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nuova specie del Brachylophus genus

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  • nuova specie del Brachylophus genus

    Molecular and morphological analysis of the critically endangered Fijian iguanas reveals cryptic diversity and a complex biogeographic history
    J. Scott Keogh1, Danielle L. Edwards1, Robert N. Fisher2, Peter S. Harlow3

    1 School of Botany and Zoology, The Australian National University, Canberra, ACT 0200, Australia
    2 U.S. Geological Survey, Western Ecological Research Station, San Diego Field Station, 4165 Spruance Road, Suite 200, San Diego, CA 92101-0812, USA
    3 School of Biological Sciences, Macquarie University, NSW 2109, Australia

    Abstract


    The Pacific iguanas of the Fijian and Tongan archipelagos are a biogeographic enigma in that their closest relatives are found only in the New World. They currently comprise two genera and four species of extinct and extant taxa. The two extant species, Brachylophus fasciatus from Fiji, Tonga, and Vanuatu and Brachylophus vitiensis from western Fiji, are of considerable conservation concern with B. vitiensis listed as critically endangered. A recent molecular study has shown that Brachylophus comprised three evolutionarily significant units. To test these conclusions and to reevaluate the phylogenetic and biogeographic relationships within Brachylophus, we generated an mtDNA dataset consisting of 1462 base pairs for 61 individuals from 13 islands, representing both Brachylophus species. Unweighted parsimony analyses and Bayesian analyses produced a well-resolved phylogenetic hypothesis supported by high bootstrap values and posterior probabilities within Brachylophus. Our data reject the monophyly of specimens previously believed to comprise B. fasciatus. Instead, our data demonstrate that living Brachylophus comprise three robust and well-supported clades that do not correspond to current taxonomy. One of these clades comprises B. fasciatus from the Lau group of Fiji and Tonga (type locality for B. fasciatus), while a second comprises putative B. fasciatus from the central regions of Fiji, which we refer to here as B. n. sp. Animals in this clade form the sister group to B. vitiensis rather than other B. fasciatus. We herein describe this clade as a new species of Brachylophus based on molecular and morphological data. With only one exception, every island is home to one or more unique haplotypes. We discuss alternative biogeographic hypotheses to explain their distribution in the Pacific and the difficulties of distinguishing these. Together, our molecular and taxonomic results have important implications for future conservation initiatives for the Pacific iguanas.


    Keywords

    Pacific biogeography, island biogeography, molecular phylogeny, speciation, Iguaninae, Brachylophus bulabula

  • #2
    a parte il nome terrificante (mi torna in mente Fabio Deluigi...Bula bula bula!)
    direi che decisamente interessante, praticamente in questo articolo (se non ho capito male) si riporta di un massiccio fenomeno di "specificazione" del genotipo di brachylopus sp. nelle diverse isole in cui questa iguana si trova, e, sebbene simili morfologicamente lo studio del genoma ne rivela le differenze,tanto da portare all'identificazione di una nuova specie; direi che una delle conferme maggiori alla teoria formativa delle nuove specie basata sull'isolamento geografico:
    un gruppo isolato dal ceppo originario per cause attribuibili a diversi fenomeni (uno su tutti la deriva dei continenti) sviluppa attraverso la scarsit di pacchetti genici disponibili "nuovi" in brevissimo tempo configurazioni geniche (spessissimo dovute a mutazioni, anzi direi sempre), e a lungo andare morfologiche, del tutto diverse dal gruppo originario

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    • #3
      Ah...erbivori isolani...come non invaghirsi...

      Quando poi si parla dell'unica enclave di Iguanidi erbivori in un impero di Agamidi l'imperativo arrivare fino in fondo.
      Che ultimamente le locality siano sono il mirino di genetisti e tassonomo-revisionisti sembra conclamato, con un fiorire di nuove specie e sottospecie. Nella fattispecie lo studio di specie isolane va a braccetto con morfologia del territorio e entit delle correnti marine a volte talmente forti da potersi considerare un vero "muro" per la diffusione delle specie...

      Il Mistero tuttavia ( buttando anche un occhio alla deriva dei continenti ) il come degli Iguanidi ( Brachylophus ma anche Oplurus ) siano arrivati risperttivamente alle Fiji e in Madagascar o se, pi semplicemente, CI SIANO SEMPRE STATI.

      Quando la genetica potr rispondere alla domanda "quanto vecchia una specie?" le risposte verranno con la logica.
      Per adesso si pu solo salutare la "neonata" Brachylophus bulabula.

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      • #4
        O.T. @Lizard: Matteo sai dirmi qualcosa della tossicita' dei topinambur? Qui e' pieno dei loro margheritoni gialli in questo periodo e mi piacerebbe darli agli animali!
        Attualmente allevo:Cordylus beraduccii, Cordylus tropidosternum,Ouroborus cataphractus, Xenosaurus platyceps, Platysaurus imperator, Tiliqua gigas gigas, Tiliqua gigas keyensis, Tiliqua Irian Jaya, Celestus warreni, Egernia frerei, Hemispheriodon gerrardii, Ctenosaura defensor, Lepidophyma flavimaculatum,Geoemyda spengleri
        Contro la stupidita' gli stessi dei lottano invano
        un po' di foto https://www.facebook.com/marconyse/photos_albums

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        • #5
          no Marco, non ti permesso... Al limite menti e spiega che vuoi proporre i topinambur alla tua coppia di Brachylophus vitiensis.

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          • #6
            Se avevo i Brachylophus i topinambur glieli facevo sia trifolati che in tortino!
            Attualmente allevo:Cordylus beraduccii, Cordylus tropidosternum,Ouroborus cataphractus, Xenosaurus platyceps, Platysaurus imperator, Tiliqua gigas gigas, Tiliqua gigas keyensis, Tiliqua Irian Jaya, Celestus warreni, Egernia frerei, Hemispheriodon gerrardii, Ctenosaura defensor, Lepidophyma flavimaculatum,Geoemyda spengleri
            Contro la stupidita' gli stessi dei lottano invano
            un po' di foto https://www.facebook.com/marconyse/photos_albums

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            • #7
              resisti... ancora qualche anno e te le tirano dietro.

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              • #8
                SuperHerbOffTopic:
                Il Topinambur affine a cicoria e tarassaco ( i cui fiori sono una manna conclamata ) ed conosciuto come pianta foraggiera, o almeno lo la parte emersa, per bestiame.
                L'inulina per cui "famosa" tra i dietologi contenuta pure nella onnipresente cicoria. E recenti studi hanno dimostrato la sua validit come coadiuvante della calcificazione ossea.

                Direi che ha le carte in regola.

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                • #9
                  Grazie!
                  Attualmente allevo:Cordylus beraduccii, Cordylus tropidosternum,Ouroborus cataphractus, Xenosaurus platyceps, Platysaurus imperator, Tiliqua gigas gigas, Tiliqua gigas keyensis, Tiliqua Irian Jaya, Celestus warreni, Egernia frerei, Hemispheriodon gerrardii, Ctenosaura defensor, Lepidophyma flavimaculatum,Geoemyda spengleri
                  Contro la stupidita' gli stessi dei lottano invano
                  un po' di foto https://www.facebook.com/marconyse/photos_albums

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                  • #10
                    ciao
                    posso aggiungere che il Topinambur consigliato vivamente per quando si ha un allevamento di chiocciole(helix e affini),che soprattutto d'inverno,per fare l'opercolo,hanno bisogno di molto calcio...e quindi viene consigliata per le chiocciole la consumazione di topinambur per il suo contenuto di calcio...
                    ciao

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