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    salve a tutti, sono un nuovo utente che ama le tartarughe terrestri ed i rettili in genere. finalmente sono riuscito ad avere una tartaruga terrestre baby(una settimana quando l'ho ricevuta ora quasi due mesi). essendo un neofita vi chiedo di dirmi tutto quello che c'è da sapere per allevarla nel migliore dei modi, premetto che ho già visto varie discussioni quì nel forum e un'idea me la sono fatta però vorrei dei consigli più precisi soprattutto su certe questioni che ora esporrò.

    la tarta per ora la sto tenendo in un terrario costruito da me in legno delle dimensioni di 50x30x30. mi sono procurato una lampada per riscaldarla ed una ad emissione uvb-uva. ho fatto in modo da avere varie zone a varie temperature che oscillano dai 27(zona più calda dove ho messo anche una pietra per farla arrampicare posizionata sotto la lampada uvb), una sui 25(con una casetta fatta con cocci di tegole) e poi la parte in fondo dove non ci arriva la luce diretta e la temperatura sta tra i 22-23 gradi e vi ho posizionato una vachetta dove si fa il bagno e beve ed una casda di cartone piena di foglie secche. il terreno l'ho riempito di terra molto fine per circa 5 cm. c'è altro che dovrei fare o c'è qualcosa che non va bene?

    la mia intenzione, anche leggendo molte discussioni in giro per il web, è quella di non farla andare in letargo per motivi legati: alla mortalità che ho letto essere del 50% visto che andrebbe in letargo a 3-4 mesi di vita; i predatori, ho molti gatti visto che sono a piano terra e poi ho letto che anche i topi sono pericolosi; non andando in letargo l'anno dopo sarà più robusta visto che invece di dormire si è nutrita. è vero? ditemi secondo voi qual'è la cosa migliore e come potrei eventualmente farla andare in letargo senza correre il rischio dei predatori.

    per quanto concerne il cibo gli do insalata mista, lattuga, indivia, radicchio e poi spesso la metto fuori per 1-2 ore quando ci sono belle giornate e vedo che mangia i trifogli ed altre erbe che a volte raccolgo e gli metto nel terrario. non limito la quantità di cibo nel senso che lascio che sia lei a deicdere quando fermarsi. faccio bene? serve altro oppure dovrei togliere qualcosa dalla sua alimentazione? dovrei o posso aggiungere l'osso di seppia?

    queste sono le questioni che più mi premono e spero possiate aiutarmi a fare il meglio possibile per questi animali che adoro e trovo stupendi, non mi perdonerei mai se morisse per colpa di qualche mia mancanza...

    ah vorrei capire che tipo di tarta è quindi vi allego una foto presa dal web che è spiccicata alla mia http://www.naturamediterraneo.eu/Pub...ermannijuv.jpg

  • #2
    Dunque, se cerchi qui sul sito troverai un sacco di informazioni sulle tartarughe mediterranee. Testudo hermanni è la specie più comune e allevata. Di base, posso dirti che fare il letargo è un'esigenza fisiologica anche per i neonati. Saltarlo espone i piccoli al rischio di una crescita accelerata ed eccessiva che porta a una crescita piramidale del guscio. Questo perchè in terrario i neonati mangiano DI PIU' e si muovono DI MENO di quanto non facciano all'aperto. Ci vuole una mano molto esperta per evitare di sovralimentare i neonati. La primavera prossima sarà di sicuro più grossa, ma anche, con tutta probabilità, un pò piramidalizzata.
    Se il tuo problema sono i gatti e i ratti, basta procurarsi un robusto contenitore di plastica con coperchio da riempire di torba e foglie secche. Fai dei buchi sul coperchio e metti la piccola in un faunabox con altra torba, semiseppellito NEL CENTRO del contenitore più grande, in modo che non possa avvicinarsi al bordo del terrario. Eviterà i danni del congelamento, circondata dal substrato. Poi piazza il tutto in cantina. Ovviamente prima bisogna che le temperature siano state fatte calare gradualmente per darle il tempo di svuotarsi l'intestino.

