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curiosita' su mata mata

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  • curiosita' su mata mata

    ciao ragazzi.

    Scusate la mia curiosita'..
    volevo chiedervi:
    E' possibile la riproduzione delle mata mata in cattivita'? anche in europa e Usa?
    Sono solo di cattura quelle presenti in cattivita' o ci sono farm in sud america che le riproducono?
    Sinceramente non ho visto niente sul furum.
    Altrimenti ci sono link interessanti su questa specie?
    [URL="http://www.gabrisaura.com"]www.gabrisaura.com[/URL]

  • #2
    Ci sono state riproduzioni in cattività, quasi tutte più o meno coronate dal successo, nel nord europa e qualche italiano (ottenute uova), solo che sono molto difficili da far nascere, perchè richiedono parametri di temperatura e umidità molto stabili e non è facile mantenere.
    Per non parlare della durata d'incubazione che è molto lunga.

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    • #3
      confermo quello detto da guscio,anche io so che in italia,ci sono state solo uova e niente schiuse,però no si sa mai,magari qualcuno le riproduce e non lo sappiamo,io le allevo da molti anni,ma purtroppo ho solo femmine,sia amazzon che orinoco form,appena riesco a prendere un maschio,provo,spero di essere assistito dalla fortuna.
      il dubbio,sul fatto che la riprodiuzione sia impossibile come dicono molti,sinceramente mi è venuto,perchè dalla mia esperienza personale,posso dirti,che non sono poi così delicate come vogliono farci credere,che poi ci voglia molto spazio,ci sia la difficoltà di non poterle tenere all'aperto ok,ma che le uova non riescano a schiudersi mi sembra un pò strano,visto i mezzi moderni e visto che si riproducono anche altre tarta che hanno bisogno di valori simili per leschiuse.

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      • #4
        Mi aggrego, in Italia non dovrebbe esserci ancora nessuna riproduzione.
        In Europa si, nel nord ma anche in Germania Olanda e Francia, di sicuro.
        Se ripesco il link, ti faccio avere la "cronaca" delle nascite francesi
        NON rispondo a messaggi privati relativi ad allevamento ecc, usate il FORUM!

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        • #5
          guarda..stanno per certi periodi anche a temperature continentali...
          si alimentano senza troppi problemi..credo però che per l'accoppiamento abbiano bisogno di una di quelle piscine azzurre con sostegni che si tovano nei garden,pazienza e un poco di quoziente fortuna

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          • #6
            infatti,come dicevo prima,più che di ricostruzione dei valori,la cosa importante secondo me sono le dimensioni della vasca per due esemplari,con il conseguente spazio per ricreare il giusto ambiente.

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            • #7
              io personalmente,le mie le ho tenute anche a 21-22gradi,senza avere nessun problema,parlo ovviamente di esemplari di 30 cm,non di baby.

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              • #8
                Originariamente inviato da dogo argentino Visualizza il messaggio
                io personalmente,le mie le ho tenute anche a 21-22gradi,.......
                ...e l'hai rischiata grossa...

                Non trovo il link esatto della riproduzione, era comunque preso da www.chelidae.com , e l'artefice e' Sebastien Mètrailler.
                Nel frattempo vi cerco i link esatti, che sono interessantissimi con video e foto.
                Ultima modifica di Luca-VE; 19-11-2008, 12:10.
                NON rispondo a messaggi privati relativi ad allevamento ecc, usate il FORUM!

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                • #9
                  perchè scusa?secondo te di notte e nel periodo invernale le temperature dei fiumi in sud america stanno tra i 25 e i ventotto?in certe zone (e non parlo di zone montuose o pedomontane)l'acqua arriva tranquillamente a dieci gradi c.
                  questo detto da un mio conoscente che essendo appassionato di loricardi è andato per suo interesse a vedere zone di interesse acquariofilo...

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                  • #10
                    ciao luca,tuttora le due femmine orinoco form,le tengo a queste temperature,misurano circa trenta cm e stanno da dio.
                    le altre due,amazzon form,le tengo a 25-26 gradi,pure loro stanno benone,misure uguali,livello di alimentazione più o meno simile per tutte e quattro.
                    un'altra differenza,le orinoco le allevo a temperatura più bassa e senza uvb,le amazzon con ausilio di uvb.
                    ho fatto questo,per provare alcune differenza nei metodi d'allevamento e posso dirti,che le ho prese tutte e quattro che misuravano 14 cm,adesso misurano tutte 30cm,nonostante le differenze di allevamento citate.

