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Trachemis, tanto per cambiare

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  • Trachemis, tanto per cambiare

    Salve a tutti
    Ho cercato di studiare al meglio i vari post del forum, ma mi sono rimasti alcuni dubbi e prima di fare qualche errore irreparabile, eccomi qui a a chiedere.

    Ho ricevuto la settimana scorsa 2 esemplari di (credo) trachemys scripta scripta di circa 4 anni (15 e 10 cm), vissute sempre in casa, in una piccola vaschetta 50x35, senza UVB, con piccola fontanella e "filtro" a carboni attivi in sacchettino di tela e riscaldatore per l'acqua a 28°C.
    Ovviamente sono state alimentate solo con gamberi secchi !

    Mi sono messo subito al lavoro e in giardino ho scavato una piccola pozza con capacitá di circa 300 Litri e profonditá max 30 cm (foglio in PVC), attualmente priva di filtro e piante.
    Le tartarughe sembrano aver gradito il cambiamento sia di soggiorno che di alimentazione (mangiano tutti i tipi di verdure comuni, insalata, carote, pomodori, zucchini, cetrioli, denti di leone, insetti) e passano fuori tutta la giornata fino al tramonto, dopo di che vannao a nanna nella loro vaschetta.

    Dopo pochi giorni l'acqua della pozza é ovviamente diventata verde (non dovrebbe essere un problema, credo) ma vorrei sapere ogni quanto tempo devo (se devo) cambiare l'acqua per evitare accumuli di sostanze nocive.

    Inoltre avrei intenzione di lasciare all'aperto le tartarughe fino ad ottobre (vivo a 500 m slm in Austria vicino a Klagenfurt).
    Me lo consigliate?
    Oppure visto che il tempo di adattamento al nuovo ambiente sará breve é meglio rinviare il tutto all'anno prossimo, dopo aver creato un laghetto piú capiente e profondo?
    Dopo una vita a 28°C, un abbassamento della T potrebbe nuocere?

    Grazie dei vostri consigli anche a nome delle tartarughe.....

  • #2
    Ciao Teseo!
    Beh ti consiglio di sistemarle fuori e tenerle trasferirle già entro settembre così si abituano al calo di temperatura.. Se poi le temperature invernali scendono sotto i 10° allora il letargo devi farglielo fare dentro casa in un acquaterrario o acquario

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    • #3
      Effettivamente 2 mesi scarsi sono pochini per fare acclimatare le tartarughe alla vita all'aperto, forse sarebbe meglio per quest'anno saltare il letargo, tenendole in casa in una vasca ovviamente attrezzata al meglio, allestendo nel frattempo il laghetto all'aperto con tutti i crismi (con una zona più profonda di almeno 60 cm, in maniera tale che possano svernare senza alcun rischio anche negli inverni più rigidi) e trasferendovele a marzo-aprile dell'anno prossimo.

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      • #4
        Grazie per i consigli, vedró allora di riportarle in casa a breve, per poi preparare il tutto per la prossima primavera.

        Ancora una domanda.
        Le lampade UV e gli spot sono necessari anche per soggetti giá adulti come i miei?
        Grazie ancora

        Teseo

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        • #5
          Sì, sono necessari, in particolar modo dato il sottosviluppo che presentano i tuoi esemplari.

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          • #6
            di circa 4 anni (15 e 10 cm),
            in particolar modo dato il sottosviluppo che presentano i tuoi esemplari.
            A prescindere dalle inopportune condizioni di allevamento, da correggere seduta stante, non direi che una tartaruga di 4 anni che misura 15 cm sia sottosviluppata, dal momento che in natura per arrivare alla taglia adulta di anni ne impiegano 10.... In allevamento si assiste ad una crescita "pompata" doivuta a condizioni sempre ottimali, cosa che tra l'altro secondo me influisce negativamente anche sulla longevità.

