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Aiuto! Altro Pleuro malato! Secondo parere?

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  • Aiuto! Altro Pleuro malato! Secondo parere?

    Ciao, il titolo del post è volutamente simile a quello di p0Gu3 perchè il tritone malato è il fratello del suo, morto sabato scorso. Sono stati comprati insieme e separati circa 2 mesi fa, ora anche il mio ha mostrato segni di malattia.

    Il veterinario suppone si tratti di aeromonas ma non ne è sicuro, vi chiedo un parere, magari avendone visti parecchi potete darmi una dritta così che possa comunicarglielo.

    Il pleuro ha una "bolla" di colore grigio sulla coda, la cura che sto seguendo è questa:
    1) Gli somministro per via orale una goccia di Bactrim 3 volte al dì
    2) Tengo l'acqua della vasca fresca e pulita, aggiungendo alcune gocce di Betadine 10%
    3) 2 volte al giorno gli faccio sul corpicino degli impacchi con acqua e sale (1 cucchiaino raso di sale in 1 litro d'acqua), evitando ovviamente il musetto e gli occhi

    La bolla il primo giorno sembra sia "scoppiata", ha perso per 2 volte una goccia minuscola di sangue e ora è "pulita". Ho fatto delle foto con il cellulare, la qualita è scarsa ma magari si può capire qualcosa, l'url è questo:
    www.cryout.altervista.org

    Secondo voi cosa può essere? Ha qualche possibilità di salvarsi?

  • #2
    Dire che si tratti di Aeromonas è impossibile: è necessario fare una coltura batterica e un approccio corretto prevederebbe anche l'esecuzione di un antibiogramma per vedere a quali antibiotici gli eventuali batteri sono sensibili. E' verosimile che si tratti di un problema batterico, ma va considerato che solitamente di tratta di un mix di GRAM- che determinano l'infezione..
    Come primo approccio va applicata la "cold therapy", ovvero l'animale va ricoverato in frigorifero (0-5 C°) per 9-11 giorni e parallelamente si dovrebbe provvedere ad una terapia antibiotica per via parenterale (iniezioni) con un antibiotico ad ampio spettro, in attesa dell'esito dell'antibiogramma. In alternativa alla somministrazione parenterale si può alloggiare l'animale in una piccola vaschetta contenente un bagno antibiotato, avendo cura di scegliere antibiotici che risultino stabili in mezzo acquoso e con un pH neutro.
    I bagni devono seguire un protocollo preciso, in base all'antibiotico, alla durata del bagno stesso e del trattamento.. Il veterinario potrà trovare tali protocolli nell'appendice del prontuario terapeutico veterinario della SCIVAC. Deciderà lui quali presidi scegliere.
    Tienimi informato!
    Ciao

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    • #3
      Caro Carlo permettimi di dissientire, non si può cambiare la terapia di un collega su internet, ci sono vari modi per curare l'Aeromonas e tutti funzionano poco, mi correggo, solo in alcuni soggetti. Bagni compresi.La mucosa degli anfibi è permeabile, le iniezioni quindi non sempre sono necessarie. La cold terapy potrebbe aiutare, comunque ti dò ragione quando dici che l'approccio più corretto è iniziare con coltura batterica ed antibiogramma. Nel frattempo però dovendo dare un antibiotico ad ampio spettro il bactrim per OS è molto efficace per i gram negativi e l'Aeromonas. Con questo non voglio dire che la terapia consigliata dal collega sia la migliore possibile, ma se si trattasse di aeromonas non mi sembrerebbe inappropriata. Quanto al prontuario della SCIVAC non è la bibbia: riporta notizie da vari testi interessanti, ma l'esperienza personale spesso fa la differenza, nessuna indicazione è migliore di un 'altra a priori. Nella clinica l'esperienza, la disponibilità di tempo e di portafoglio del cliente, la fiducia che ripone nel veterinario e anche la fortuna spesso decidono l'esito di un caso dificile.

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      • #4
        Assolutamente d'accordo Gabriele! Ho sempre cercato di mantenere un comportamento deontologicamente corretto e se in quello che ho scritto è sembrato che deprecassi l'operato del veterinario me ne scuso: evidentemente mi sono espresso male!
        Questo è un forum dove al massimo si possono elargire consigli di massima sulle principali patologie e forse neanche su quelle poichè si ragiona in "virtuale", senza confrontarsi col paziente e senza poter adattare caso per caso eventuali accorgimenti...
        Una delle ragole che vigono in questa sezione è quella di non consigliare terapie nè dosaggi di farmaci poichè non è corretto eseguire diagnosi ed approntare terapie senza una preventiva visita dell'animale. Al massimo mi permetto di suggerire un indirizzo terapeutico, basato sulla mia esperienza e sulla letteratura disponibile, al veterinario che routinariamente non si occupa di esotici...poi con la sua competenza valuterà il caso e sceglierà la terapia migliore per quel particolare paziente.
        Ho consigliato il prontuario SCIVAC poichè è uno strumento alla portata di tutti i veterinari, anche di quelli che non si occupano di esotici.. Ovviamente esistono testi specifici decisamente più esaustivi.
        Ti ringrazio per l'appunto, spero di aver avuto modo di chiarire la mia posizione..
        Ciao
        Carlo

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