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    Originariamente inviato da emysurbis
    per questo c'è anche la H.peloponnesica ed al Carapax affermano di saper distinguere pure le H. sarde
    Sono di corsa ma non ho potuto mancare di rispondere a questa cosa!

    Ragazzi che ridere!

    Nulla da dire a Emysurbis sia chiaro, ma al carapax fanno fatica a distinguere una tartaruga da un gabbiano.
    Per favore non nominiamoli nemmeno!

    Andate a visitare il carapax per imparare come NON si tengono le tartarughe!!!

    tartapiero

  • #2
    So della fama del Carapax, non ho elementi oggettivi per giudicare il loro operato, non l'ho mai visitato e molti lo criticano per sentito dire.
    Le notizie sulla distinzione delle H. sarde (da non intendere come sottospecie) mi provengono da una ex collaboratrice del centro che, per quello che ho potuto appurare, ha una buona preparazione in materia.

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    • #3
      Carpax

      Originariamente inviato da emysurbis
      So della fama del Carapax, non ho elementi oggettivi per giudicare il loro operato, non l'ho mai visitato e molti lo criticano per sentito dire.
      Le notizie sulla distinzione delle H. sarde (da non intendere come sottospecie) mi provengono da una ex collaboratrice del centro che, per quello che ho potuto appurare, ha una buona preparazione in materia.

      A proposito del Carapax,
      io ci sono andato quando lo conoscevo di nome e non di fatto...per cui sono andato li senza preconcetti....
      in realtà la situazione è questa (ho avuto modo di parlare per una ventina di minuti con la moglie ... del tedesco insomma di cui non ricordo mai il nome....)
      allora:
      di tarta ne hanno tante per cui le lasciano allo stato brado sin da piccole, cosa su cui non ho niente in contrario dato che è giusto che ci sia una selezione naturale...
      quello che condivido meno (anzi per niente) è:

      1)le piccole che vengono trovate e messe nei "recinti" delle piccoline vengono alimentati con quella schifezza di pellet (o come si chiama) per i conigli... e anche SECCO! ancora disidratato , e MAI verdure! e non hanno la ciotolina dell'acqua!

      2) TUTTE le tartarughe si nutrono esclusivamente alcuni frutti (solo le buccie tra l'altro!) ossia meloni e fichi .. (raramente altri tipi di frutta).. quindi direi assolutamente un'alimentazione sbilanciata

      3) anche le adulte sono completamente disidratate... mai vista una "vaschetta" di acqua con una goccia d'acqua dentro... una secca incredibile)

      4)Parlando con la moglie del tipo alla quale ho fatto notare che non hanno l'acqua mi ha detto che la verdura sostituisce l'acqua... Non è sbagliato al 100% (solo al 99,999999...%!!!) peccato che poi si è fregata dicendo che la verdura non la vedono praticamente mai perchè loro si appoggiano a mercati all'ingrosso di frutta e verdura che gli portano scarti... ma portano solo frutta...

      5) sono convinti che questa alimentazione sia corretta!!!

      6) meno importante (ma sempre butto da vedere) si presenta male dato che non dovete pensare ci sia il "pratino o qualcosa del genere, ma cespugli secchi e molto fitti alternati da zone sempre aride e senza nemmeno vegetazione secca.

      7) qualcuno dei ragazzi che stava lavorando li per dare una mano mi ha detto che in tutta l'estate non ha mai visto un filo di acqua nelle vaschette.. l'acqua arriva in modo naturale in inverno..... con le pioggie..
      (..peccato che le tarta siano in letargo!!)
      ...altro ma non continuo...


      mi sono impuntato sull'alimentazione perchè è fondamentale secondo me, poi se hanno la zona lasciata allo stato brado anche non è bello (si rischiano "SOLO" gli incendi) ma tutto sommato riproduce la natura....

      in generale se imparassero ad essere meno testardi sull'alimentazione e la necessità dell'acqua non ci sarebbe male....peccato non sia una cosa da poco!!

      mi viene da pensare che con i finanziamenti europei su un parco naturalistico del genere (e i soldi secondo me ci sarebbero) non possano alimentarle con decenza...non è che...vabbè..

      Un parco del genere è importante, anzi ce ne fossero!... il fatto è che devono essere gestiti da persone che hanno come primo interesse la salute delle tarta e la salvaguardia, e non altro....