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            • #7
              Originariamente inviato da cardisomacarnifex Visualizza il messaggio
              A prescindere dalle inopportune condizioni di allevamento, da correggere seduta stante, non direi che una tartaruga di 4 anni che misura 15 cm sia sottosviluppata, dal momento che in natura per arrivare alla taglia adulta di anni ne impiegano 10.... In allevamento si assiste ad una crescita "pompata" doivuta a condizioni sempre ottimali, cosa che tra l'altro secondo me influisce negativamente anche sulla longevità.
              Scusami card. ma devi considerare che i 10cm sono raggiunti talvolta in meno di un anno con 22° costanti, quindi anche con un letargo corretto a 4 anni un esemplare di 10 cm è considerabile sottosviluppato secondo me. Inoltre le dimensioni raggiunte in questo caso non penso siano imputabili a un ciclo biologico più simile a quello in natura bensì a una scorretta stabulazione. Proprio per questo motivo e per sopperire a deficienze possibili nello sviluppo una UV è in particolar modo necessaria.
              Ultima modifica di Aurelio Magherelli; 28-08-2010, 11:09.

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              • #8
                No no no, non equivochiamo: sono d'accordo con te per questo specifico caso, volevo solo precisare che a volte le Trachemys grazie a condizioni anche più ottimali di quelle naturali sono "pompate" nella crescita, e che questo probabilmente influisce nache sulla loro longevità. ERa solo una considerazione generale.

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                • #9
                  Grazie per i consigli, domani cercheró di procurarmi le lampade.

                  Ancora una domanda, riguardo la vasca per trascorrere l'inverno in casa.

                  Le tartarughe necessitano di una profonditá intermedia (tipo bagnasciuga) tra quella fonda (penserei a 30-40 cm) e l'isola dove andare a ritirarsi per la riscaldarsi, oppure non é necessario ed una rampa semisommersa di accesso all'isola é sufficiente? Lo chiedo perché non so se hanno bisogno anche di riposare nell'acqua toccando il fondo e con la testa fuori.
                  Scusate l'ignoranza, ma la vaschetta che ho ricevuto comporta il fatto che le tartarughe siano sempre in acqua, ma con la testa fuori.
                  Grazie

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                  • #10
                    Senti, per le trachemys nessuno o quasi fa la zona sommersa di riposo, però secondo me è utile. Anche se sono ottime nuotatrici amano riposare in acqua bassa e anche dormirci.
                    Nella mia vasca ce ne sono diverse. Però inanzitutto penserei all'essenziale.

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                    • #11
                      Ecco allora che mi sono procurato la vasca (IKEA da ~ 100 Litri effettivi), lo spot (60W) e la UVB (Reptisun) ed ho portato le tarte in casa.

                      Per quanto riguarda il filtro, avrei come alternative in zona un Askoll Pratiko 400 da ~100 € oppure un Eheim ecco 300 da ~ 100 €.
                      Possono considerarsi equivalenti? Oppure passare ad un Eheim prof 3 350 da 154 eurozzi (vorrei evitare se possibile!)
                      Silenziosità? Consigli?
                      Quando il filtro sará installato, sono da prevedersi odori sgradevoli provenienti dalla vasca? Vorrei piazzarla in soggiorno, ma non vorrei avere brutte sorprese.....
                      Grazie a tutti, anche dalle ragazze!

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                      • #12
                        Non ho capito, ti riferisci all'eheim ecco pro 300? In tal caso è inferiore al pratiko sia per portata pompa, volume totale, volume filtrante etc.. e neanche di poco.
                        A quel punto mi orienterei su un prof II (tipo il 2026, che ho è ottimo) o III se proprio non vuoi il pratiko e la differenza di prezzo è poca. In ogni caso anche l'ecco pro 300 è sufficiente alla vasca che hai.
                        Una curiosità, ma in Austria sono brandizzati Askoll Pratiko o Hagel Fluval?
                        ps-il 400 (o 405 se è hagen fluval) a 100 euro è un ottimo prezzo, non si trova nemmeno online a quella cifra.

                        Comunque se la maturazione va per il verso giusto e verranno effettuati cambi parziali di almeno il 10% settimanale, non ci sono rischi di cattivi odori, anzi, con legni in vasca l'odore è gradevole.
                        Ultima modifica di Aurelio Magherelli; 12-09-2010, 16:59.

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                        • #13
                          OK, grazie.
                          No, qui nei negozi si trovano gli Eheim e i JBL. L'Askoll lo avrei trovato in I.

                          Cosa intendi esattamente con "legni in vasca"?
                          Io vorrei mettere a sbalzo sulla vasca una fioriera piena di argilla espansa in cui far passare la mandata del filtro per far crescere del filodendro, come ho letto da qualche parte.
                          grazie ancora

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