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- Cryptosporidium...?

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  • - Cryptosporidium...?

    Ho appena perso un piccolo geco leopardino (dalla fiera di Fiano romano di fine novembre), acquistato in un gruppetto di 7, dai 9 agli 11 cm circa (questo era uno dei più piccoli),
    Due settimane fa (aveva mangiato due camole della farina due giorni prima), mi accorsi che aveva una ferita, tipo abrasione/ulcerazione circolare, sopra l'anca, sul fianco, di circa 3 mm di diametro; temetti che si fosse sporcato anche col substrato (fibra di cocco), lo sciaquai, disinfettai col ***** e isolai, con fondo di carta assorbente cambiato ogni giorno. Non capivo come potesse essersela procurata; nella teca ne tenevo 4 (e 3 a parte in attesa poi di dividerli ancora con la crescita) e sembravano tranquilli.
    Pensai anche a una perforazione da parte delle camole, grosse forse per lui anche se le aveva mangiate senza difficoltà, ma da quanto lessi era impossibile...
    Notai anche la coda -di colpo- molto sottile, cosa che prima non aveva.
    Non mangiò più; notai che aveva sete e bevve a lungo, e pensando che fosse stress da ferita, per rimetterlo minimamente in forze gli sporcai il muso con del miele, che leccò. Poi gli diedi (aprendo un po' la bocca) un pezzetto di camola del miele, più nutriente per aiutarlo a riprendersi; dopo aver leccato, la mangiò attivamente tirandomela via dalle dita. Trovai anche feci normali l'indomani.
    Nei giorni successivi diventò più difficile farlo mangiare, e dovevo forzarlo un po' ; spesso ritrovavo il boccone vomitato, la prima volta insieme alla pelle della muta, che era in corso quando si ammalò (la completò del tutto).
    Non pensavo alla Cryptosporidiosi, perché attribuivo tutto alla 'ferita'; che intanto continuava in apparenza a estendersi, come area necrotica almeno in superficie, anche se non capivo se fosse solo un annerimento prodotto dal *****. Nei primissimi giorni si era asciugata e contratta, e sembrava in via di cicatrizzazione.
    Ora capovolgendolo noto in prossimità, sull'addome, l'ombra più scura che sapevo essere un possibile sintomo; anche se non avendo pratica, non so esattamente come debba essere (ho una foto).
    Così ora temo che la causa possa esser stata proprio questa, anche se la ferita mi fuorviò (non so cosa c'entri, in effetti).
    Potrebbe esser altra la causa?
    Ora temo per gli altri; hanno tutti la coda piena e sono molto vivaci, mangiano (non sempre) ma sono in apparenza cresciuti (devo iniziare a tenere misurazioni),, anche se con differenze di taglia. Anche i due più piccoli però mangiano, e hanno coda molto spessa, più di quando li acquistai, forse.
    Ma temo, sia perché erano inizialmente in contatto (e quello malato con altri tre, fino a 2 settimane fa), sia perché ho paura di aver indirettamente fatto entrare in contatto le camole (che posso ricomprare più facilmente) e i grilli.

    O basterebbe al limite 'lavare' accuratamente le camole sotto un getto d'acqua, nel dubbio, prima di somministrarle? (le ho nelle scatolette, ma potrei sempre averle prese con mani 'sporche', anche se ho inziato presto a fare più attenzione, sospettando comunque una possibile infezione, anche se al limite successiva alla ferita).
    Se fosse Crptosporidium, potrebbe trasmettersi anche attraverso nuove generazioni dei grilli? O basta lasciare per 1-2 gg gli adulti asciutti? (Ho letto che 8 ore di essiccazione di ciotole e contenitori uccidono le cisti, ma non so se vale anche per quelle eventalmente presenti sul corpo di insetti...).
    Ho anche una coppia di Leiocephalus carinatus (della stessa fiera, non stesso allevatore) ma temo sempre per via di possibile 'contatti', anche se in genere lavo le mani passando dal nutrire una specie all'altra; ma oggetti appoggiati, spostati ecc ecc, possibilità indiretta di contatto c'è stata sempre; esiste qualche particolare profilassi? Ho letto della ******, ma pare solo in caso di malattia conclamata...
    Ultima modifica di #SM; 02-01-2012, 07:51.

  • #2
    l'ulcera che descrivi (non una ferita, ma un'ulcera, visto che non tende alla cicatrizzazione e anzi si estende) non è sintomo di crypto. la cosa ideale è farlo visitare, fare un test per la crypto (per escluderla come problema coesistente) e capire eventualmente l'origine dell'ulcera stessa.
    The Boss™
    [URL="http://www.qualitysnakes.it/"]www.qualitysnakes.it[/URL]
    Qui trovate il [URL="http://www.sanguefreddo.net/showthread.php?27229-Regolamento-SFn"]Regolamento SFN[/URL]

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    • #3
      Grazie Python per la risposta.
      i primi giorni si era asciugata e 'riassorbita' (all'inizio aveva aspetto di leggera sporgenza), ma poi mi sono accorto che si era scurito anche un ulteriore tratto di cute (stretto) - Poiché il disinfettante esterno 'scurisce', ritenni quella la ragione.
      Per questo, pur dandomi idea di ulcera o escoriazione più o meno profonda, mi limitai a trattarla esternamente, come una comune ferita.
      Quando riuscivo a imboccarlo (lasciando però che deglutisse attivamente, e lo faceva), le feci erano normali, secche e non diarroiche (come sapevo che le darebbe la Crypto.., quindi non la consideravo; ma dopo aver letto del rigurgito di cibo/pelle di muta assieme, e della 'macchia addominale' (che potrebbbe esser fisiologica in questa forma - non ne ho esperienza), mi è tornato questo forte sospetto...
      -Purtroppo ormai è morto, già ieri quando scrissi.. e anzi non so se è raccomandabile bruciare i resti, o come disporne; ma mi preoccupano tutti i 'contatti' che, nonostante mi lavi di continuo nel nutrirli / cambiarli, ci sono inevitabilmente stati, anche indiretti.
      Non so se camole / grilli presi dalla scatolina dopo aver toccato il geco (può essermi successo) siano da eliminare tutte, anche la discendenza; ho appoggiato un coperchio forato su box di blatte da pasto, ma era stato giorni prima sul box del geco malato (per evitargli lo stress dello 'scatto' del coperchio da faunabox); ora sarebbero 'contaminate'...?

      Erano 'tutti insieme' quando li acquistai, e in parte ci sono rimasti a lungo, in ogni caso... e come dicevo, negli altri non si nota nulla di simile, sembrano ingrassati e molto reattivi.
      Lessi che forse la C. la avrebbero latente quasi tutti i leo (è una teoria) e che si manifesterebbe solo in segito a stress (la ferita?) o indebolimento
      Ultima modifica di fabrizio3; 02-01-2012, 19:22.

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      • #4
        mi spiace che sia morto

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        • #5
          Non si può andare per supposiioni con una patologia così grave e che si diffonde così facilmente, le oocisti son molto resistenti, non basta sicuramente lasciare i grilli all'asciutto per un giorno. Ti consiglio vivamente il test per la criptosporidiosi e anaisi delle feci per altri parassiti.

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