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Problema letargo tartarughe di acqua dolce

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  • Problema letargo tartarughe di acqua dolce

    Buongiorno a tutti, ho un problema con due tartarughe di acqua dolce che tengo (da Maggio di quest'anno) in una sorta di laghetto artificiale creato da me nel giardino adiacente la mia abitazione. Le dimensioni del laghetto sono circa 2mtx1 per una profondità di 30-40cm. All'interno ho riposto sabbia di fiume e sassi. Il luogo è ben assolato di inverno e ben ombreggiato d'estate data la presenza di numerose querce del bosco adiacente. L'acqua del laghetto è acqua del pozzo che viene cambiata periodicamente (in estate una volta a settimana, adesso, molto + di rado). Non sono presenti, né filtri, né pompe.
    Le due tartarughe non so che età abbiano perchè la prima (la + grande) che misurerà circa 35cm di lunghezza è stata trovata nel mio giardino la scorsa primavera; la seconda di circa un terzo delle dimensioni, ci è stata regalata da un vicino questa estate.
    Ora veniamo al punto: essendo assolutamente ignorante in materia, ho cercato di documentarmi su tutto ciò che concerne la vita delle tartaughine ed ho letto che nei mesi invernali devono andare in letargo.
    Ora la più piccola si è scavata una buchetta (all'esterno del laghetto) sotto dei sassi, fogli e terra e da sempre si rifugia lì sotto. Ora è quelche settimana che non esce + e credo stia facendo il letargo lì sotto (anche se nelle belle giornate assolate della settimana scors l'ho vista affacciarsi ogni tanto).
    La più grande invece è perennemente nell'acqua, sembra inattiva, salvo, nelle ore maggiormente assolate, uscire fuori e 'spalmarsi' bella bella al sole.
    Cosa devo fare? Leggevo di prendere una bacinella capiente con dell'acqua e metterla in cantina (temperatura attorno ai 10°). In tal caso quanto deve essere profonda l'acqua?
    Devo mettere anche della terra/sabbia?

    Grazie dell'aiuto

  • #2
    Originariamente inviato da gelindo Visualizza il messaggio
    Buongiorno a tutti, ho un problema con due tartarughe di acqua dolce che tengo (da Maggio di quest'anno) in una sorta di laghetto artificiale creato da me nel giardino adiacente la mia abitazione. Le dimensioni del laghetto sono circa 2mtx1 per una profondità di 30-40cm. All'interno ho riposto sabbia di fiume e sassi. Il luogo è ben assolato di inverno e ben ombreggiato d'estate data la presenza di numerose querce del bosco adiacente. L'acqua del laghetto è acqua del pozzo che viene cambiata periodicamente (in estate una volta a settimana, adesso, molto + di rado). Non sono presenti, né filtri, né pompe.
    Le due tartarughe non so che età abbiano perchè la prima (la + grande) che misurerà circa 35cm di lunghezza è stata trovata nel mio giardino la scorsa primavera; la seconda di circa un terzo delle dimensioni, ci è stata regalata da un vicino questa estate.
    Ora veniamo al punto: essendo assolutamente ignorante in materia, ho cercato di documentarmi su tutto ciò che concerne la vita delle tartaughine ed ho letto che nei mesi invernali devono andare in letargo.
    Ora la più piccola si è scavata una buchetta (all'esterno del laghetto) sotto dei sassi, fogli e terra e da sempre si rifugia lì sotto. Ora è quelche settimana che non esce + e credo stia facendo il letargo lì sotto (anche se nelle belle giornate assolate della settimana scors l'ho vista affacciarsi ogni tanto).
    La più grande invece è perennemente nell'acqua, sembra inattiva, salvo, nelle ore maggiormente assolate, uscire fuori e 'spalmarsi' bella bella al sole.
    Cosa devo fare? Leggevo di prendere una bacinella capiente con dell'acqua e metterla in cantina (temperatura attorno ai 10°). In tal caso quanto deve essere profonda l'acqua?
    Devo mettere anche della terra/sabbia?

    Grazie dell'aiuto
    Ma di che tartarughe parliamo? Conosci la specie?

    Il laghetto se fosse stato profondo almeno un metro sarebbe stato idoneo per affrontare un letargo. Invece le tartarughe devono attrezzarsi diversamente con la conseguenza che la piccola fa letargo fuori, e sperando abbia scelto una zona umida... A quelle temperature è quasi normale che la tartaruga adulta, essendo più resistente, rimanga più attiva. Ma prima di tutto dobbiamo capire di che specie si parla.

    Al 90% (e date le dimensioni) si tratta di trachemys, ma serve la certezza...

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    • #3
      Originariamente inviato da Acquarion Visualizza il messaggio
      Ma di che tartarughe parliamo? Conosci la specie?

      Il laghetto se fosse stato profondo almeno un metro sarebbe stato idoneo per affrontare un letargo. Invece le tartarughe devono attrezzarsi diversamente con la conseguenza che la piccola fa letargo fuori, e sperando abbia scelto una zona umida... A quelle temperature è quasi normale che la tartaruga adulta, essendo più resistente, rimanga più attiva. Ma prima di tutto dobbiamo capire di che specie si parla.

      Al 90% (e date le dimensioni) si tratta di trachemys, ma serve la certezza...
      Grazie della risposta prima di tutto

      Scusami l'ignoranza ma come faccio a capire a quale specie appartengono?
      Grazie ancora!

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      • #4
        ...puoi postare delle foto delle tue tartarughe oppure vai su internet, scrivi "tartarughe d'acqua dolce" poi scegli "immagini", le guardi, e più o meno ti fai una idea di quali potrebbero essere....gli esperti, qui sul forum, poi sapranno dirti...

