annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

La mia pitoncina è stata morsa!

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • La mia pitoncina è stata morsa!

    Ieri la mia femmina di reale è stata morsa da un topo.Le ferite non sono profonde....oggi gli ho applicato del "gentalin beta"(è la pomata che ho ritenuto piu' adatta tra quelle in mio possesso).Ora mi sorge un dubbio:Ho sbagliato di grosso?Gae

  • #2
    se il topo era di allevamento (sicuramente si) il rischio di trasmissione di malattie è quasi nullo; diverso è il discorso di contrarre un'infezione batterica; in questo caso hai fatto benissimo: una pomata antibiotica dopo una disinfezione con il perossido (o una qualsiasi soluzione disinfettante) porterà ad una rapida guarigione (un paio di volte, quando allevavo serpenti, mi sono accorto che erano stati morsi, solo troppo tardi: quando era già subentrata un'infezione; a quel punto la guarigione era molto piu' lenta e restavano sempre vistose cicatrici)

    Commenta


    • #3
      Il cicatrene polvere è più indicato del gentalyn beta (che contiene cortisonici, il betametasone, non sempre indicati nel processo di cicatrizzazione), come pure è molto buono il betadine soluzione come disinfettante.
      Il morto (topo....) non morde.. 8) ..Ciao!

      Commenta


      • #4
        questi sono i rischi di non usare il morto!

        Commenta


        • #5
          Si ma il pitone deve comunque cacciarselo il topo secondo me. E' sempre un predatore. Che altro fà il serpente oltre a predare? Non puoi togliergli anche quel divertimento. O no?

          Ciauz

          Commenta


          • #6
            Non puoi togliergli anche quel divertimento. O no?
            Divertimento allora è anche un morso dal topo..La diatriba fra morto e vivo è eterna. Io preferisco il morto, sia per questioni personali ininfluenti (de gustibus non disputandum est) , sia perchè non rischio incidenti o ferimenti. Non credo poi che un serpente si diverta a cacciare..questa antropizzazione dell'animale la trovo un pò infantile (senza offesa...mi raccomando..), il serpente non credo possieda nel suo encefalo un "centro del divertimento", funzione assolutamente corticale e non legata al paleocervello tipico di tutti i rettili.
            Poi rispetto i gusti di tutti....Ciao!

            Commenta


            • #7
              ...purtroppo è un rovescio della medaglia di avere animali ormai riprodotti in cattività da numerose generazioni; l' istinto predatorio naturalmente rimane intatto, ma la capacità di sopraffare la preda è una cosa che avviene tramite la selezione naturale (un morso ben assestato di un topo puo' portare alla morte dovuta ad un' infezione)...io ho da sempre allevato serpenti catturati da me e, aldilà della difficoltà di far accettare prede che "non riconoscevano", ho notato che questi hanno tecniche predatorie molto piu' precise e letali; il problema dei morsi, infatti, è sopraggiunto solo quando ho iniziato con serpenti CB, molto piu' approssimativi nell' afferrare la preda (da lì, infatti ho iniziato a dare il morto o comunque "stordito")...

              Commenta


              • #8
                ottimo il betadine, anche quello in pomata-unguento che persiste un po' più a lungo anche se va in acqua!
                il gentalyn come dice Sabù è meglio di no, perchè l'area trattata poi fa fatica a compiere la muta.

                Commenta


                • #9
                  Io sono e sarò sempre per il vivo, andando contro la seppur giusta usanza della maggioranza dei serpentofili. Per me un animale deve essere in grado di sopraffare una preda (nei limiti di dimensioni ragionevoli ovviamente). In caso contrario porterò avanti animali (serpenti nella fattispecie) con tare, animali che in natura sarebbero morti e che in cattività se accoppiati, trasmetterebbero questa loro incapacità ai figli (o a parte di essi) e così via. Un amico paleoerpetologo di Firenze appassionato di scheletri di Rettili d Anfibi (ha la più grossa collezione in Italia, una banca dati incredibile) mi raccontava che gli sono stati dati scheletri di serpenti vissuti in cattività che paragonati ai conspecifici naturali avevano delle malformazioni tipiche di un organismo che "non si sforza mai" per farla semplice (mi citò anche esempi di ossa malformate, ma non ricordandone il nome lascio correre), anche se perfettamente calcificati e senza alcun problema legato all'ossificazione vera e propria.
                  Mi ha detto che quasi sistematicamente i serpenti in cattività hanno questo genere di "diversità" rispetto alle popolazioni naturali. Per la cronaca mi ha riferito che Sauri, Anfibi e Cheloni raramente presentano tali aberrazioni in quanto mantenuti di solito in condizioni più vicine a quelle che trovano in natura.
                  Per questo e per mio gusto etologico preferisco far cacciare i serpenti quando e se mi capita di averne in cattività.
                  Ovviamente e come sempre questo rimane un mio personalissimo parere!!

