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problemi con letargo testudo harmanny

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  • problemi con letargo testudo harmanny

    Ciao a tutti , circa due settimane fa ho sistemato la mia testudo harmanny in mansarda per l'inverno.
    Lei ha tre anni e so bene che il letargo lo dovrebbe fare fuori , ma , nonostante quest'estate l'abbia nutrita molto , è arrivata all'autunno piuttosto leggerina percui avevo paura a farle fare il letargo all'esterno. Lo sistemata in un grosso contenitore di plastica dove nel punto più alto ci sono circa 10 cm di torba , mentre nel punto più basso ce ne sono 3-4 cm. Nel contenitore ho messo molte foglie secche e una piccola scatola di cartone sotto la quale la tarta dovrebbe trascorrere il letargo.
    Il problema è che lei da che l'ho sistemata per il letargo non fa altro che gironzolare , è normale ? Forse lo strato di torba è troppo esiguo e dovrei aumentarlo?

  • #2
    Semplicemente non comincia l'ibernazione perché non è al freddo . L'ibernazione è un processo fisiologico finemente regolato, stimolato da vari fattori ambientali tra cui la diminuzione delle ore di luce e soprattutto la temperatura esterna. In mansarda non penso proprio che la temperatura scenda al di sotto dei 12 - 10°C, soprattutto se questa stanza è collegata all'edificio principale. L'unico modo per far ibernare una testuggine è metterla all'esterno. O in frigorifero...

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    • #3
      Originariamente inviato da lesueurii Visualizza il messaggio
      Ciao a tutti , circa due settimane fa ho sistemato la mia testudo harmanny in mansarda per l'inverno.
      Spero ti sappia che non e' quello il nome corretto.
      Detto questo, ovviamente concordo con Cardisoma, piuttosto allestisci un cassone all'aperto in zona riparata.
      Fai attenzione perche se la tieni in stato di semi attivita' come e' adesso, altro che leggerina te la ritrovi...
      NON rispondo a messaggi privati relativi ad allevamento ecc, usate il FORUM!

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      • #4
        I primi due anni la mandavo sempre in letargo in mansarda , ma si interrava molto prima , evidentemente si , ancora non sente freddo . Secondo te un contenitore di plastica per il letargo va bene o sarebbe meglio che io reperissi una cassa in legno che isola più dal freddo ? Inoltre una profondità di 10 cm può andare o sarebbe meglio aumentare un p'ò il substrato ?

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        • #5
          cassa di legno, substrato non inferiore ai 40-50 cm
          Se cerchi, il cassone per il letargo e' stata descritto piu volte da Getulus.
          NON rispondo a messaggi privati relativi ad allevamento ecc, usate il FORUM!

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          • #6
            Spero ti sappia che non e' quello il nome corretto.
            Si hai ragione si scrive hermanny
            Fai attenzione perche se la tieni in stato di semi attivita' come e' adesso, altro che leggerina te la ritrovi...
            Quindi dovrei sistemarla per forza all'esterno? anche se è un p'ò leggera ?
            Per il resto vi ringrazio , ora vado a vedere il cassone descritto da Getulus

            - - - Updated - - -

            Scusa Luca -VE potresti lincarmi la descrizione dei contenitori di Getulus ? io ho cercato ma non l'ho trovata

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            • #7
              http://www.sanguefreddo.net/showthre...assone+letargo

              (non si scrive nemmeno hermanny, spero che sui tuoi documenti non sia scritto cosi....)
              NON rispondo a messaggi privati relativi ad allevamento ecc, usate il FORUM!

