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Regolazione temperatura impianto autocostruito

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  • Regolazione temperatura impianto autocostruito

    Ciao ragazzi.

    In un futuro prossimo ho intenzione di costruire un terrario bello grosso (per ora ho una coppia di gechi, ma vorrei altre femminucce) e stavo pensando a quale sistema di riscaldamento adottare. Nel senso, userò cavi riscaldanti, ma vorrei usare un altro tipo di centraline, e non le classiche antiestetiche con 3 fili e la presa volante, bruttissimo a vedersi. Stavo pensando di usare come centralina, le stesse che si usano per la casa, come ad esempio i pannellini touch screen di marche ben note in ambito elettrico domestico. Consentirebbero di programmare ogni accensione e spegnimento, e regolare la temperatura di un'intera settimana. Fra l'altro i prezzi son di poco superiori, ma concettualmente è tutta un'altra cosa. Cosa ne pensate? Qualcuno li usa o li ha mai usati? In teoria sono nati per fare quello. Fatevi sotto con i pareri

  • #2
    Ti sei risposto da solo: concettualmente sono tutta un'altra cosa.

    Fattibile è fattibile come lavoro, ne ho modificati 2 (non touch) e il risultato è altalenante.
    Ci sono principalmente 4 fattori da tenere in considerazione quando decidi di adattare un termostato domestico digitale per l'uso terraristico (i termostati analogici, a cursore o rotella meccanica per capirci, non sono nemmeno da prendere in considerazione)

    Punto 1 : la sonda di rilevamento.
    I termostati domestici montano una sonda (termocoppia) integrata sulla circuiteria. Questo comporta il dover rimuovere la termocoppia (dissaldarla il più delle volte) dalla scheda integrata, saldarla su un cavo che abbia una bassissima resistenza (per non falsare il segnale con un carico resistivo inadeguato) e saldare il cavo sulla piastra integrata dove era collegata la termocoppia. In sè è un lavoro di 10 minuti, ma non è sempre facile, sensori saldati troppo vicini alla piastra sono difficili da rimuovere (rischi di danneggiarlo dissaldandolo), talvolta i sensori non sono rimuovibili perchè integrati in altro modo (discorso ampio e lungo da fare), per non rischiare danni servono saldatori buoni, sia per dissaldare che per saldare (evitando saldature in gergo "fredde" o con troppo stagno).
    Ricordo che ci sono termostati ambientali con sonda esterna , o quantomeno con la possibilità di montare anche una sonda esterna, costano cari, molto più di un termostato da terraristica, e le sonde non te le regalano

    Punto 2: il funzionamento e il suo impulso
    I termostati ambientali, per quanto sofisticati, sono TUTTI termostati con segnale in uscita analogico, ovvero dispongono di solo due stadi, aperto o chiuso (on /off), questo perchè sono progettati per comandare sistemi termici (caldaie, condizionatori etc) che necessitano di un comando aperto/chiuso (on/off). Perciò anche il miglior termostato domestico sarà sempre inferiore come controllo termico in un terrario rispetto al termostato proporzionale terraristico più economico.

