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BRUMA Rhacodactylus sp.

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  • BRUMA Rhacodactylus sp.

    Questo non vole essere un articolo, ma un metodo acquisito con l'allevamento amatoriale e la consultazione di numerose fonti.

    LA BRUMA:

    Nell'allevamento in cattività di tutti gli esseri viventi è necessario, a mio avviso, cercare di ricreare il più possibile le condizioni climatiche dei biotopi d'origine.
    Quasi tutte le specie animali tendono a riprodursi quando le condizioni permettono ai nascituri maggior abbondanza di cibo e un clima il più favorevole possibile, e in questo non fanno eccezione i rettili. Inoltre nelle specie ovipare le temperature sono fondamentali per l'incubazione e lo sviluppo delle uova deposte.
    Nel caso di animali come molti Rhacodactylus è possibile mantenere una coppia - o eventualmente un trio – alloggiati insieme nello stesso terrario durante tutto l'anno, grazie alla bassissima aggressività intraspecifica. In una tale situazione diventa quindi ancor più importante mantenere condizioni tali da replicare il susseguirsi delle stagioni, per regolarizzare l'attività riproduttiva.
    Ricreando tale situazione è possibile indurre gli animali in uno stato definito Bruma. Brumare in modo corretto i rhacodactylus non è estremamente complicato, è necessario semplicemente gestire bene alcuni parametri.
    I parametri sui quali agire sono questi:
    Temperatura
    Umidità
    Somministrazione di cibo
    Fotoperiodo

    Temperatura: Le nostre temperature invernali di casa sono più che sufficienti, altrimenti è necessario mantenere come temperatura minima diurna i 20° - 22°c, invece di notte si può scendere anche fino a toccare i 16°c di minima in assoluta tranquillità.

    Umidità: In Nuova Caledonia le precipitazioni sono molto abbondanti durante la stagione più calda che va da novembre ad aprile, invece diventano molto più modeste durante la stagione più fresca da maggio a ottobre. Trovandoci nell'emisfero boreale ovviamente le stagioni sono invertite, quindi individueremo il periodo di bruma nel periodo compreso fra ottobre/novembre a marzo/aprile.
    Agiremo quindi diminuendo le nebulizzazioni gradualmente, passando da una nebulizzazione giornaliera a solo due settimanali.

    Alimentazione: Nel periodo freddo la scarsità di cibo e la diminuzione dell'attività metabolica impongono di diminuire anche le somministrazioni. Durante l'anno alimento i Rhacodactylus adulti con due pasti settimanali di CGD ( o pappone a base di omogeneizzato) e un pasto a base di insetti.
    Nel periodo di bruma scendo gradualmente a due somministrazioni e poi ad una settimanale, alternando nelle settimane il CGD agli insetti.

    Fotoperiodo: Personalmente non utilizzo illuminazione artificiale, quindi i miei rhacodactylus hanno un fotoperiodo compatibile con quello di altri animali che allevo, quindi 12/14h d'estate e 8h circa d'inverno.

    A seguito di questi accorgimenti si dovrebbero stimolare le coppie ad interrompere l'attività riproduttiva (alcune femmine potrebbero deporre un'altra covata), ciò per permettere anche agli animali di riposarsi. Con l'inizio della stagione calda si ricomincerà gradualmente con le nebulizzazioni quotidiane e si somministreranno pasti sostanziosi per preparare gli animali alla successiva stagione riproduttiva.
    Durante la bruma gli animali saranno meno attivi e si nutriranno anche in modo scostante, ma ciò non deve spaventare l'allevatore.
    N.B.: Quanto detto non vale per animali baby, i quali vanno tenuti a temperature più miti non inferiori ai 22°c e vanno alimentati costantemente per ottenere buone curve di crescita.

    Spero che questo piccolo contributo sia spunto di riflessione e di confronto su questo forum.

  • #2
    davvero interessante, grazie di aver condiviso tali nozioni in seguito alle tue esperienze

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    • #3
      interessante...son già due letture che mi faccio!!!complimenti

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      • #4
        Bravo ! Complimenti.............

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        • #5
          io proporrei questo articolo come scheda da far leggere a chi ha meno esperienze sarebbe ottima anche come scheda

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          • #6
            Ottima scheda..complimenti!!

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            • #7
              La mia più che una scheda voleva anche essere uno spunto per un confronto su come vari allevatori affrontano la bruma.

              A mio avviso in molti casi si ha un approccio "alla rovescia" nei confronti della bruma. Mi spiego...ho spesso sentito dire che visto che i gechi mangiano meno bisogna somministrare meno cibo. Secondo me il ragionamento è proprio opposto, ovvero siamo noi che dobbiamo ridurre le somministrazioni di cibo per simulare la stagione sfavorevole. Inoltre ho sentito di rado fare riferimento alle nebulizzazioni, quando, stando ai grafici climatici delle zone d'origine, è evidente quanto diminuiscano le precipitazione da una stagione all'altra.
              Quindi secondo me l'approccio è di "imporre" come allevatori determinate condizioni agli animali, anche per mantenere sempre il controllo dei parametri e della situazione. Imporre non significa maltrattare gli animali, o sottoporli a condizioni estreme, in quanto è sempre necessario un monitoraggio costante quando si variano determinati parametri nell'allevamento.

              Con il monitoraggio intendo sia il controllo del comportamento degli animali, ma soprattutto una verifica periodica del peso degli animali che è un ottimo campanello d'allarme.
              Un ciliatus adulto in salute prende peso o rimane costante nel tempo, se comincia a perdere peso senza causa apparente è necessario approfondire la questione.
              Ultima modifica di Napoleon; 09-01-2012, 11:48.

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