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Interruzione letargo hermanni

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  • Interruzione letargo hermanni

    Salve ragazzi, ho 30 piccole hermanni del 2004 e 6 hermanni del 2003 in letargo controllato, le temperature pero' non mi piacciono per nulla, qui da me non si decide a incominciare a fare freddo a sufficienza e percio' la temperatura non scende al di sotto dei 13°... il che non è cosa buona.....

    La mia domanda è questa, posso interrompere il letargo ora e predisporre un terrario accessoriato come si deve? il fatto che le tarte siano gia' in letargo o quasi, obbliga a particolari procedure? aumento graduale della temperatura ecc ecc???? ILLUMINATEMI...... una è morta, ma non per questo motivo ma perchè era nata con una deformazione alla bocca e non mangiava, ma non vorrei cmq avere altre perdite.. mi dispiace sempre un sacco quando succede....

  • #2
    Allora... direi che se vuoi puoi risvegliarle e tenerle all'interno, a mio parere l'accortezza principale da seguire è un LENTO aumento della temperatura per evitare shok termici.
    Da quanto le hai messe in letargo?E' importante saperlo, comunque farei anche un bagnettino reidratante.

    Aspettiamo notizie!

    tartapiero

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    • #3
      Marta Avanzi consiglia di metterle subito alla temperatura ottimale, io non ho esperienze in questo senso

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      • #4
        Io concordo con Pietro... graduale aumeno della temperatura, ma nemmeno troppo lento (non più di una settimana, direi, per raggiungere la temperatura ottimale).

        Farle passare istantaneamente da 13 a 25-28 gradi... credo che poche non ne risenterebbero!

        Per il bagnetto... fallo con acqua tiepida,ma dopo averle portate a temperatura!

        Ciao
        Robfrons

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        • #5
          So che non lo farai mai ma ti segnalo un'alternativa molto usata nei paesi nordici dove gli ambienti riscaldati sono troppo caldi per un letargo naturale e quelli non riscaldati troppo freddi....il letargo in frigo!!
          Non scherzo!

          Vai su http://www.tortoisetrust.org/articles/Refrigerator.htm e correlati....e stai attento a non sbagliarti quando ti farai un hamburger...

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          • #6
            IL letargo in frigo sta prendendo sempre più piede anche in Italia...

            Ciao
            Robfrons

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            • #7
              ma deve essere un bel casino... adesso mi leggo la pagina di emysurbis...

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              • #8
                ma deve essere un bel casino
                ma tutto sommato penso che l'unico problema sia la costante areazione del frigo..per il resto si avrebbe la quasi certezza che le tarta non siano sottoposte a rischi di gelata.
                Io non farei perchè 1 non me la sento, mi da una strana sensazione..
                2 perchè a casa mi fucilano se metto le tarta anche nel frigo
                per il discorso dell'interruzione del letargo, io l'anno scorso l'ho fatto graduale e non ho riportato problemi.
                Come dice Yuri la Marta Avanzi consiglia di interromperlo bruscamente, anche se come lei dice interromperlo in modo graduale non comporta problemi per l'animale..

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                • #9
                  areazione del frigo..
                  appunto, è l'unico passaggio da fare... il frigo funziona da se...

                  io per interrompere il letargo, metterei le tartarughe prescelte in terrario con solo il neon acceso per un giorno, e poi in terrario con spot e tutto il resto. un po come avviene in natura (ma in modo più graduale di qiesto metodo)
                  anche se devo dire che ogni anno mi trovo a dover risvegliare tartarughe bruscamente mettendole fuori a primavera. non ho mai avuto problemi..

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                  • #10
                    preciso che non l'ho fatto(ps se dico cavolate ditemelo), però non penso che sia così complicato creare un sistema per areare il frigo ,penso che con delle ventole per pc e un alimentatore sempre per pc si possa fare.
                    Una cosa che non so è se con un flusso d'aria costante ci sia o meno problemi di condensa..

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                    • #11
                      Premettendo che non ho esperienza diretta e che non conosco nessuno che l'abbia mai fatto e di sapere il tutto solo da articoli letti qua e la...per l'aereazione si usa un areatore d'acquario che immette l'aria dall'esterno, il frigo deve essere uno dedicato solo alle tartarughe, bisogna creare un'inerzia termica in caso di distacco forzoso della corrente (nell'articolo citato usano delle bottiglie piene d'acqua) ecc.ecc. comunque le mie sono tutte sveglie tranne una piccola marginata interrata, oggi a Roma c'erano 20° di max....ciao Max.