    Punto 3: Precisione e reazione (isteresi)
    I termostati ambientali non sono progettati per avere una grande precisione intrinseca nella loro misurazione, la temperatura rilevata può variare anche di un paio di gradi da quella reale. Questo non si vede dalla "precisione" indicata a display, un termostato che indica anche il decimo di grado non necessariamente misura in modo più accurato la temperatura di uno che indica solo il mezzo grado. Logicamente dai termostati ambientali più blasonati ci si aspetterebbe una maggiore precisione (corrispondenza fra temperatura misurata e temperatura reale): falso! Perquanto spesso nei termostati ambientali più economici vengano usati sensori più economici, ricordiamoci sempre l'uso finale per cui sono stati progettati: quello domestico! In casa la gente non guarda il termostato e ragiona, per gradi e mezzi gradi, ma semplicemente con "ho freddo" / "ho caldo" ; a nessuno interessa se il termostato indica un grado o due in più o in meno di quello che effettivamente c'è nell'ambiente, alla gente interessa solo che il termostato attacchi l'impianto riscaldante quando la gente ha freddo e lo spenga quando fà caldo.
    Inoltre, a causa di vari principi fisici ed elettrotecnici, la precisione di una termocoppia (sensore termico) non è costante in tutta la sua misurazione, ma tende a diminuire allontanandosi dal suo range di utilizzo.
    Per spiegarla semplicemente, in casa le temperature oscillano fra 12 e 30 gradi, sotto i 12 solitamente è automatico l'uso del riscaldamento, sopra i 30 è automatico l'uso del condizionatore (questo per coprire entrmbi gli usi di un termostato domestico). Compreso questo range la precisione del termostato è necessaria in un'arco intermedio fra questi due limiti, perciò diciamo che se nell'arco fra 18 e 25° il termostato falsa la rilevazione di +-1° (precisione molto buona in ambito domestico) , salendo oltre i 25° la precisione di rilevazione potrebbe crollare drasticamente (arrivando per esempio a +-3°), idem sotto la soglia dei 18° . Alla fine all'utente finale sapre che ci sono 28°invece di 26 o 31 poco cambia, fà comunque caldo
    Ammesso che la temperatura rilevata dal termostato ambientale sia sufficientemente precisa entra in gioco appunto l'isteresi, ovvero la soglia di risposta del termostato, solitamente questa è di +-1° , che si traduce in un attivazione della fonte riscaldante ad 1° in meno della temperatura impostata e lo spegnimento ad 1° sopra.
    Questo dettaglio è molto importante per l'uso terraristico, visto che ci sono termostati che hanno isteresi "standard" di anche 2.5° (per il discorso di sopra, tanto a 15° fà freddo come a 18°). Di contro ci sono termostati con isteresi programmabile fino a 0.2 (raramente 0.1). Questa cosa, per quanto possa sembrare un grande vantaggio e una sorta di "uovo di colombo" troppo spesso diventa un'inutile accessorio per l'uso domestico e una totale perdita di tempo per l'uso terraristico. Il perchè nel punto 4!

    Punto 4: Tempi di reazione e cicli di verifica.
    Premesso che i termostati ambientali non necessitano di verificare la temperatura ed agire su i sistemi termici ad essi collegati con frequenze altissime (anche perchè alcune caldaie con frequenti attacca-stacca potrebbero andare in blocco a causa di alcuni sistemi di protezione da sbalzi di corrente), questo diventa il punto più critico e il fattore determinante nella scelta dell'usare o meno un termostato domestico in ambito terraristico. I termostati domestici solitamente fanno un ciclo di controllo ogni 30 o più secondi, arrivando anche a 2-3 minuti in alcuni casi (solitamente lo standard è un ciclo/minuto). In ambito domestico questo è del tutto ininfluente, dato che le temperature ambientali, nel tempo di un ciclo, non subiscono gravi cambiamenti (in casa se in 60 secondi la temperatura scende di 5 gradi o sale di 10 c'è qualcosa che non và ). In ambito terraristico questo diventa molto pericoloso.
    Facciamo un esempio per capirci meglio: ipotizziamo che il nostro cavetto/tappetino aumenti la sua temperatura di 1° ogni 15 secondi (e sarebbe lento). Immaginiamo di averlo collegato ad un termostato domestico che alla temperatura di 27° lo ha acceso, dovendo spegnere alla temperatura di 29. Quando il cavetto viene alimentato dal termostato si suppone che sia a 27°, dopo 30° sarà a 29, ma il termostato non ha ancora fatto il suo ciclo, perciò anche se la temperatura è già al limite la fonte riscaldante non verrà spenta. Passano altri 30 secondi prima che il termostato faccia il suo ciclo di controllo, rilevando una temperatura ormai di 31° , perciò sopra al valore impostato, e spegnerà la fonte riscaldante. Nella fase di raffreddamento che segue potrebbe verificarsi un problema analogo ma al ribasso.
    Ecco che il tempo di reazione, costruito per l'uso domestico e solitamente del tutto inadeguato per l'uso terraristico rende del tutto inutile qualunque impostazione iper precisa di isteresi (che senso ha impostare 0.1° di scarto se le rilevazioni me le fai ogni minuto e mezzo? In ambiente domestico un senso lo può anche avere).
    Purtroppo il tempo di ciclo è un dettaglio che solitamente i costruttori non dichiarano, fondamentalmente perchè a ben pochi importa se il termostato di casa verifica la temperatura ogni 30 secondi o ogni 5 minuti.