    Simone

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    • #3
      Originariamente inviato da getulus72 Visualizza il messaggio
      Dunque, se cerchi qui sul sito troverai un sacco di informazioni sulle tartarughe mediterranee. Testudo hermanni è la specie più comune e allevata. Di base, posso dirti che fare il letargo è un'esigenza fisiologica anche per i neonati. Saltarlo espone i piccoli al rischio di una crescita accelerata ed eccessiva che porta a una crescita piramidale del guscio. Questo perchè in terrario i neonati mangiano DI PIU' e si muovono DI MENO di quanto non facciano all'aperto. Ci vuole una mano molto esperta per evitare di sovralimentare i neonati. La primavera prossima sarà di sicuro più grossa, ma anche, con tutta probabilità, un pò piramidalizzata.
      Se il tuo problema sono i gatti e i ratti, basta procurarsi un robusto contenitore di plastica con coperchio da riempire di torba e foglie secche. Fai dei buchi sul coperchio e metti la piccola in un faunabox con altra torba, semiseppellito NEL CENTRO del contenitore più grande, in modo che non possa avvicinarsi al bordo del terrario. Eviterà i danni del congelamento, circondata dal substrato. Poi piazza il tutto in cantina. Ovviamente prima bisogna che le temperature siano state fatte calare gradualmente per darle il tempo di svuotarsi l'intestino.

      Simone
      grazie per la tua risposta, però io non ho una cantina quindi dovrei sempre metterla fuori in giardino. per le altre cose non sai aiutarmi?
      ah miè venuto un dubbio, tu dici che il letargo e fisiologico però cosa succede se in natura non si raggiunge la temperatura inferiore ai 10 gradi? le tartarughe non dovrebbero entrarci, non penso che in tutte le zone del meditteraneo si raggiungano tali temperature...cioè la mia domanda è: sicuro che sia fisiologico e non invece un modo per difendersi dal freddo che se però non arriva fa restare la tartaruga sveglia senza conseguenze anzi non sottoponendole allo stress del freddo? poi mi piacerebbe sapere cosa fate voi altri per farle affrontare il letargo alle piccole?
      Ultima modifica di gutz_sgm; 04-11-2008, 14:12.

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      • #4
        io penso che le misure di cui hai parlato per il terrario siano troppo ridotte e credo che in un terrario del genere sia impossibile avere un'escursione di 5°C da un lato all'altro. Dovresti mettere su un terrarietto più grande.
        Il neon uva-uvb è indispensabile per le tartarughine nei primi periodi di vita e nei primi anni. Ad inverno inoltrato, quando non potrai metterle più fuori neanche per una giorno a settimana (a causa del freddo) avranno bisogno di questo neon per un minimo apporto di raggi uva-uvb.
        per quanto riguarda l'alimentazione devi optare maggiormente per erbe di campo (tarassaco, trifoglio, dicondra, cicoria e altri tipi di erbe che crescono allo stato selvatico), mentre dovresti cercare di evitare il più possibile la lattuga romana....meglio il radicchio e altri tipi di lattuga a foglie pigmentate (lascia stare anche le Brassicacee per ora, cioè cavoli, bieta, spinaci....)

        Per quanto riguarda il letargo..questa è una bella domanda. Ci sono 2 scuole di pensiero almeno su questo punto: chi pensa che sia indispensabile già dal primo anno, chi invece crede che si possa fare a meno del letargo.
        Buoni risultati si sono avuti sia in un modo che nell'altro: personalmente, invece, penso che sia giusto far affrontare un periodo di letargo alle piccole, controllato, come è stato detto, in un cantina o su un balcone, di un paio di mesi, massimo 3.
        Molti allevatori hanno avuto un tasso di mortalità tra gli esemplari che non hanno fatto letargo il primo anno non trascurabile. Per questo sarebbe meglio nutrirle come si deve per almeno altri due mesi e poi prepararle gradualmente per il letargo per i mesi di gennaio e febbraio..a marzo, con l'arrivo della primavera verrano fuori da sole.

