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Cura con antibiotico: quanto deve durare?

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  • Cura con antibiotico: quanto deve durare?

    Buongiorno a tutti,

    un po' di tempo fa ho notato delle macchie bianche sul guscio di una delle mie due Trachemys scripta scripta e quindi, nel dubbio, le ho portate entrambe dal veterinario.
    Fu diagnosticata una infezione (il dottore non ha saputo ben specificare a cosa fosse dovuto, se ai repentini sbalzi di temperatura di quel periodo, al cibo, o allo stress), in forma avanzata in quella con le macchie, in forma lieve, iniziale, all'altra.

    La cura sarebbe stata la somministrazione, per iniezione (sotto pelle, tra il collo e le zampe anteriori) di xxxxxx.
    Mi disse che dovevo continuare finchè la malattia non era scomparsa, in particolare, avrei dovuto guarda sotto al piastrone, e non si sarebbe dovuto essere alcuna macchia rossa, rosea, o similare. Mi disse anche che, probabilmente, la cura si sarebbe protratta per molto tempo, addirittura poteva arrivare ad un mesetto, in quanto le tarte sono lente ad ammalarsi, ma anche lente a guarire.

    Questo era quanto succede il 26 giugno. Oggi, 3 agosto, io sto ancora facendo iniziezioni alle due piccole (che poi tanto piccole non sono, visto che pesano ciascuna 1,3 Kg).
    Una delle due presenta un gonfiore, una specie di pallina, su uno dei due lati dove facciamo le punture e ieri, in seguito a questa, ha perso un bel po' di sangue.

    Ho contattato 2 veterinari, ma entrambi, prima di martedi/mercoledi non saranno raggiungibili (turno di lavoro, e l'altro è all'estero), quindi spero di avere qualche info in più da voi.
    La domanda è quindi... possibile che dopo tutti questi giorni io debba continuare ancora? I segni sotto al piastrone si intravedono ancora, ma...a dirla tutta, io non le ricordo mai diverse da come sono ora. Infatti il campanello di allarme sono state le macchie sul guscio, non i segni rosei.

    Circa 36 giorni di antibiotici non sono troppi? La mia paura è che fermarmi ora potrebbe inficiare tutta la cura...ma le piccole sono stressate da tutte queste siringhe, infatti danno chiari segni di intolleranza quando le prendo (pensate che addirittura, appena prendo le siringhe scappano), per non parlare del gonfiore che ora fa diventare difficile poter fare le iniezioni da quel lato.

    Se qualcuno ha esperienze simili, o può comunque darmi un consiglio, vi sarei grato.
    Ultima modifica di marconyse; 10-08-2019, 10:43.

  • #2
    Ciao, le lesioni che descrivi sul carapace corrispondono più a micosi che infezioni batteriche e sono dovute in genere a errori gestionali. Senti un altro parere

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    • #3
      Le due tarte sono seguite abbastanza bene, con neon UVB, riscaldatore a 25 gradi, filtro da 200 lt esterno (sono in circa 120 litri d'acqua). Cambio l'acqua tutte le settimane, sostituendone circa 1/3. Hanno all'incirca 15 anni e sono 2 femmine. Non ho mai avuto problemi, tranne quando erano baby, dove mi son trovato a curare una delle due per un problema agli occhi (erano gonfi e chiusi). Poi, mai problemi. A detta del veterinario sono tenute molto bene, senza imperfezioni fisiche, degli scuti etc. Mangiano con voracità ed hanno sempre avuto una dieta varia: mai gamberetti essiccati, pesce (per lo più trota), verdure, frutta, ogni tanto carne, e pellettato.
      L'unica cosa che ho osservato, prima di portarle dal veterinario, è che quella che ha le macchie bianche, passava molto tempo all'asciutto. Oltre alle macchie bianche, e dei piccoli segni, più o meno tondi, come fossero di "scorticature" del guscio, la tarta è vivace.

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      • #4
        Vi aggiorno.

        Ho portato le tarte da un altro veterinario:
        innanzitutto mi ha detto che non capisce come possa essergli stata diagnosticata tale infezione senza dei controlli specifici (non aveva fatto nemmeno il vetrino il vet di prima). Poi mi ha detto che 36 giorni di antibiotico non sono tanti...ma tantissimi. Ho rischiato di provocare danni ai reni, fegato, etc.
        Anche lui è orientato per una Micosi, ha anche fatto un controllo col vetrino per avallare questa cosa. Per ora però non possiamo dare farmaci in quanto devono smaltire la quantità enorme di xxxxx, ma mi ha prescritto un gel disinfettante da applicare localmente con uno spazzolino (bisogna sfregare un po') per poi rivederci a settembre.

        PS
        Ovviamente, in questi casi così contrastanti di diagnosi, poi vengono mille dubbi...
        Ultima modifica di marconyse; 10-08-2019, 10:41.

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        • #5
          La medicina non e' una scienza esatta in campo umano, figuriamoci in quello animale

          Per favore come da regolamento niente nomi di farmaci sul forum

          p.s. ricordati se non l'hai gia' fatto che a fine mese scade la proroga per la denuncia delle Trachemys, dopo partone le sanzioni con base 6.000€, se non l'hai gia' fatto presentala subito
          Ultima modifica di marconyse; 10-08-2019, 10:44.
          Attualmente allevo:Cordylus beraduccii, Cordylus tropidosternum,Ouroborus cataphractus, Smaug mossambicus, Xenosaurus platyceps, Platysaurus imperator, Tiliqua gigas gigas, Tiliqua gigas keyensis, Tiliqua Irian Jaya, Celestus warreni, Egernia frerei, Hemispheriodon gerrardii, Ctenosaura defensor
          Contro la stupidita' gli stessi dei lottano invano
          un po' di foto https://www.facebook.com/marconyse/photos_albums

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          • #6
            Quoto innanzitutto la premessa di marconyse. Poi se dovessi esprimere un parere sarei sicuramente molto più d'accordo con il secondo consulto. Tienici aggiornati

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