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                      • #12
                        Originariamente inviato da zorbox
                        ma deve essere un bel casino... adesso mi leggo la pagina di emysurbis...
                        Ti garantisco per esperienza personale che non lo è affatto, anzi, è una cosa sicurissima, soprattutto perché la temperatura interna è più o meno costante e comunqua varia intorno a valori ottimali per il letargo (4-6°), poi perché il controllo delle tartarughe può essere fatto con estrema semplicità. Io uso un piccolo vecchio frigorifero ancora ben funzionante che tengo in garage. Le tartarughe (marginate-hermanni) che nel mio caso sono piccole, sono dentro vaschette di polistirolo (quelle che si utilizzano per il gelato sfuso) con all'interno torba umida. Il letargo è iniziato da oltre un mese e tutte dormono belle tranquille. Questo è il terzo anno in cui, per alcune tartarughe, attuo il letargo in frigo. E' particolarmente utile per quei soggetti che a fine estate non hanno un peso ottimale, o comunque non hanno un peso convincente per affrontare il letargo "a singhiozzo" che caratterizza questi ultimi inverni miti, poiché potrebbero debilitarsi eccessivamente per la perdita di peso. In frigo le basse temperature costanti mantengono il metabolismo bassissimo con riduzione notevole del rischio di cui sopra. E' ovvio che anche questo tipo di letargo va preparato, con un adeguato periodo di digiuno, bagni tiepidi idratanti e che favoriscono lo svuotamento dell'intestino, e qualche giorno al buio in ambiente fresco ( in cantina per esempio) prima di passare all'ibernazione in frigo.


                        Ciao
                        Argon

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                        • #13
                          Ciao Argon per i tempi di letargo come ti regoli? In che zona d'talia sei? In che mese, tempi, modi e temeperature le risvegli, il mio è un interrogatorio di terzo grado perchè sei la prima persona con cui ho contatto che ha adottato questo metodo di letargo, hai visto il sito che ho segnalato in cui si consiglia di inserire delle bottiglie d'acqua per creare un'inerzia termica in caso di distacco della corrente? Ciao Max

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                          • #14
                            Originariamente inviato da emysurbis
                            Ciao Argon per i tempi di letargo come ti regoli? In che zona d'talia sei? In che mese, tempi, modi e temeperature le risvegli, il mio è un interrogatorio di terzo grado perchè sei la prima persona con cui ho contatto che ha adottato questo metodo di letargo, hai visto il sito che ho segnalato in cui si consiglia di inserire delle bottiglie d'acqua per creare un'inerzia termica in caso di distacco della corrente? Ciao Max
                            In autunno, quando vedo che alcune tartarughe iniziano ad interrarsi, prendo quelle che voglio mettere in letargo controllato (che sono già a digiuno ed hanno l'intestino vuoto) e le tengo per qualche giorno in cantina al buio, ad una temperatura di circa 15 gradi, dopo di che le metto in frigo dentro contenitori di polistirolo insieme a torba umida (non bagnata fradicia!). La temperatura interna nel frigo varia dai 4,5 ai 6 gradi circa (si può ovviamente regolare e ci sono naturalmente variazioni tra la parte più bassa e quella più fredda). Metto anche le bottiglie d'acqua, anche se non è che mi convincano più di tanto. Quest'anno le ho messe in frigo alla fine di Ottobre. Quando le giornate iniziano ad essere calde e le tartarughe nel giardino iniziano a ricomparire interrompo il letargo togliendole dal frigo, mettendole per 2 giorni circa in cantina e riabituandole all'aperto. Già da 2 anni il clima autunnale-invernale nella pianura padana è molto irregolare, con molti giorni tiepidi. Le tartarughe non mangiano ma non vanno in letargo e i soggetti un po' sottopeso e molto piccoli possono debilitarsi troppo. In frigo il letargo è completo percui non si debilitano.


                            Ciao
                            Argon

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                            • #15
                              (...)ma tutto sommato penso che l'unico problema sia la costante areazione del frigo (...)

                              Non ho capito la necessità di areare il frigo!
                              Perché ti da una strana sensazione il letargo in frigorifero?

                              Argon

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                              Sto operando...
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