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        • #5
          Originariamente inviato da Tortugo Visualizza il messaggio
          io penso che le misure di cui hai parlato per il terrario siano troppo ridotte e credo che in un terrario del genere sia impossibile avere un'escursione di 5°C da un lato all'altro. Dovresti mettere su un terrarietto più grande.
          Il neon uva-uvb è indispensabile per le tartarughine nei primi periodi di vita e nei primi anni. Ad inverno inoltrato, quando non potrai metterle più fuori neanche per una giorno a settimana (a causa del freddo) avranno bisogno di questo neon per un minimo apporto di raggi uva-uvb.
          per quanto riguarda l'alimentazione devi optare maggiormente per erbe di campo (tarassaco, trifoglio, dicondra, cicoria e altri tipi di erbe che crescono allo stato selvatico), mentre dovresti cercare di evitare il più possibile la lattuga romana....meglio il radicchio e altri tipi di lattuga a foglie pigmentate (lascia stare anche le Brassicacee per ora, cioè cavoli, bieta, spinaci....)

          Per quanto riguarda il letargo..questa è una bella domanda. Ci sono 2 scuole di pensiero almeno su questo punto: chi pensa che sia indispensabile già dal primo anno, chi invece crede che si possa fare a meno del letargo.
          Buoni risultati si sono avuti sia in un modo che nell'altro: personalmente, invece, penso che sia giusto far affrontare un periodo di letargo alle piccole, controllato, come è stato detto, in un cantina o su un balcone, di un paio di mesi, massimo 3.
          Molti allevatori hanno avuto un tasso di mortalità tra gli esemplari che non hanno fatto letargo il primo anno non trascurabile. Per questo sarebbe meglio nutrirle come si deve per almeno altri due mesi e poi prepararle gradualmente per il letargo per i mesi di gennaio e febbraio..a marzo, con l'arrivo della primavera verrano fuori da sole.
          grazie per i consigli, devo essere sincero questa cosa del letargo non mi fa stare tranquillo per il semplice motivo che preferisco sempre dare ragione alla natura quindi mi verrebbe di fargli fare il letargo normalmente, però leggendo molte opinioni ho visto che la mortalità delle piccole è del 50% per questo vorrei riuscire a diminuire il più possibile la percentuale ed è per questo che non so proprio cosa fare. quì in pratica quasi tutti mi dicono di farle fare il letargo, invece sul web ho letto proprio il contrario. i miei dubbi sono dovuti alla fragilità della piccola e al fatto che da me le temperature anche in inverno potrebbero in alcuni giorni superare i 10 gradi e quindi indurre la piccola ad uscire dal letargo con effetti che non conosco...insomma ho davvero paura di farle fare il letargo. però vederla nel terrario non mi entusiasma nemmeno...tra le due però a pelle mi sembra più difficile per la piccola resistere all'inverno, cosa succederebbe poi se la temperatura si abbassa oltre lo 0?
          ma voi come fate? c'è chi lascia fare tutto alla natura, nel senso che le lascia nel recinto anche le piccole e fanno tutto come da natura. è un buon sistema? intendo ovviamente a livello di mortalità.

          e se mettessi fuori questo terrario e le farei fare il letargo in esso? ricordo che io ho solo il giardino, ne cantine ne altro...

          ah piccola parentesi per il calcio, bisogna integrarlo in qualche modo?

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          • #6
            Rapidamente. I miei consigli erano mirati a evitare la predazione. Se hai solo il giardino, trova un posto riparato contro un muro e piazza lì il contenitore, è sufficiente che sia riparata dalle piogge. Non deve piovere nel contenitore. Ma per questo basta un pezzo di ondulux messo sopra. Per quanto riguarda il letargo, la situazione è questa: alcune specie mediterranee non lo fanno o ne fanno uno molto corto, ad esempio alcune sottospecie algerine. Ma queste sono varietà regionali molto poco presenti sul mercato. Per la maggior parte delle Testudo hermanni il letargo E' fisiologico. E anche nelle parti più aride e calde del loro areale, le temperature medie scendono sotto il livello soglia (che per hermanni mi pare sia 14C° e non 10) almeno per un paio di mesi l'anno.
            Per quanto riguarda la dieta, va abbastanza bene, ma, ribadisco, se la lasci sveglia, almeno non alimentarla a volontà e non lasciare che sia lei a decidere quando è sazia. Deve finire tutto quel che le dai e avere ancora fame.
            Tortugo: perchè la lattuga romana non va bene e va "evitata il più possibile"?