                  Ciao
                  Ema

                  Commenta


                  • #10
                    Ehhh Ema...apri un dibattito complesso e lungo.
                    Ho definito"ragioni personali" la mia preferenza verso il morto ,proprio perchè intervengono fattori "etici" oltre che prettamente terraristici. So bene che la vita in terrario è molto diversa dalla vita in natura per un serpente....niente predatori, niente nemici, prede portate "a domicilio" , vive o morte che siano. Spesso spazio insufficiente o comunque non paragonabile a quello occupato in natura (a differenza dei ragni , ad es..). Questo non può non incidere su alcuni aspetti morfologici ...obesità, scarso sviluppo delle ossa e dei legamenti mandibolari per prede non sufficientemente grandi, morph che non consentirebbero 5 minuti di sopravvivenza in libertà. (pensiamo agli albini, ma ad anche decine di morph totalmente innaturali..). Ema , il serpente nato in cattività, selezionato in cattività, vissuto da generazioni in cattività, ormai ha caratteristiche fisico- comportamentali molto diverse dall'esemplare preso in natura. Volente o nolente. E stritolare un topino vivo, non lo restituirà certo alla sua selvaticità..proprio per niente. Naturalmente, rispetto chi la pensa contrariamente, ci mancherebbe...e naturalmente la mia è solo un'opinione..Pensa Ema...io non amo i morph proprio perchè sono "innaturali"..ma so bene che è solo una questione di gusti..il serpente CB da generazioni, non è un selvatico, neanche se gli assomiglia..

                    Commenta


                    • #11
                      Ema, rispetto la tua opinione ma credo che avrebbe un senso se paragonassi una alimentazione spontanea (con prede vive o morte che siano) con una alimentazione forzata!
                      I serpenti "cacciano" il morto (soprattutto se offerto alla corretta temperatura) quanto il vivo... tant'è che lo stritolano e aspettano comunque qualche minuto prima di ingoiarlo, quindi non vedo la grande differenza!
                      Anni fa un mio boa ha perso un occhio grazie al morso di un ratto adulto... non perchè incapace a cacciare ma per un banalissimo (e assai comune) errore nella presa... da allora i miei serpenti non hanno più visto una preda viva!

                      Commenta


                      • #12
                        Scusate ma vorrei fare a voi una domanda proprio su questo argomento...
                        E' possibile che nei serpentiil fatto di cacciare, oltre che dall'istinto sia dettato dall'esperienza?
                        Secondo me qualsiasi serpente anche se discende da 30 generazioni di cattività e da animali che abbiano mangiato il morto può se alimentato con il vivo diventare un predatore al pari di un animale nato in libertà...
                        Voi che ne pensate?

                        Commenta


                        • #13
                          Secondo me qualsiasi serpente anche se discende da 30 generazioni di cattività e da animali che abbiano mangiato il morto può se alimentato con il vivo diventare un predatore al pari di un animale nato in libertà...
                          ...in linea di principio si, l' istinto ed il meccanismo di predazione sono fattori genetici; il fatto che pero' non ci sia una selezione naturale a monte, porta a far riprodurre anche quelli esemplari che in natura non riuscirebbero a sopraffare una preda agguerrita... io ho notato proprio questa differenza in esemplari di cattura (o comunque di prima generazione CB) rispetto ad esemplari riprodotti da generazioni: ad es. un Elaphe quatuorlineata, nata in cattività da femmina di cattura, (da me allevata dalla nascita fino ai 4anni), prendeva il topo sempre nello stesso punto (ai lati della testa); mentre ad es. entrambi gli exx di L.getula californiae prendevano il topo dove capitava e un paio di volte questo ce l' ha fatta ad affondare i denti (da lì, poi ho smesso di dare topi svegli)

                          Commenta


                          • #14
                            lo scopo dei predatori in natura e' anche quello di selezionare le prede, i serpenti si nutrono anche di animali debilitati, animali che mai penserei di offrire a un mio serpente. in più in natura la preda puo' riuscire a scappare se in perfetta salute (in un terrario l'unica e' combattere) e il predatore puo' abbandonare e cercarsene un'altra (cosa che neanche questa succede in terrario) tenendo anche conto del fatto che mai un nostro animale tornera' in natura per motivi che sarebbe banale rispiegare di nuovo trovo semplicemente criminale offrire prede vive, per una questione di umanità sia per la preda che per il predatore. Poi ognuno fa quello che vuole (si possono anche organizzare combattimenti tra cani) ma si cade nella violenza contro gli animali.
                            Per finire le mie guttate che discendono direttamente dalla prima coppia allevata da Noè sull'arca hanno un istinto predatorio che non ha nulla da invidiare ad altri serpenti (non dico che e' regola che non possano perdere l'istinto ma sicuramente non e' regola neanche il contrario)
                            Apprezzo invece chi alleva guttate in terrari aperti da 200mx200m (piu' grandi sarebbe meglio) riproducendo tutte o quasi le condizioni naturali, per salvaguardare questo ISTINTO NATURALE da noi tanto protetto

                            Commenta


                            • #15
                              Apprezzo invece chi alleva guttate in terrari aperti da 200mx200m (piu' grandi sarebbe meglio) riproducendo tutte o quasi le condizioni naturali, per salvaguardare questo ISTINTO NATURALE da noi tanto protetto
                              Già...ad essere corretti etologicamente, l'istinto della caccia è fatto non solo di attacco e di costrizione ed ingollamento, ma anche (forse più importante) di ricerca della preda.
                              Poi mi fermo li....

                              Commenta


                              Sto operando...
                              X