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Riscaldatore acquaterrario

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  • Riscaldatore acquaterrario

    Ciao a tutti,
    ho un problema con il riscaldatore del mio acquaterrario....per mantenere la temperatura sui 27° (come segnalato dal termometRO), devo tenere il riscaldatore sui 29-30. All'inizio pensavo che fosse rotto, ho provato un altro modello (Askoll biotronic) ma il "problema" rimane.
    Succede anche a voi?

    Un saluto.

    Alessio

  • #2
    si, ne ho avuti due e tutti e due facevano così....

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    • #3
      prova acambiare anche il termometro... a questo punto.

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      • #4
        anch'io ho provato, eppure con tutti e due avevo lo stesso problema..la quantità d'acqua da riscaldare era assolutamente alla portata del riscaldatore...

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        • #5
          La base del quadrante (dove sono scritti i gradi) ha un po’ di “gioco” quindi si sposta qualche millimetro a destra e qualche millimetro a sinistra. Guarda la temperatura con un termometro e poi gira il quadrante fino a che segni la temperatura giusta.
          Spero di essere stato chiaro.
          Ciao

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          • #6
            Non ho capito, non ti coincidono la temperatura impostata sul termoriscaladore e quella che leggi sul termometro?

            Succede che non siano precisi. Di solito e' consigliato regolare la temperatura del riscaldatore in base a quella rilevata da un termometro

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            • #7
              il termostato non è mai preciso,
              poi ci possono essere altre cause tipo riscaldatore sovradimensionato o sottodimensionato,poca circolazione d'acqua nella zona del riscaldatore che crea una sacca calda per questo il termostato stacca prima che tutta l'acqua arrivi alla giusta temperatura,
              quindi conviene basarsi sempre sulla temperatura segnata sul termometro

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              • #8
                Provo a rispiegare!
                In pratica i riscaldatori graduati all’apice hanno una rotellina in plastica , che si gira, con su scritti i gradi e sotto un pezzettino di plastica con una freccetta. Facendo coincidere il numero del grado alla punta della freccetta in teoria si dovrebbe regolare la temperatura. L’unico problema è che spesso la freccetta non è immobile e se si prova a girarla si sposta di qualche millimetro a destra o a sinistra. Visto che la temperatura si regola girando la rotellina, se la punta della freccia non è più perfettamente al suo posto possiamo avere 1-2 gradi in più o 1-2 gradi in meno.
                Spero, questa volta, di essere stato chiaro!
                Ciao

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                • #9
                  scusate tanto l'ot ma non credo serva aprire un altro post per colmare una mia ignoranza.... il termometro per l'acqua... è uguale agli altri? per l'esterno? o gli letteralmente "frego a mia sorella" quello dei bagnetti per i bimbi?.. scusate e grazie

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                  • #10
                    Si, Risca, ma il problema è quello segnalato da Reda & Co., ovvero che puo' esserci un termostato di potenza superiore o inferiore a quella necessaria per quella determinata quantità d'acqua o che non ci sia un ricircolo / movimento dell'acqua nella zona del termoriscaldatore, non che la rotellina si sposti....

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                    • #11
                      Si, vanno bene comunque: ci sono dgt, al mercurio, all' alcool, a fascetta... L' unica cosa che cambia e' la precisione e l' affidabilita'. Fai qualche prova e valuta te se puo' essere affidabile. Sbagliare di un grado non e' poi cosi' fondamentale in queste situazione di temperature dell' acqua/aria mentre diventa piu' rilevante nel caso di incubatrici in cui e' bene utilizzare termometri e termostati dgt

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                      • #12
                        Trinity i problemi per cui la temperatura dell'acqua non coincide con quella scritta sul temoriscaldatore di solito sono più di uno, soprattutto quando si hanno 3 gradi di differenza!
                        Visto che nessuno aveva scritto anche l'opzione della freccetta sballata l'ho scritta io!
                        A mio avviso la “stabilità” della freccetta è la prima cosa da vedere anche perché per quanto poco movimento dell’acqua nell’acquaterrario ci potrà essere, c’è sempre, quindi l’acqua calda/fredda si sposta.
                        Ciao

