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Utilità dei libri

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  • Utilità dei libri

    Da quando ho delle tartarughe ho iniziato a leggere il più possibile, per documentarmi al meglio su mantenimento e alimentazione. Su un altro forum mi è capitato di parlare di alimentazione delle tartaughe acquatiche, e ho citato come linea guida generale quello che è riportato su un libro specifico ("Il grande libro delle tartarughe acquatiche e terrestri" di Marta Avanzi e Massimo Millefanti, giusto epr essere precisi).

    Certi utenti mi hanno ribattuto che era tutto sbagliato, che un libro (anche se scritto da due veterinari della SIVAE) non è la bibbia e che bisogna quindi diffidare.

    Nella fattispecie la "polemica" è nata perchè i due Autori consigliano, per l'alimentazione degli Emydidi nord-americani, l'aggiunta di modiche quantità di frutta.

    Siccome io ho sempre riposto fiducia nei testi, soprattutto se scritti da esperti, ora mi chiedo: è vero che la frutta non va mai data perchè è un alimento "non naturale" per una Trachemys o una Graptemys?

    I libri sono davvero cattivi consiglieri?

  • #2
    ho anche io quel libro.
    poteva andare bene anni fa, quando uscì.
    ora è semplicemente vecchio (senza polemica e senza cattiveria) per come vengono trattate alcune specie (vedi flavomarginata).
    ultimamente sono usciti molti libri, e molto interessanti, con molti trucchetti nell'allevamento.
    basta andare alle fiere.
    ah, ci sono anche alcune riviste niente male. penso che alcuni utenti possano confermarlo

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    • #3
      Quoto malaclem, ho anche io quel libro e per certi aspetti va benissimo. Non credo si possa pensare in assoluto che i libri siano cattivi consiglieri. Sicuramente ci sono pubblicazioni più buone ed altre meno, difficile comunque districarsi, io mi fido molto dell'esperienza di allevatori che conosco.
      Riguardo alle flavomarginata malaclem ha fatto un esempio appropriato, una volta dicevano di dare frutta soprattutto alle adulte, adesso invece è sconsigliata

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      • #4
        più che altro intendevo dire che col tempo si sono fatti dei progressi nell'allevamento, per questo motivo certi testi adesso non sono più adattti.

        per il discorso flavo: nel libro se non mi sbaglio è scritto che sono esemplari difficili da acclimatare con molti problemi; adesso invece...dicci tu quanto sono difficili e problematiche da tenere
        anche perchè girano pochi catturoni..e rispettao una volta si riproducono con più frequenza.

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        • #5
          Secondo me l'importante è non fare mai affidamento unicamente ad una sola fonte quando si tratta di allevamento, ma consultare se possibile sempre fonti diverse per evitare di incorrere in errori...e soprattutto controllare gli anni di pubblicazione di riviste, libri ecc....

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          • #6
            Quel libro non contiene errori grossolani, anzi, i 2 autori sono tra i migliori delramo.
            Come hanno gia detto, la terraristica e le "scoperte" vanno veloci, e libri stampati qualche anno fa possono risultare anacronistici o con nozioni ormai superate.
            In definitiva il consiglio e' quello di "divorare" quanto più materiale e' possibile.
            Per quanto riguarda i libri,, mi permetto di consigliarti quello che credo sia l'ultimo uscito:




            "Tartarughe acquatiche e palustri: La guida completa"
            A.Luison & S.Redaelli
            Testudo Edizioni
            Ultima modifica di Luca-VE; 03-08-2008, 22:28. Motivo: aggiunta immagine
            NON rispondo a messaggi privati relativi ad allevamento ecc, usate il FORUM!

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            • #7
              Grazie mille! A settembre proverò a trovarlo...

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              • #8
                Lo troverai certamente alle fiere, oppure ordinandolo via web.
                NON rispondo a messaggi privati relativi ad allevamento ecc, usate il FORUM!

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                • #9
                  C'è anche la versione per terrestri?

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                  • #10
                    Non ancora, ma a breve usciranno diverse cosette interessanti
                    NON rispondo a messaggi privati relativi ad allevamento ecc, usate il FORUM!

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                    • #11
                      Molto interessante questa segnalazione Luca! Sai se tratta anche Emys orbicularis in modo un pochino più estensivo della media dei libri dedicati alle palustri? Il libro di Millefanti, per citarne uno, non le dedica molto spazio...comunque lo comprerò al tartabeach di sicuro!
                      Quanto all'argomento-libri. beh, bisogna rendersi conto che i libri, tutti, sono una realtà più "statica" di riviste specializzate e caresheet reperite su Internet.
                      Il che ha due risvolti, uno positivo: le informazioni sono state vagliate e verificate all'atto della stesura. L'altro negativo: i libri invecchiano, e bisogna essere consapevoli che, quando si parla di cheloni, due sezioni invecchiano più rapidamente delle altre. La dieta e i parametri di incubazione.
                      Le caresheet che si trovano in Rete sono più dinamiche, certo, danno informazioni più recenti, ma c'è sempre il rischio che non siano passate al vaglio di un allevatore competente e di scemenze ne ho lette tantissime anche lì.
                      La mia ricetta, come ha detto Luca è quella di "farsi una bella biblioteca" mettendo le mani sul maggior numero di libri possibili (anche in inglese, per chi lo mastica) e poi integrare con quel che si trova in rete, ma sempre per singoli punti, non rigettando o accettando acriticamente tutto perchè, si è trovata una incongruenza tra libro e caresheet!

                      Simone

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                      • #12
                        Quoto quanto scritto da Luca e Getulus.

                        Basta farsi una collezione di libri, "scremare" le informazioni utili e metterlo in pratica, dopo aver scartato alcune pratiche (dette scuole di pensiero).

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