            Simone

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            • #7
              Dunque, se la temperatura si alza sopra il valore di soglia, lei si sveglia, viene fuori, fa un pò di basking, poi torna sotto. E' assolutamente normale. Non bisogna pensare al letargo come a un fenomeno "tutto o nulla". Molte tartarughe lo interrompono nelle giornate soleggiate, si fanno un giro, bevono, poi tornano a nanna.
              Se la temperatura va sotto zero e lei è circondata da un bello strato di foglie secche, terra e paglia, non le succede nulla. Qualche cm sotto la superficie non gela. Io mi limito a fornire una bella casetta in legno, con un ottimo drenaggio, piena di paglia, nel recinto. Quando dormono chiudo l'ingresso con un bel mattone per evitare i ratti e buona notte. E vivo a Mortara al confine tra Piemonte e Lombardia. Qui d'inverno nevica

              Ah, per il calcio basta un bel pezzetto di osso di seppia vicino al cibo. Si serve lei. Niente integratori o calcio in polvere sulle verdure, please.

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              • #8
                Originariamente inviato da getulus72 Visualizza il messaggio
                Rapidamente. I miei consigli erano mirati a evitare la predazione. Se hai solo il giardino, trova un posto riparato contro un muro e piazza lì il contenitore, è sufficiente che sia riparata dalle piogge. Non deve piovere nel contenitore. Ma per questo basta un pezzo di ondulux messo sopra. Per quanto riguarda il letargo, la situazione è questa: alcune specie mediterranee non lo fanno o ne fanno uno molto corto, ad esempio alcune sottospecie algerine. Ma queste sono varietà regionali molto poco presenti sul mercato. Per la maggior parte delle Testudo hermanni il letargo E' fisiologico. E anche nelle parti più aride e calde del loro areale, le temperature medie scendono sotto il livello soglia (che per hermanni mi pare sia 14C° e non 10) almeno per un paio di mesi l'anno.
                Per quanto riguarda la dieta, va abbastanza bene, ma, ribadisco, se la lasci sveglia, almeno non alimentarla a volontà e non lasciare che sia lei a decidere quando è sazia. Deve finire tutto quel che le dai e avere ancora fame.
                Tortugo: perchè la lattuga romana non va bene e va "evitata il più possibile"?

                Simone
                si mi sa che farò così, però volevo sapere se c'è chi utilizza il metodo naturale cioè lasciate in recinto a fare tutto da sole. lo chiedo perchè da quello che sto capendo va fatto il letargo ma sempre con un controllo. ovviamente parliamo sempre delle piccole.
                ah un'altra cosa molto importante, mi saopete dire che tipo di tarta ho? nel primo post ho messo il link

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                • #9
                  Nel link e' unapiccola hermanni, ma tieni presente che a un neofita anche graeche e marginate baby possono semnrare molto simili.
                  Sul discorso letargo, le baby SANE che affrontano un letrgo naturalmente presentano una mortalita' molto bassa, non il 50%, ma piu verosimilmente il 10% o meno.
                  Al 50% o oltre arrivano quelle in terrario, magariallevate in condizioni imperfette.
                  NON rispondo a messaggi privati relativi ad allevamento ecc, usate il FORUM!

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                  • #10
                    con "va evitata più possibile" volevo dire che si può optare per vegetali con un perfetto rapporto Calcio/Fosforo..che per le tartarughe dovrebbe essere 2:1. Molti somministrano alle tartarughe terresti una dieta basata proprio su questo alimento...
                    questo alimento può senza dubbio fare da cornice ad un'alimentazione ben equilibrata, ma non essere il fondamentale, avendo un rapporto Calcio/Fosforo non perfetto.
                    Sicuramente messa vicino ad un alimento il cui rapporto Ca/P è 3:1 (tipo cicoria) sarebbe perfetta, perchè andrebbe ad equilibrare le giuste percentuali.
                    In alcune tartarughe può dar luogo a manifestazioni di diarrea....ma non addentriamoci in altri discorsi!