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                        • #13
                          Ciao Ragazzi,
                          per il discorso della temperatura secondo me sono vere tutte le segnalazioni fatte....basta poco per avere dei grossi "squilibri": io ad esempio avevo messo il riscaldatore più vicino al tubo di uscita rispetta a quello di entrata e di conseguenza l'acqua calda andava tendenzialmente più verso il filtro esterno che a riscaldara tutto l'acquario (anche se qui si entrerebbe nei vari teoremi dei gradienti e non si finisce più!!!).
                          Per prima cosa ho posizonato il riscaldatore davanti al tubo di mandata ed ho notato che effettivamente l'aumento di temperatura è stato sensibile ed uniforme su tutta la superficie dell'acqua.....però questo mio problema mi ha portato ad una considerazione: se per mesi le tarte non hanno avuto problemi con la temperatura sicuramente più bassa dei 24°-26° gradi, perchè ci stiamo "accanendo" sui 3 gradi di differenza presentati all'inizio del forum? Se non abbiamo tarte appena nate o piccolissime (ma proprio piccole) non credo che la temperatura sia poi così fondamentale: a parte le tarte un pochino più delicate, credo che se stiamo sopra ai 18°-20° gradi non ci siano grandi problemi!!! I "puristi" inizieranno a dire "...si ma a temperatura più basse l'animale sopravvive e non vive...ecc...." ma secondo me, in un fiume in della florida o dell'Asia, non credo che madre natura mantega sempre la stessa temperatura!!!! Se un anno ci sono piogge più abbondanti (ad esempio) non è che si estingue subito una specie!!! Sicuramente gli individui più deboli potrebbero avere dei problemi, ma se teniamo in casa un animale sano (se lo hai comprato mesi fa ti accorgi se è in salute o se è malaticcio) non credo che ci siano problemi! Se qualcuno di voi andrà in vacanza per natale, e resta fuori di casa per una settimana e in quella settimana manca la corrente (salta un fusibile o magari si rompe il riscaldatore) non è che le tarte muoino!!! Non credete? E' giusto mettere impegno e voglia di far vivere il meglio possibile i nostri amati animali, ma non esageriamo nella cosa e soprattutto non cerchiamo di sostituirci a Madre Natura: in natura solo l'esemplare più sano sopravvive, solo il più sano si riproduce e solo così tutte le razze che popolano il nostro pianeta dalla notte dei tempi sono arrivate fino a noi!!! Cavolo, ancora oggi esistono gli alligatori, e non credo che nessuno mette nel Nilo i termoriscaldatori!!!

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                          • #14
                            I "puristi" inizieranno a dire "...si ma a temperatura più basse l'animale sopravvive e non vive...ecc...." ma secondo me, in un fiume in della florida o dell'Asia, non credo che madre natura mantega sempre la stessa temperatura!!!!
                            Certo pero' qui si parla di allevameneto in cattivita', in acquaterrari o terrari dove questo e' molto differente e bisogna non fare di questi accostamenti. Per uno sbalzo di temperatura in acquaterrario un animale puo' rimanerci secco, magari in natura no.
                            Magari l' acqua del nilo non sara' sempre a 27 gradi ma gli animali hanno molteplici modi di termoregolarsi e mantenere la giusta temperatura. In acquaterrario no

                            Che poi tra uno o due gradi cambi poco ok, ma paragonare alcune condizioni di allevamento con quelle in natura e' errato.

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                            • #15
                              Hai completamente ragione Reda, la mia era più una "provocazione" più che una regola aurea: dic solamente che a volte tutti noi ci impuntiamo su alcune cose (Ph dell'acqua, lampada spot, temperatura, superficie emersa, sassolini del fondo ecc....) in maniera quasi paranoica......il mondo è imperfetto e lo ha creato Dio (per chi ci crede... ) e noi crediamo di riuscire a creare le condizioni perfette per far sviluppare la vita?
                              Ora io non ho molta esperienza nell'allevamento delle tarte (a dir la verita a 23 anni credo di non avere molta esperienza in niente), però ho visto questi stupendi animali che venivano trattati come re e che si sono ammalati e morti, e animali tenuti in modo "spartano" che si sono riprodotti e che stanno bene (e anche qua, la risposta del purista è "...sono animali dal metabolismo lento...una malattia si manifesta molto tempo dopo averla contratta ecc..." ) 8) quindi, direi, non mettiamo le piccole dietro una compana di vetro perchè anche facendolo non riusciremmo comunque a garantire al 100% la sopravvivenza dell'animale......
                              solo questo...credo sia meglio essere dei "genitori" un pochino meno apprensivi.......

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                              Sto operando...
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