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      • #4
        Tartaweb te sei finalmente uno dei pochi che lo ha effettivamente visitato e che me ne parla estesamente.
        Premetto che non ho nessun interesse ne a difendere ne ad attaccare il Carapax ma solo capire perché molti si limitano a parlarne male ma senza specificarne il perché, centro che conosco solo per via web.
        Le condizioni di vita ed ambientali che hai descritto sono le tipiche della macchia mediterranea.
        Allo stato di natura la principale fonte di acqua è la rugiada e l'habitat è composto da zone cespugliose.
        Le mie in terrario raramente bevono dalla vaschetta, più che altro la usano che bidet per espellere gli urati, ma la mattina bevono dalle goccie d'acqua che spruzzo nel terrario.

        L'uso di pelletati per conigli.....se conposti da fieno, tarassaco, ortica essiccati è ottimo anzi consigliabile, una delle cause della piramidalizzazione è anche una eccessiva alimentazione con cibo corretto ma fresco (non lo affermo io ma alcuni studi)
        Da qualche parte ho uno studio fatto in Maremma sulla dieta delle selvatiche e se leggete quello che mangiano poverine....
        In Sardegna dove esiste ancora una consistente popolazione di tartarughe...... l'acqua piovana e l'erbetta fresca se la possono scordare anche per 6 mesi ma c'è un'abbondanza di rugiada mattudina.

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        • #5
          se conposti da fieno, tarassaco, ortica essiccati è ottimo anzi consigliabile,
          scusa se intervengo...
          Hai mai visto una tartaruga cresciuta in giardino, che fa regolarmente letargo e che mangia QUEL CHE VUOL MANGIARE crescere piramidata????
          Le tartarughe preferisco il cibo fresco perchè da quello ricavano nutrimento e acqua necessario per andare avanti!
          Non tutta l'europa è la Sardegna! in Croazia, Slovenia e paesi vicini, ricchi di tartarughe, il clima non è come quello sardo e le tartarughe stanno benissimo e crescono senza problemi... se è per questo anche più a nord.
          La mie si nutrono di tantissime piante e verdure, bevono quando le bagno e stanno benissimo! non son per nulla piramidate!
          W il cibo naturale.


          per quanto riguarda Carapax:
          Una volta parlando con un impiegata del centro Carapax, lei denigrava il centro di Gonfaron, in Francia, dicendo che il loro è molto meglio e che loro hanno più animali.(nemmeno fosse una raccolta di figurine...)
          Il centro di Gonfaron è uno dei più importanti in Europa! Sarà stata invidia? Eppure era la prima volta che ci sentivamo al telefono! Avevo chiamato perchè volevo sapere i giorni e gli orari di apertura per organizzarmi per fare una gita... ma sentite quelle parole, dette con disprezzo verso il centro di Gonfaron, e il vanto del Carapax, beh ho avuto dei dubbi su cosa pensare e non ho ben capito con chi avevo a che fare. (o forse l'ho capito)

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          • #6
            Originariamente inviato da Miriam
            se conposti da fieno, tarassaco, ortica essiccati è ottimo anzi consigliabile,
            scusa se intervengo...
            Hai mai visto una tartaruga cresciuta in giardino, che fa regolarmente letargo e che mangia QUEL CHE VUOL MANGIARE crescere piramidata????
            Le tartarughe preferisco il cibo fresco perchè da quello ricavano nutrimento e acqua necessario per andare avanti!
            Non tutta l'europa è la Sardegna! in Croazia, Slovenia e paesi vicini, ricchi di tartarughe, il clima non è come quello sardo e le tartarughe stanno benissimo e crescono senza problemi... se è per questo anche più a nord.
            La mie si nutrono di tantissime piante e verdure, bevono quando le bagno e stanno benissimo! non son per nulla piramidate!
            W il cibo naturale.
            Sul problema delle "piramidi" intervengono diversi fattori, anche genetici ed anche un cibo fresco dato con poca variazione e in abbondanza.
            Le nostre spesso sono obese, hanno una offerta di cibo che in natura scarsamente avrebbero.
            Una allevata a casa a parità di una selvatica ha una crescità in pochi anni molto maggiore.
            In natura si rinvengono esemplari piramidalizzati.
            Quello che riporto non è un'eresia, l'ideale sarebbe mescolare del fieno all'alimento fresco.
            Nella zona di macchia mediterranea, quindi anche Slovenia e Croazia, che ben conosco e che rammento sono carsiche e con scarsità di corsi d'acqua, le piogge estive sono scarse od assenti per interi mesi.
            Per non parlare del paese che presenta la più alta concentrazione di tartarughe allo stato brado, la Turchia.
            Il pellettato di tarassaco, ortica e fieno è naturale, è solo essiccato, non una schifezza chimica o simile.
            Certamente la rugiada in cattività difficilmente è disponibile e spesso se c'è è inquinata dall'aria sporca dei centri abitati.

