
        A prima vista sì, ma non dimentichiamo che è solo una piccola prova che necessita di essere avvalorata da altre (che spero di riuscire a fare) e che inoltre mi ha dato solo un valore sulla quantità ma non sulla qualità:
        Le proteine dei due campioni hanno composizione aminoacidica (e quindi valore biologico) simile? I composti azotati non proteici e potenzialmente tossici (ammoniaca, nitrati, urea, ecc,) sono uguali?
        La composizione dei grassi è simile? A vista sembrerebbe di no: nel campione alimentato con crusca i grassi sembravano più fluidi e quindi presumibilmente più insaturi...
        7 giorni sono abbastanza per "smaltire" la dieta precedente (penso fatta a crusca) e assimilare la nuova?
        Non ne ho idea, ma ho tenuto conto del fatto che normalmente io (e penso molti altri) tiro fuori dal frigo e alimento solo le tarme che inizio a somministrare dopo circa 48 ore e che mi durano qualche giorno, anche perchè dopo 7 giorni già cominciavano ad impuparsi...

        Commenta


        • #5
          Si potrebbe fare una ricerca di questo tipo: prendere alcune tarme (nutrite allo stesso modo e della stessa dimensione) e farle digiunare. Ogni giorno per 7 giorni ne viene presa una e analizzata (per grassi e proteine) segnando i risultati. In questo modo si potrebbe sapere il tempo di consumo dei nutritivi.
          In modo analogo si potrebbe fare l'esperimento inverso per sapere quanto tempo ci vuole per assimilare una certa sostanza.
          Potrebbe in qualche modo essere utile per avere risultati più precisi? (pensavo alla digestione delle proteine, che magari hanno un tempo di assorbimento utile più lungo oppure al consumo dei grassi...)

          Commenta


          • #6
            prova interessantissima.. mi piacerebe poter misurare anche i microelementi.. ma capisco che chiedo troppo. Beh se i grassi saturi e insaturi fossero diversi sarebbe già un presupposto... avevo su un libro una tabella sottomano.. mi parevan valori un pochino più alti ma mi potrei sbagliare.. tu confrontando con i testi hai riscontrato similitudini?

            Commenta


            • #7
              Si potrebbe fare una ricerca di questo tipo:
              Le analisi costano care
              Inoltre le variabili sono molteplici per cui secondo me è meglio lavorare su condizioni di allevamento "standard" e trarne poi delle indicazioni e non delle leggi assolute.
              mi piacerebe poter misurare anche i microelementi.. ma capisco che chiedo troppo
              20 Euro ad analisi: se fate una colletta...
              tu confrontando con i testi hai riscontrato similitudini?
              Direi di sì. Inoltre uno scoop: dai dati riportati direi che le tarme negli USA mangiano solo crusca o similari

              Commenta


              • #8
                bravo sm, molto utile. Quindi, se non ho capito male, il valore proteico dei campioni è lo stesso ma l'apporto lipidico di quelle allevate con crocchette è maggiore? se così fosse questo ci fa capire quanto migliori siano le diete il più possibile naturali, costituite da elementi puri non lavorati. Grazie per aver fatto le analisi sm, da oggi solo mangimi biologici senza lavorazione di alcun tipo.

                Commenta


                • #9
                  questo ci fa capire quanto migliori siano le diete il più possibile naturali, costituite da elementi puri non lavorati
                  NO
                  fa capire (affermazione grossa: spero di riuscire a fare altre prove a conferma) come il tenore di proteine dell'alimento non influenza quello delle tarme e come invece quello dei grassi lo influenzi in modo significativo:
                  se ad esempio usavo semplice soia integrale (20% di grassi) contro un magari elaboratissimo mangime per conigli (3-4% di grassi) molto probabilmente sarebbe stata la soia a darmi un contenuto di grassi molto più elevato nelle tarme.
                  Ti assicuro (visto che ci lavoro da quasi dieci anni) che il tuo concetto di "puro" ed "elaborato" sono molto poco appropriati per l'argomento alimentazione e nutrizione animale...

                  Commenta


                  • #10
                    Ed io che venivo bistrattato da tutti
                    Comunque molto interessante l'esperimento... fra poco faccio tirocinio e poi preparo la tesi, e magari riesco a fare qualche analisi senza spese e vedo se riesco a dare qualche altra risposta

                    Commenta


                    • #11
                      Originariamente inviato da sm Visualizza il messaggio
                      NO
                      fa capire (affermazione grossa: spero di riuscire a fare altre prove a conferma) come il tenore di proteine dell'alimento non influenza quello delle tarme e come invece quello dei grassi lo influenzi in modo significativo:
                      se ad esempio usavo semplice soia integrale (20% di grassi) contro un magari elaboratissimo mangime per conigli (3-4% di grassi) molto probabilmente sarebbe stata la soia a darmi un contenuto di grassi molto più elevato nelle tarme.
                      Ti assicuro (visto che ci lavoro da quasi dieci anni) che il tuo concetto di "puro" ed "elaborato" sono molto poco appropriati per l'argomento alimentazione e nutrizione animale...
                      quindi a conti fatti, tu consiglieresti o meno l'uso di crocchette anche light, ma che comunque contengono additivi, emulsionanti e altri agenti chimici come il solfato rameoso?
                      Era questo il mio unico dubbio in quanto a parte le crocchette, il resto dell'alimentazione delle mie tarme è di origine completamente biologica.

                      Commenta


                      • #12
                        Originariamente inviato da draghetta88 Visualizza il messaggio
                        quindi a conti fatti, tu consiglieresti o meno l'uso di crocchette anche light, ma che comunque contengono additivi, emulsionanti e altri agenti chimici come il solfato rameoso?
                        Era questo il mio unico dubbio in quanto a parte le crocchette, il resto dell'alimentazione delle mie tarme è di origine completamente biologica.
                        Non vorrei sbagliarmi, ma credo che Stefano sia orientato a puntare (magari riuscendo a fare altre prove) su alimenti sì proteici ma molto poveri di grassi, inclusi croccantini vari. Non mi farei spaventare dagli additivi, calcolando poi che verrano solo parzialmente metabolizzati dalle tarme.

                        Commenta


                        • #13
                          come fai a sapere che verranno metabolizzati solo parzialmente?

                          Commenta


                          • #14
                            Funziona così con quasi tutte le sostanze ingerite da un'organismo, comunque il mio punto di vista è che se sono prodotti che può mangiare il mio cane/gatto o addirittura io, non mi farei problemi ad alimentarci le tarme per il geco, però stiamo andando OT, si sta parlando di macronutrienti non di additivi e conservanti.

                            Commenta


                            • #15
                              scusatemi sono completamente ignorante!
                              è meglio una tarma nutrita solo a crusca o una nutrita anche con crocchette?

                              Commenta


                              Sto operando...
                              X