    Punto 5: Il range di utilizzo
    Si, avevo detto 4 punti e invce ne scrivo 5...
    Il range di utilizzo è ,sostanzialmente, l'arco di temperatura misurata dallo strumento. I termostati domestici lavorano, usualmente, in un range fra 10° e 35°. I termostati più precisi/costosi spesso dispongono di rilevazioni di temperatura inferiore a 10° ma raramente superiore a 35 (alla fine a 35° i riscaldamenti sono sempre spenti e i condizionatori, se presenti, sempre accesi ). Questo dettaglio, che nell'ambito domestico è di poco conto, in ambito terraristico diventa talvolta molto importante. Avere un termostato che misura fino a 15° e non sotto, indicando un generico "low" può essere un problema circostricco alle brumazioni, ma avere un termostato che a 34° non sale più e indica un preoccupante "high" può renderlo assolutamente inutile per la gestione di molti animali deserticoli che necessitano di temperature alte.

    Arrivato a questo punto puoi farti due conti ben chiari, considerato che il costo e la qualità dei termostati domestici non necessariamente sono dovuti a precisioni e reazioni migliori, ma spesso a display touch , memorie, collegamenti telefonici, connettività varie che alzano sensibilmente il prezzo finale ("utili" in ambito domestico, ma non certo in quello terraristico).

    Ti conviene veramente spendere 80-100 euro per un termostato domestico che dovrai molto probabilmente aprire, dissaldare, risaldare, e potrebbe rivelarsi del tutto inadeguato all'uso che vuoi farne? Ti conviene alla fine spendere 80-100 euro per un termostato che, tolto un touch screen tanto bello quanto inutile (l'estetica ha la sua parte, concordo, ma fino a che punto?) e una programmazione giornaliera (utile alla fine solo per impostare 2 temperature:una per il giorno e una per la notte, tutti i giorni, tutti i mesi, funzione fra l'altro disponibile su molti termostati terraristici), si tratta in fondo di un termostato preciso quanto un'acquoss da 15 euro?

    Non ti conviene forse ,con gli stessi soldi, comprarti un buon termostato proporzionale, una scatola plastica/metallica che nasconda tutti i cavi ,e montarci sul coperchio della scatola un bel display di un termometro ?

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    • #3
      Originariamente inviato da Skyfire Visualizza il messaggio
      Ti sei risposto da solo: concettualmente sono tutta un'altra cosa.

      Non ti conviene forse ,con gli stessi soldi, comprarti un buon termostato proporzionale, una scatola plastica/metallica che nasconda tutti i cavi ,e montarci sul coperchio della scatola un bel display di un termometro ?
      Wow... Risposta da professore universitario. Estremamente esauriente e ben argomentata.

      Giunti a questo punto, pongo un'altra domanda... Qual'è la miglior centralina termostatica per un terrario di quella grandezza?

      Avevo pensato di fare una scatola chiusa di legno verniciato, che faccia da base per il terrario (o nel suo lato opposto), dove collocare tutti i fili e le centraline, e il pannellino di controllo a vista.

      Se non si vuol nominare le marche in pubblico, gradisco PM

      Grazie mille.