            Quanto al CARAPaX, e qui andrebbe cambiato l'argomento del forum, io li contattai 2 anni fa.
            ero intenzionato a liberare una quota delle mie piccole in natura per contribuire al ripopolamento.
            Chi mi rispose si mostro molto competente, esordì chiedendomi a quale specie, risposi Hermanni e da lei sentii per la prima volta menzionare la Peloponnesica.
            Mi spiegò che per il rilascio in natura bisogna avere un permesso ed una indicazione della Forestale, di non liberarle prima dei 7 anni per non farle diventare pasto di predatori, sopratutto cinghiali, e mi spiegò il perchè del recinto "arido".
            Le tengono un anno in una zona che presenta le stesse caratteristiche della zona di rilascio.
            Quindi vegetazione mediterranea, scarsità di cibo fresco, niente vaschette d'acqua che rammento in natura non esistono ecc.
            Probabilmente quello che ad un appassionato abituato a fare il bagnetto quotidiano alla tarta, a parlarci, a comprargli le verdurine fresche sembra una inutile crudeltà è una necessaria acclimatizzazione per quella destinata al ripopolamento.

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            • #7
              ... questo centro (che non conosco) effetua frequenti reinserzioni in natura? solo in Italia o anche all'estero?

              io non ho niente contro il pellettato di qualità, composto da erbe essicate ma mi sembra che di pellettato per conigli in natura non se ne trova... forse le tartarughe in quegli ambienti aridi consumano naturalmente vegetali secchi...
              in questo caso il pellettato riproporrebbe paradossalmente un'alimentazione più simile a quella delle tarta in libertà, che delle verdure fresche e succose?


              igua

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              • #8
                Io non conosco personalmente il Carapax, ma da come ne parlano mi sembra proprio uno dei soliti centri che nasce per la salvaguarda degli animali (in questo caso tartarughe) ma che poi finisce per essere un centro che arricchisce le tasche dei proprietari tralasciando le tartarughe!
                Le tartarughe non sono schizzinose e mangiano quasi tutto anche se un po’ in decomposizione! Credo che se volessero gli basterebbe fare un giro di tutti i fruttivendoli della zona, una volta alla settimana per avere tantissimi vegetali e frutta (in omaggio)!
                Secondo me invece gli danno i mangimi per conigli in quando hanno bisogno delle fatturare per avere delle sovvenzioni!
                Trovo invece ancora più scandaloso che lasciano allo stato brado anche le baby in quanto essendo un centro di recupero e di salvaguardai, dovrebbero cercare di far nascere il maggior numero di tartarughe per poi liberarle!
                Ma non si può fare niente???? Tipa una petizione raccogliendo firme????
                Ciao

                PS
                Quoto al 100% emysurbis

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                • #9
                  Originariamente inviato da iguaz
                  ... questo centro (che non conosco) effetua frequenti reinserzioni in natura? solo in Italia o anche all'estero?

                  io non ho niente contro il pellettato di qualità, composto di erbe essicate (eheheh) ma mi sembra che di pellettato per conigli in natura non se ne trova... forse le tartarughe in quegli ambienti aridi consumano naturalmente vegetali secchi...
                  in questo caso il pellettato riproporrebbe paradossalmente un'alimentazione più simile a quella delle tarta in libertà, che delle verdure fresche e succose?


                  igua
                  Sul loro sito ne parlano, sono attivi in Maremma e le isole dell'arcipelago toscano, so che operano anche in Africa dove liberano le sulcata (mi pare)

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                  • #10
                    Beh, ormai abbiamo due post in uno... mannaggia a voi...