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                    • #11
                      Originariamente inviato da Luca-VE Visualizza il messaggio
                      Nel link e' unapiccola hermanni, ma tieni presente che a un neofita anche graeche e marginate baby possono semnrare molto simili.
                      Sul discorso letargo, le baby SANE che affrontano un letrgo naturalmente presentano una mortalita' molto bassa, non il 50%, ma piu verosimilmente il 10% o meno.
                      Al 50% o oltre arrivano quelle in terrario, magariallevate in condizioni imperfette.
                      la percentuale è ottima e dopo varie letture mi sono convinto di metterla fuori. ora vi esporrò come vorrei operare per essere sicuro di non lasciare nulla al caso e di non fare errori. lo spazio in cui vorrei metterla è di circa 3-4 x 3-4 metri, è in terra però ha varie piante ed in alcune zone c'è pure dell'erba. lo circonderò di rete e in basso metterò una tavola di circa 30cm che collima con le mattonelle del viale in modo che non potrà scavare e uscire perchè troverà il cemento, quindi potrà scavare solo in profondità. una parte di questo spazio è coperta ed è lì che vorrei allestire una copertura con delle foglie secche magari usando delle mattonelle. devo controllare meglio per quante ore li arriva la luce solare diretta ma orientativamente dovrebbe essere dalle 10 alle 12 e forse è troppo poco. questo spazio sarà quello base per la tarta più grande che mi hanno portato, al suo interno farò una miniatura dello stesso di circa 1x2 m che coprirò anche sopra con la rete in modo da eliminare il problema dei predatori(ho preso spunto da alcuni consigli dati da te e da altri utenti). cosa ne pensate? il tutto può andare?
                      ah c'è una sola cosa che mi preoccupa ovvero che da me anche in inverno la temperatura può salire oltre i 10 gradi, è una cosa che può provocare problemi alla piccola?

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                      • #12
                        Direi ce va tutto bene, tranne l'esposizione solare...
                        Quando sara' stagione, dovrebbe avere almeno 6 ore di sole pieno sopratutto il mattino...
                        NON rispondo a messaggi privati relativi ad allevamento ecc, usate il FORUM!

                        Commenta


                        • #13
                          Originariamente inviato da Luca-VE Visualizza il messaggio
                          Direi ce va tutto bene, tranne l'esposizione solare...
                          Quando sara' stagione, dovrebbe avere almeno 6 ore di sole pieno sopratutto il mattino...
                          come immaginavo, ma per sole pieno si intende i raggi diretti? lo dico perchè comunque la luce gli arriva quasi tutto il giorno però non è diretta appunto.
                          è per quanto riguarda la questione dei gradi? non è un problema che la temperature di inverno può passare dai 2-4 gradi della notte a oltre i 10 del giorno?

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                          • #14
                            No, deve essere sole diretto,per assimilare i rggi UV.

                            Per le teemperature invernali,considera che saranno comunque interrate o rparate da foglie paglia o altri materiali, e quindi al riparo dagli sbalzi.
                            NON rispondo a messaggi privati relativi ad allevamento ecc, usate il FORUM!

                            Commenta


                            • #15
                              Originariamente inviato da Luca-VE Visualizza il messaggio
                              No, deve essere sole diretto,per assimilare i rggi UV.

                              Per le teemperature invernali,considera che saranno comunque interrate o rparate da foglie paglia o altri materiali, e quindi al riparo dagli sbalzi.
                              no non volevo dire questo. siccome ho letto che la temperatura per il letargo deve essere inferiore ai 10 gradi, cosa succederebbe se per via degli sbalzi superi i 10 gradi? non porterebbe la tartaruga a svegliarsi dal letargo? e può questo provocare danni o essere pericoloso?

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