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      • #4
        Dipende tanto dalle esigenze che hai, nel senso dell'animale che vuoi ospitare. Nel caso dei gechi, considerato che non hai problemi di temperature particolarmente alte da tenere rispetto ad altri sauri, hai un'ampia scelta.

        Se guardiamo sul lato qualitativo del termostato, ti direi prima di tutto di puntare ad un proporzionale, in modo di avere un'eccellente controllo delle temperature e anche un (piccolo) risparmio su i consumi elettrici rispetto ai termostati on/off.
        Considerando poi l'idea di mantenere le temperature diversificate giorno/notte, ti consiglierei questi:

        [metto link a shop esteri o direttamente ai produttori in modo da non fare pubblicità a nessun'italiano, ma sono articoli che si trovano anche in italia]

        Habistat pulse proportional day/night
        http://www.eurorep.co.uk/heating/the...rop-day-night-
        La marca dice già da sola lo standard qualitativo Proporzionale, con funzione giorno notte, necessita però di essere collegato ad un timer per utilizzare la funzione giorno/notte (considera altri 6 euro di spesa in più e 2 minuti di lavoro).
        Se intendi incassarlo non a vista può essere una validissima soluzione.

        Habistat digital dimming
        http://www.eurorep.co.uk/heating/dig...ostat-dn-timer
        Anche qui la marca è una garanzia E' la nuova linea habistat, proporzionale e con timer integrato per la funzione giorno/notte. Dispone di un display molto gradevole dal lato estetico che con poco lavoro potresti incassare in un frontalino di legno.

        Microclimate
        http://www.microclimate.co.uk/bseries.html
        http://www.microclimate.co.uk/dlseries.html
        Personamente ho avuto problemi con un microclimate, ma credo di essere stato fra i pochissimi.
        Per la funzione giorno notte devi affidarti alle serie ME (magic eye) , nello specifico B1ME /B2ME o DL1ME / DL2ME.
        Personamente come funzione non mi piace, si basa su una fotocellula che rileva i cambiamenti di luce ambientale. A parecchi il suo funzionamento ha dato problemi, dovuti principalmente a incorretti rilevamenti della luce ambientale. La cosa si risolve montando una lampadina ad un termostato e puntandogliela contro, soluzione artigianale ma pratica
        Ci sarebbe anche la nuova serie "Prime" , ma non l'ho ancora vista in giro e non ne ho ancora sentito parlare.

        TMT-D100
        http://www.ebay.it/itm/TERMOSTATO-DI...72e35e1&_uhb=1
        (purtroppo ho trovato solo shop ebay che lo vendono)
        Proporzionale, carino a vedersi, con funzione giorno notte e controllo impianto luci separato. Ho sentito pareri favorevoli sul prodotto, eccetto che per il fastidio delle prese che monta (monta prese schuko e in italia richiedono il più delle volte adattatori)
        Il prezzo non è così conveniente rispetto ad Habistat, il che unito alla marca sconosciuta lo rende un prodotto di ripiego.

        Ci sono sicuramente altri prodotti buoni sul mercato,come i termostati TFA (ma che mi pare di ricordare non siano proporzionali), come del resto basta fare una ricerca veloce per trovare termostati "komodo" o "dragon" che sono palesi cloni di prodotti ben più blasonati

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        • #5
          Grazie mille Grande stima

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          • #6
            Di nulla


            Fra l'altro ho detto anche una castroneria
            Originariamente inviato da Skyfire;1261249
            Microclimate
            [url
            http://www.microclimate.co.uk/bseries.html[/url]
            http://www.microclimate.co.uk/dlseries.html
            [...] La cosa si risolve montando una lampadina ad un termostato [...]
            Intendevo dire con un timer e non un termostato.

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            • #7
              Originariamente inviato da Skyfire Visualizza il messaggio
              Di nulla


              Fra l'altro ho detto anche una castroneria


              Intendevo dire con un timer e non un termostato.
              Si si avevo capito. Altrimenti si farà effetto discoteca

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