                    Io dico la mia:

                    utilizzare cibo in pellet (oltretutto studiato per conigli) mi pare quanto meno "sciocco", gli stessi cibi (erba medica, fieno) possono essere trovati e somministrati senza bisongo di comprarlo in pallini... si sa cosa si somministra e si evitano problemi di qualsiasi genere legato al pellet e al modo in cui viene confezionato. Il pellet e' fortemente utilizzato dai crucchi ma chi ha un minimo di esperienza con loro sa bene quanto le testudo che provengono da quelle zone pare piuttosto che provengano dall' egitto per quanto sono a piramide. Riuscire a piramidalizzare delle Terrapene (vero Yuri) poi e' il massimo e dimostra quanto sotto questo aspetto siano "carenti" (ma d'altronde non riescono a curare la loro di alimentazione, figuriamoci quella dei loro animali). Quindi cibo vario e possibilmente "vivo"...

                    Per il carapax commento cosi': nutrirle con solo cibo in pellet e frutta e' cio' di piu' sbaglaito possa esistere. Anche poter pretendere di ricreare le stesse condizioni in "avverse" (scarsita' d' acqua, vegetazione assente, niente possibilita' di cibo occasionale) natura in un recinto di pochi metri e' assolutamente sbagliato.
                    Poi aggiungo che le trachemys fanno la loro bella esposizione in pozze assolutamente inadeguate alla loro stabulazione e soprattutto con una densita' di individui tale da far rabbrividire (e alcune foto lo dimostrano), abbabdonate a se stesse... Comunque qualcuno qui ha lavorato una estate.. mo lo convinco a fare un post...

                    Risca dice cose molto giuste...
                    Poi c'e' altro che tutti conoscono ma che per ovvie ragioni non possono essere scritte...

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                    • #11
                      ricsa, d'altro canto non serve liberare un numero elevato di animali, se questi periscono dopo un breve tempo perché troppo viziati e non abituati alla dura vita...
                      secondo me bisogna fare una grande differenza tra l'allevamento "egoistico", ciòè finalizzato unicamente al nostro sollazzo e dove bisogna fare di tutto per preservare e viziare i nostri protetti (evitando comunque troppe degenerazioni genetiche)- e l'allevamento finalizzato ad una reintroduzione in natura...

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                      • #12
                        Infatti non ho scritto che devono viziare le tartarughe, ma solo che devono farne nascere/morire il più/meno possibile! Cosa che lasciando le baby (alle quali quasi tutti noi facciamo saltare il primo letargo per ovvi motivi) allo stato brado non succede!
                        Anche sull’alimentazione non dico che le devono viziare, ma, da non viziarle a alimentarle solo con pellettati (l’ho scritto bene vero???? ) disidratati (per conigli) e frutta ce ne passa!


                        Originariamente inviato da iguaz
                        ricsa, d'altro canto non serve liberare un numero elevato di animali, se questi periscono dopo un breve tempo perché troppo viziati e non abituati alla dura vita...
                        secondo me bisogna fare una grande differenza tra l'allevamento "egoistico", ciòè finalizzato unicamente al nostro sollazzo e dove bisogna fare di tutto per preservare e viziare i nostri protetti (evitando comunque troppe degenerazioni genetiche)- e l'allevamento finalizzato ad una reintroduzione in natura...

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                        • #13
                          Quoto Igua(z), un conto è la passione, un conto un progetto scientifico o rintroduttivo...nel caso specifico tutti accennano a qualcosa che non va ma nessuno ancora me lo ha saputo o voluto dire, io baso il mio giudizio sull'unica esperienza diretta di quella telefonata e mi sembravano OK.
                          Quanto al pellettato, se ben studiato ed equilibrato per me va bene......se ci pensiamo tutti noi ci nutriamo con "pellettati" cos'è per esempio un tortellino se non un pellettato?! Una salame, una salsiccia, un raviolo ecc. ecc.
                          Pensatela come volete ma a me i tortellini piacciono e mangiati in dosi moderate non fanno male!!

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                          • #14
                            L'anno scorso durante il ponte del 1 maggio sono stato nel Var per fare delle foto con 2 amici alla fauna del sud della Francia e ci siamo presi qualche ora per visitare il centro di Gonfaron.
                            Io il Carapax non l'ho mai visto ma posso dire che quello di Gonfaron non è affatto male, è orientato quasi esclusivamente al recupero delle Testudo mediterranee con una discreta struttura sia per la cura, sia per la riproduzione.
                            FabioDV

                            You'll pry my herps from my cold dead hands...

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                            • #15
                              si Emys... ma il fatto è che a te avevano detto che cercavano di mantenere delle condizioni naturali... allora il pellettato per conigli....
                              come lo spiegano?

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                              Sto operando...
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