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                    • #11
                      Diamine dogo, interessante... Ma questa scelta differenziata dei parametri ambientali è avvenuta su che base, random o ragionata sulla scia della diversa biologia delle due provenienze geografiche da te allevate?

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                      • #12
                        ciao get,no la scelta non è casuale per niente.
                        ho deciso così,ragionando che l'orinoco è un fiume che ha origine in venezuela,che è si una regione dal clima tropicale,caratterizzata da una stagione piovosa ed una molto secca,però il calore viene facilmente mitigato dall'altitudine,infatti in città come caracas,che si trova a 1000 m.s.m. ,si hanno delle medie stagionali di 20-21 gradi,inferiori di 6-7 gradi,rispetto alle città che puoi trovare ad esempio in brasile sul corso del rio,quindi facendo due conti,ho pensato che fosse più giusto,abbassare le temperature alle orinoco form.
                        per quanto riguarda il discorso uvb,non li adotto con nessun tipo di tartaruga carnivora,che vive in acque paludose e fangose come nel caso della mata mata,ma per essere ancora più sicuro,ho provato l'estremo,ovvero temperature più basse e niente uvb,tutte e due insieme nel caso delle orinoco,sarà un caso ma l'ho già provato su 8 esemplari,tutte con lo stesso risultato,più altre coppie di proprietà dei miei amici che hanno voluto seguirmi nell'esperimento,risultati favorevoli anche per loro.
                        un'altra cosa posso affermarla con certezza,sono molto sofferenti per quanto riguarda gli sbalzi di temperatura,hanno bisogno di valori sempre costanti.
                        adesso aspetto di trovare dei maschi,perchè sono più che convinto che la schiusa non sia poi così impossibile.
                        spero che questa esperienza torni utile a molti utenti.

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                        • #13
                          grazie del chiarimento e complimenti per l'atteggiamento "sperimentale" applicato all'allevamento di specie poco diffuse o, per lo meno, non scontate nella standardizzazzione dei parametri di allevamento come, d'altra parte, la tua stessa esperienza insegna.

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                          • #14
                            Originariamente inviato da Lo_Sciacallo Visualizza il messaggio
                            in certe zone (e non parlo di zone montuose o pedomontane)l'acqua arriva tranquillamente a dieci gradi c.
                            ..
                            Certo, ma non in tutte le zone infatti trovi le mata mata...
                            Dogo, confermo il discorso degli sbalzi, ma anche del "rischio" delle basse temperature.
                            E' vero che i fiumi attraversano varie zone con climi o temperature differenti, ma non e' che l'acqua segua fedelmente la temperatura...tra l'altro porti ad esempio Caracas o altre citta' "in quota", ma se non vado errato l'Orinoco non ci passa e scorre in pianura a notevole distanza...in ogni caso e' un esperimento interessante, il fatto che io non ci proverei o sia contrario non significa nulla, potrebbero uscire dati interessanti.
                            Ultima modifica di Luca-VE; 19-11-2008, 19:53.
                            NON rispondo a messaggi privati relativi ad allevamento ecc, usate il FORUM!

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                            • #15
                              certo luca,l'importante secondo me è comunicare e condividere le proprie esperienze,se non ci si aiuta tra noi appassionati,è tutto inutile.
                              io ho voluto portare questa mia esperienza a voi,in quanto quando acquistai la mia prima mata mata,anni fa,tutti mi dicevano lascia perdere,è troppo delicata,non mangia il morto,teme troppo gli sbalzi e roba varia.
                              devo dire che in parte avevano ragione,in quanto la prima morì dopo 9 mesi,ma è stata colpa mia,nel senso che la tarta si è un pò delicata,ma attemzione è delicata,in quanto non si trova nel suo ambiente,dove invece è meglio di un carro armato.
                              con questo voglio dire,che se ci si approccia alle specie "delicate"con coscienza e studiandole bene prima,si rivelano meno delicate di quanto siano veramente.
                              le mia prima infatti,sarà morta,o per gli sbalzi che gli facevo prendere,quando pulivo l'acquario,lasciandola nella vasca da bagno senza acqua,a temperatura ambiente,oppure per il vivo con cui l'alimentavo,rigorosamente non quarantenato.
                              comunque,voglio aggiungere che tutte le mata mata che ho avuto,le ho abituate a mangiare il morto senza fatica,basta insistere,la fame vincerà,non preoccupatevi che mai nessuna tarta è morta di fame.
                              altre due cose importantissime,valori dell'acqua,sempre sotto controllo,temperatura stabile e tassi d'umidità altissimi,per quello che ho potuto constatare,sono le cose più importanti nell'allevamento di questa meravigliosa specie.

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