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              • #8
                Ti ringrazio
                (non si scrive nemmeno hermanny, spero che sui tuoi documenti non sia scritto cosi....)
                Guarda non ho parole il fatto è che non mi capita molto spesso di scrivere il nome preciso della specie

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                • #9
                  Ciao , la tartaruga ora l'ho sistemata in un grosso contenitore d polistirolo riempito con 45 cm di torba , inoltre ho inserito foglie secche e come rifugio o semplicemente chiuso il contenitore con pezzi di cartone presi da uno scatolone .
                  In pratica il contenitore è quasi tutto chiuso a parte un apertura sufficientemente grande per il cambio d'aria.
                  Tra il terreno e il ''tetto'' ce uno spazio di circa 20 cm in questo modo ( secondo me ) la tarta si sente più al sicuro , infatti appeno l'ho inserita nel contenitore si è subito nascosta.
                  Il fatto è che ancora ,nonostante in mansarda faccia freddo ( infatti teniamo sempre la porta della mansarda chiusa altrimenti si congela ) non si è ancora interrata , ma semplicemente nascosta tra le foglie ...
                  La tartaruga , mentre cambiavo la scatola si è mostrata attiva , incominciando a gironzolarmi attorno mentre completavo il lavoro , ma , come vi dicevo ,una volta introdotta nella '' dimora'' invernale si è subito calmata nascondendosi fra le foglie , secondo voi devo preoccuparmi ?

                  - - - Updated - - -

                  Ovviamente d'ora in poi non la disturberò piu...

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                  • #10
                    Secondo me si, ti devi preoccupare. Siamo alla fine di novembre ed è ancora attiva. La mia, all'esterno in scatola protetta, è già interrata e totalmente inattiva da almeno 15 giorni. E abitiamo entrambi in Italia centrale. Il fatto è che questi animali non sentono il freddo come lo sentiamo noi, in ambiente chiuso, mansarda, cantina o altro, per loro "non c'è il freddo", tant'è che al minimo disturbo si attivano, mentre una tartaruga realmente ibernante è simile ad un sasso.

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                    • #11
                      Ok ti ringrazio , quindi da come ho capito dovrei sistemarla fuori ?

                      - - - Updated - - -

                      Spero solo riesca a superare l'inverno , mi dispiacerebbe molto perderla ...

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                      • #12
                        Prima di spostarla direttamente all'esterno, di getto, tienila in mansarda per qualche giorno con la finestra spalancata, perlomeno durante il giorno. In questo modo si abitua gradualmente alle temperature più basse.
                        Il problema è che sono le ibernazioni fatte male, e non il freddo, a danneggiare questi animali. In natura nascono dall'uovo, mangiano due o tre mesi, e poi ibernano. Chi è geneticamente forte, vive, chi è debole, muore. La mortalità per la prima ibernazione è un grande fattore selettivo nelle testuggini, ma è indispensabile per mantenere vigorosa la popolazione. Lo stesso deve succedere in allevamento: si tengono fuori fin da subito, se l'animale è sano e geneticamente robusto, vive, altrimenti si vede che era "poco buono". Dispiace per la perdita e per la spesa economica, ma meglio per la specie .

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                        • #13
                          Capisco , ma lei ha tre anni e fino ad ora mi era sempre andata in letargo in mansarda entro i giusti tempi , solo quest'anno ho questo problema , probabilmente proprio per il caldo anomalo dell'ultimo periodo ...
                          Comunque il prossimo anno le lascerò fare il letargo all'esterno , il problema adesso è farla ibernare correttamente ...
                          Seguirò i tuoi consigli , speriamo bene

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                          • #14
                            ma lei ha tre anni e fino ad ora mi era sempre andata in letargo in mansarda entro i giusti tempi
                            Ne sei sicuro? Perché un falso letargo non sempre si scopre: l'animale appare apatico e lento come se stesse ibernando, ma in realtà sta consumando le sue riserve di grasso bruno. Potrebbe anche essere stato il lungo periodo di ibernazioni anormali ad averla indebolita quest'anno. I problemi con i Cheloni si manifestano anche dopo anni di allevamento non corretto.

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                            • #15
                              Be il suo letargo mi è sempre risultato nella norma , però l'anno scorso durante il letargo ora che ci penso si era svegliata un paio di volte , per poi risotterrarsi subito . Il prossimo anno mi procurerò una cassa di legno e il letargo lo farà fuori , per il momento non posso far altro che seguire i tuoi consigli e sperare che lo superi , grazie ancora

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                              Sto operando...
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