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        • #5
          http://nuoveidee.sitiwebs.com/attach...mys-molly4.jpg
          Ciao, la specie dovrebbe essere questa.
          Il carapace è molto simile a questo.

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          • #6
            Se è quella la tartaruga in questione, sì stiamo parlando di trachemys. La più grande se misura sui 30cm è un esemplare bello adulto.

            Volendo puoi lasciarle lì entrambe. Se attorno al laghetto la terra è umida e soffice al punto giusto, tanto da spingere la più piccola ad interrarsi lì, probabilmente l'ha reputata adatta come zona a svernare. Sicuramente non l'avrebbe fatto sul fondo del laghetto. A questo punto ti conviene aspettare che si interri anche la tartaruga più grande.

            Quasi sicuramente non mangia da un bel pezzo, vero?

            Però, dall'anno prossimo ti conviene fare qualche modifica al laghetto, e a proposito, di cosa è fatto? in questo modo, portando la profondità ad un metro circa permetterai loro (ammesso che le pareti del laghetto non siano troppo ripide) di fare letargo in sicurezza nel laghetto stesso. Però almeno una pompa che muova l'acqua in superficie serve, così da evitare che si ghiacci la superficie stessa...

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            • #7
              Grazie mille..si la tartaruga nion mangia da un mese abbondante.
              Il laghetto è una buca scavata da me ricoperta con un telo impermeabile acquistato appositamente dove all'interno ho versato della sabbia di fiume e messo dei sassi.
              Quindi mi condigli di aspettare che si interri anche la grande e di non metterla in un recipiente in garage/cantina? Mi consigli di creare una 'montagnetta' esterna con della sabbia di fiume che potrebbe facilitarne l'interramento?
              Grazie!

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              • #8
                Originariamente inviato da Acquarion Visualizza il messaggio
                Se è quella la tartaruga in questione, sì stiamo parlando di trachemys.
                Però almeno una pompa che muova l'acqua in superficie serve, così da evitare che si ghiacci la superficie stessa...
                concordo su tutto il resto dei tuoi interventi, ma questo punto stride con le esperienze riportate da molti allevatori, se non vado errato anche @Getulus che pup confermare.
                meglio non smuovere l'acqua, perche questo vanificherebbe la stratificazione (anche se parliamo di 40 cm, quindi sotto la soglia di sicurezza) delle temperature, rimescolando l'acqua e portando cosi l'acqua gelata anche negli strati inferiori dove si trovano le tartarughe..
                parlando di Trachemys , piuttosto meglio il ghiaccio (magari da rompere a mano) dato che integrano la respirazione pomonare con quella cloacale e si registrano molteplici casi di animali rimasti illesi in specchi d'acqua rimasti con la superficie completamente ghiacciata per settimane (io stesso nel laghetto del parco cittadino).
                Ultima modifica di Luca-VE; 18-12-2013, 13:32.
                NON rispondo a messaggi privati relativi ad allevamento ecc, usate il FORUM!

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                • #9
                  Originariamente inviato da Luca-VE Visualizza il messaggio
                  concordo su tutto il resto dei tuoi interventi, ma questo punto stride con le esperienze riportate da molti allevatori, se non vado errato anche @Getulus che pup confermare.
                  meglio non smuovere l'acqua, perche questo vanificherebbe la stratificazione (anche se parliamo di 40 cm, quindi sotto la soglia di sicurezza) delle temperature, rimescolando l'acqua e portando cosi l'acqua gelata anche negli strati inferiori dove si trovano le tartarughe..
                  parlando di Trachemys , piuttosto meglio il ghiaccio (magari da rompere a mano) dato che integrano la respirazione pomonare con quella cloacale e si registrano molteplici casi di animali rimasti illesi in specchi d'acqua rimasti con la superficie completamente ghiacciata per settimane (io stesso nel laghetto del parco cittadino).
                  Si concordo sulla rottura del ghiaccio...

                  Circa il movimento io ho visto un laghetto fatto a regola d'arte dove sulla superficie era adagiata una pompa piccolissima, di quelle per acquari, che davvero si limitava a smuovere la superficie... E le temperature rimanevano costanti, in profondità... (è anche vero che dalle mie zone difficilmente l'acqua ghiaccia, anche di notte)

                  Però il metodo di rompere il ghiaccio ogni tanto è anche più naturale, se possibile!!

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                  • #10
                    grazie a tutti per l'interessamento. Mi sembra di aver capito quindi che mi consigliate di lasciarla lì dove si trova? Non ho capito se secondo voi si interrerà all'interno o all'esterno del laghetto (all'esterno la vedo un po' dura). Grazie!

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                    • #11
                      Personalmente posso testimoniare che la superficie ghiacciata non nuoce agli Emydidi nordamericani in ibernazione. Da me negli inverni scorsi più freddi sono ghiacciati i primi 5 o 6 cm di acqua, per diversi giorni non ho nemmeno rotto il ghiaccio a causa del maltempo che non mi permetteva di andare in giardino, e non è successo assolutamente nulla. Al corso di Erpetologia a Cesena quest'anno spiegavano come gli Emydidi nordamericani, oltre ad assorbire ossigeno dalla cloaca e dalla faringe quando sono in letargo, siano in grado di sopravvivere anche in situazione con un tenore di ossigeno disciolto pari quasi a zero, grazie a particolari meccanismi fisiologici. Tra l'altro il ghiaccio ha la funzione di isolante termico: rompendolo, l'acqua sottostante ghiaccia a sua volta, e forse lo sbalzo termico è peggiore del non accesso alla superficie.

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